Il Don’t Drink & Drive alla milanese
E’ on air da ieri, e lo sarà per tutta l’estate, la nuova campagna di sensibilizzazione sociale contro l’alcol sulle strade voluta dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano.
Realizzata per mano di Bcube, la campagna si sviluppa su affissione, stampa, Promocard e radio.
“Se bevi e guidi, infrangi la legge. E i cocci sono i tuoi”, recita il claim.
Un linguaggio crudo ed un visual emotivo per esprimere i gravi rischi dovuti alla guida in stato di ebbrezza.
Ma come fa giustamente notare Sasco:
1. “i cocci” non sono di chi ha abusato dell’alcol, ma delle innocenti vittime coinvolte o, al più, dei familiari che si ritrovano a raccoglierli
2. la campagna non è propriamente originale ma riprende quella sviluppata lo scorso anno dalla tedesca McCann Erickson (qui sotto)

Credits
Art director: Matteo Fabi
Copy: Marco Levi
Fotografia: Paolo Franco
Postproduzione: Martin&Rainone
da meghi
Ultimo commento:
di carlos calise il 01/1/70
Io sono di Argenti...
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luglio 27th, 2008 at 11:49
devo dire che di tutte le campagne contro l’acol non ne ho trovata una che fosse decente.
forse perchè provano a rivolgersi soprattutto a quel target di giovani adulti che i brand stessi faticano a prendere, oltretutto volendo raccontare qualcosa di negativo (non fate questo) propugnando buoni sentimenti, che non sono esattamente ciò che più tira. Ultimamente anzichè i buoni sentimenti di cui sopra si tende a far percepire le drammatiche conseguenze dell’azione, senza però prendere in considerazione che si tratta di un target il cui pensiero, rispetto a queste cose, è spesso “capita agli altri, ma non a me”. Anche perchè, francamante, è dura convincere un 20enne della bontà di ciò che affermi se cominci col dire che già bevendo due birre sei troppo “fuori”. Fai una premessa che lui sa essere falsa, e non credendo a quella non crede all’intero discorso.
Ad ogni modo, l’unica campagna contro la guida in stato d’ebrezza secondo me di qualche efficacia era una copybased vista su un banner e recitava più o meno così:”True friends don’t let their friends drive drunk”.
qui almeno si sposta l’obiettivo: non si parla più a quello che beve e che si sente intoccabile, ma si responsabilizza chi è con lui affinchè agisca convincendo il guidatore a moderare l’alcol o guidando lui a fine serata; se non puoi colpire il bersaglio, colpisci chi lo può influenzare, Mattel insegna
luglio 27th, 2008 at 16:33
Non ho parole.
Anzi, una sì: vomitevole.
luglio 29th, 2008 at 10:57
Concordo con quanto dice zarathustra, meglio responsabilizzare chi ha un po’ di testa per non mettersi al volante se ha bevuto. Solo una cosa però: se bevi due birre sei fuori – non è una premessa falsa.
luglio 30th, 2008 at 16:46
trovo ragionevole il copy perche’ da un punto di vista concettuale e’ piu’ rilevante responsabilizzare chi guida, visto che l’omissione di soccorso e’ all’ordine del giorno purtroppo.
Premesso questo il titolo non mi fa impazzire, troppo autoreferenziale.
Trovo l’art direction invece decisamente “interessante” e la mano di martin&rainone ha sicuramente alzato il tono.
In sostanza mi piace anche perche probabilmente esce dalla comunicazione sociale classica italian ormai sempre piu’ minimale, almeno a mio modo di vedere.
luglio 31st, 2008 at 10:07
In effetti l’unica cosa che non ha molto senso è il copy; il fatto di fare affidamento all’autoresponsabilità . Non ha mai funzionato e non funzionerà .
agosto 2nd, 2008 at 22:13
Muy buena !! los felicito por la creatividad!! mi piace molto la fotografia!!
Io sono di Argentina, Mendoza productora de vinos!!
Un abrazo
Carlos Calise
Photo Estudio
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