Si chiama Comunità Nuova ed è un’associazione no-profit, che opera da 25 anni nel campo del disagio e della promozione delle risorse giovanili.
Per essa la ICS Adv ha ideato e prodotto, in collaborazione con la casa di produzione The Mach 2, il film che vedete in alto.
In un periodo in cui, fino a poco tempo fa, si parlava di mettere a disposizione dei genitori dei test anti-droga da somministrare ai propri figli, l’operazione mira a dare una nuova chiave di lettura della problematica legata alla diffusione di droghe tra gli adolescenti.
Secondo un recente studio i genitori italiani dedicano, in media, solo 8 minuti al giorno nel relazionarsi con i propri figli; e proprio il dialogo può essere una delle armi vincenti per la prevenzione alla droga.
Di conseguenza nel film viene sottolineata l’importanza del ruolo dei genitori, che non possono essere sicuri di conoscere i propri figli se non dedicano il giusto tempo a parlare con loro.
thanks to Elisa





7 comments
Andrea says:
mag 7, 2008
Carina l’idea del cambio-figlio come metafora, giusto pensare che il dialogo coi genitori possa aiutare a prevenire o (come minimo)a rilevare per tempo i problemi e disagi del figlio…ma QUALE RICERCA sostiene che il tempo medio dedicato al figlio sia di 8 minuti??? Mi sembra davvero improbabile…di norma i “momenti di contatto” sono l’andata e il rientro da scuola/attività varie e i pasti. Già solo un singolo pasto dura più di 8 minuti…devo davvero pensare che MEDIAMENTE le famiglie italiane pasteggino IN SILENZIO davanti alla TV accesa?
giuditta says:
mag 8, 2008
Molto bello questo spot, sia per il soggetto che per la realizzazione. Rispondendo ad Andrea purtroppo credo che possa essere una giusta valutazione quella degli otto minuti. Non c’entra niente che i pasti durano di più, penso che gli 8 minuti siano conteggiati come tempo di vero contatto, non come chiacchere futili.
mauri says:
mag 8, 2008
Meraviglioso. Semplice ed efficace.
Penso che il contatto “con” dialogo genitore-figlio sia sempre utile non solo riferito alla prevenzione dall’uso di droghe ma soprattutto nella formazione di entrambi, anche se come avviene spesso in forma di scontro. Purtroppo la “cattiva maestra” non si ferma per pranzo.
Per Andrea says:
mag 8, 2008
Genitori e figli dialogano solo 8 minuti al giorno
Analisi statistica tratta dal quotidiano “Il messaggero”
ROMA – (…) Genitori e figli dialogano in una settimana per un tempo inferiore a quello che ogni italiano spende quotidianamente davanti allo specchio della toilette.
Non si tratta delle «comunicazioni di servizio», sempre costanti, ma del vero e proprio dialogo, il parlarsi per condividere contenuti, emozioni, sentimenti, problemi, che nell’ultimo decennio si è ridotto di un minuto per ogni due anni. Principali responsabili della mancanza di comunicazione in famiglia, secondo un’inchiesta condotta da Radio 105 network e da un pool di psicologi, tv e Internet, che occupano sempre più il tempo domestico. Il campione dell’inchiesta articolato fra 150 genitori suddivisi in tre fasce d’età (60-70enni, 45-55enni e 30-40enni) e 100 figli, ha fornito un panorama desolante. (…)
Andrea says:
mag 8, 2008
ORROREEEEEEEEEEEEEEEEEE! Ragazzi ma vi rendete conto??? 150, ripeto 150 soli intervistati (reclutati soltanto in base alla variabile “età”) per trarre delle conclusioni SU TUTTA LA POPOLAZIONE DI GENITORI ITALIANI? Io mi occupo di ricerche di mercato e credetemi che queste sono le classiche PORCATE. Grazie alla statistica, per carità, posso arrivare a dirti che anche solo 20 persone sono rappresentative della popolazione italiana…ma ci vuole un gran bel coraggio (il margine di errore, su qualunque dato, sarebbe elevatissimo!).Non mi meraviglierei se il campione intervistato, aldilà delle semplici fasce d’età, fosse stato selezionato A CASO…anzi, magari tra coloro che si erano rivolti di loro spontanea volontà ai consultori! Davvero rappresentativo…
Paolo says:
mag 9, 2008
Il dato che abbiamo a disposizione effettivamente è quello riportato nella mail precedente (ovviamente rimanendo in attesa di una tua nuova e più dettagliata inchiesta, degna di essere pubblicata su un quotidiano nazionale come “Il Messaggero”).
L’intento dello spot comunque non era quello di creare un dibattito sulla veridicità delle statistiche ma quello di chiedere alla gente: “Ma tu conosci davvero tuo figlio?”.
Quindi se vuoi parlare di statistiche, il consiglio che ti do è di metterti in contatto al più presto con gli operatori di Comunità Nuova onlus. Sono sicuro che saranno molto felici di poter contare sul tuo aiuto per realizzare inchieste più valide.
Cordialmente
Paolo Airaghi
direttore creativo di ICS Adv
Andrea says:
mag 9, 2008
Paolo ti capisco, il mio non voleva essere un intervento contro la vostra iniziativa di fondo ma credimi che, citare la fonte autorevole del Messaggero, non valida affatto i dati che spesso vi vengono riportati…anzi, il problema è proprio del pessimo utilizzo che i media fanno delle ricerche: pubblicando i dati gli danno autorevolezza ma finiscono solo col fare falsa informazione e soprattutto un sacco di inutile allarmismo. Ti rendi conto che peso abbia fare su un quotidiano nazionale un’affermazione del tipo “i genitori italiani parlano 8 minuti coi loro figli”? Perchè bisogna divulgare scenari (negativi) così distorti e catastrofici?
Ciò detto rimane comunque utile, senza dubbio, sensibilizzare la gente su tematiche come quella che avete trattato voi (in modo per altro molto efficace).