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Dall’America l’indignazione di un pubblicitario per l’Italia

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Questa mattina parliamo di Puglia, di turismo, di promozione del territorio e di 7 milioni di euro finanziati dalla Comunità Europea da spendere nel quasi concluso biennio 2007-2008.

Ma quando ci sono così tanti soldi in ballo inevitabilmente si finisce a metterne in discussione il metodo di assegnazione e di spesa.

Questa volta il delatore è un certo Paul Cappelli, cittadino americano e residente italiano, di origine pugliese e proprietario di un’agenzia di pubblicità a New York, una in Italia e altre agenzie appartenenti al gruppo nei principali Paesi d’Europa. Insomma, un professionista del settore che, in una lettera aperta spedita agli organi di stampa, in maniera ironica e sottile, ma soprattutto delusa e sconsolata, denuncia un presunto illecito nell’assegnazione di un bando pubblico in favore di agenzie (e non solo) locali.

Per noi nulla di nuovo. Cose che tutti sappiamo, a cui siamo abituati e che non destano più scalpore, ma solo un senso di tristezza e di sconforto in chi ancora crede che l’impegno e il talento contino qualcosa.

Qui potete leggere la lettera dello scandalo. Presto si verrà a sapere i nomi dei “fortunati vincitori” che si spartiranno la succulenta torta da 7 milioni di euro e il loro operato sarà sotto gli occhi di tutti.

Noi restiamo in attesa e vi inviatiamo a segnalarci qualsiasi informazione in proposito. Una possibilità si da a tutti e vogliamo fortemente credere che il lavoro finale sarà davvero all’altezza della spesa.

thanks to Gianmarco

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lug  08
28
alle 08:00
da meghi

Ultimo commento:

di Massimo Danza il 01/1/70

il problema più evidente è che vince la gara non è un'agenzia di pubblicità ma il più grosso...


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2 Commenti to “Dall’America l’indignazione di un pubblicitario per l’Italia”

  1. h come account dice:

    onore a questo blog che sottolinea uno degli argomenti più scottanti e raramente trattati della comunicazione italiana: le gare.

    Non entro nel merito del caso “Puglia” non conoscendone con precisione i dettagli ma riporto semplicemente la mia esperienza citando 3 esempi (senza indicare i soggetti coinvolti ovviamente ehehehe) quindi chi vuol darmi credito, chi non vuole lo capisco:

    1- gara per la comunicazione turistica 2002 di una regione del sud: apertura buste nel 2004.
    Domanda: forse il brief per la comunicazione turistica del 2002 dopo 2 anni andrebbe un pochino rivisto oppure lo scenario è congelato?
    2- gara per la campagna abbonamenti di un noto teatro romano 2008. Dopo 3 anni di strane vittorie dell’amichetto del Dir. Artistico (con soggetti che per opinione dei manager del teatro fanno venire i brividi), si fa la gara. Dopo ben 4 cambi di brief in corso indovinate chi viene scelto? La creatività scartata 2 anni prima e tenuta nel cassetto.
    3-Anno 2001 uno dei leader dell’acqua minerale riceve in gara 5 grande agenzie e scopre con sorpresa 4 creatività uguali e 1 molto simile.

    Che sia truccata, pubblica o privata è ora di smetterla di credere nelle gare e di prendere una posizione certa a scelta fra le seguenti:
    A) non farle e lasciare tutto così
    B) farle solo se si è il raccomandato di turno
    C) Denunciare

    A proposito, come mai oscilliamo (a seconda delle classifiche) tra il 44°e il 75° posto nel ranking mondiale dell’ADV?

    Sempre vostro ma affranto

  2. Massimo Danza dice:

    il problema più evidente è che vince la gara non è un’agenzia di pubblicità ma il più grosso gruppo di emittenti locali. Chissà chi beneficerà della pianificazione pubblicitaria? Probabilmente il brief prevedeva di convincere i pugliesi a rimanere in Puglia per le vacanze, piuttosto che attrarre nuovi turisti oltre confine regionale e nazionale. Inoltre i 7 milioni di euro sono da spendere entro dicembre 2008.
    Credo che la delusione e i dubbi di Paul Cappelli siano assolutamente legittimi.
    Ora il nostro compito di Pugliesi è di vigilare su quello che faranno per darvi puntualmente notizia.

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