Integrazione tra i media: youtube sulle affissioni
Eccovi un singolare esempio di integrazione tra comunicazione tradizionale (l’affissione) e i nuovi media (youtube) ritrovato a Milano.
E questa è la domanda legittima di Zarathustra, che ci segnala la cosa: “non è che qualcuno, con tutto questo parlare di marketing on line, l’importanza di avere un canale su youtube e UGC, della strategicità del seeding, eccetera, eccetera, ha fatto un po’ di confusione? ma un po’ tanta, direi…no?!?”
Per la cronaca questo è il video (lungo e monotono) corrispondente a quell’indirizzo:
Uno sport, il parkour, sembre molto spettacolare, ma sono convinta che solo un altro paio di persone (sicuramente parenti di chi ha curato la comunicazione di questo marchio), a parte me e Zarathustra (che ha sbagliato ad appuntare l’indirizzo), hanno avuto la pazienza di segnare con precisione l’url e andare a vedere il video.
da meghi
Ultimo commento:
di Man | manadv.com il 01/1/70
scrivo a nome dell'agenzia che ha curato la campagna pubblicitaria. vi ringrazio subito pe...
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aprile 14th, 2008 at 16:24
Io l’ho intravisto sabato notte a milano.. leggendo solo youtube avevo pensato a una pubblicità del sito stesso.. mi avete tolto un dubbio =)
aprile 14th, 2008 at 16:53
Ma perchè secondo loro qualcuno inchioda con la macchina, scende e si segna v=Q0XvxBM7hJI
mmmmmmmm
Mmmmmmm
MMMMMMMMM
aprile 14th, 2008 at 17:54
Da non crederci….
aprile 14th, 2008 at 18:09
“Ma perchè secondo loro qualcuno inchioda con la macchina, scende e si segna v=Q0XvxBM7hJI…”
già , ed attenzione a non confondere gli Zero con le O, ed a ricordare maiuscole e minuscole, altrimenti si finisce come me…
infatti il video ha poco più di 14k impression
aprile 15th, 2008 at 00:55
che palle il video!
aprile 20th, 2008 at 17:03
secondo me l’idea del video poteva essere anche carina, ma il montaggio è fatto malissimo, il video è troppo lungo e anche i passaggi sono troppo arrancati. Anche il parkour ne esce male, c’è poco dinamismo, sembra che facciano 4 saltelli e basta.
Ho dovuto rivederla un paio di volte per capirne davvero lo sviluppo… e soprattutto perchè non avessero utilizzato la metro per andare a lavoro… e poi le borse… bah. Ostico
aprile 23rd, 2008 at 14:52
salve,
scrivo a nome dell’agenzia che ha curato la campagna pubblicitaria. vi ringrazio subito per l’attenzione dedicata alla nostra campagna.
la creatività youtube in affissione in effetti è provocatoria, come a segnalare un tema del tempo: per il viaggiatore moderno fare vita estrema è elemento della quotidianità , il parkour ne esemplifica il senso, in equilibro tra reale e reale: verosimile. la campagna link watch è nelle affissioni 6×6, mentre per la pianificazione nazionale 6×3 (che copre circa l’80% dell’azione) usiamo una creatività più conlusiva.
ascoltiamo e accettiamo le critiche, che peraltro aspettavamo, sicuri che tale operazione innovativa (usare per hadline un link youtube, per quel significato implicito che tante lettere di un link traducono) divenisse argomento di una felice discussione, come quella che è nata su questo blog.
solo una domanda vorrei fare a tutti voi: è possibile che in un tempo come il nostro, dove tutto si profila come possibile, dove tradurre il vecchio nel nuovo linguaggio spesso svilisce il senso della storia, possibile che vi sia questa apatico dogmatismo nei confronti del nuovissimo? ci pare che questo denoti una ingenuità modernista, che si sottrae alla benefica virtù di uno slancio postmoderno.
a noi il montaggio del video è parso molto buono ed efficace. i numerio del video sono in effetti 21.097 visite, ma vi farà piacere sapere che lo spinoff virale dello stesso video (con un montaggio peggiore e senza rifiniture stilistiche) è ad oggi a 761.519 visite e tra dicembre e gennaio è stato il video più discusso del mondo nella categoria sport.
numeri certo migliorabili, che tuttavia premiano una scelta coraggiosa di un cliente e di una agenzia di pubblicità . entrambi italiani.
grazie per la partecipazione,
Man adv