scomunicanti
alle 08:00
da meghi
Come comunicare con i giovani attraverso un volantino

Avvicinarsi al target, strappare un sorriso, colpire l’attenzione: a volte le parole non bastano per descrivere le sensazioni che una campagna di comunicazione trasmette.
Questo volantino rappresenta sicuramente uno di quei casi … ki è d’accordo attacchi un commento!
thanks to giovanna
set 08
2
da meghi
Ultimo commento:
di monica il 01/1/70
penso sia molto semplice ed effetto. Strappare un sorriso oggi non è cosa da poco.
www.gplcommu...
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settembre 2nd, 2008 at 09:04
Mamma mia! E il target gggiovane gradisce davvero questo linguaggio (visivo e verbale)?
settembre 2nd, 2008 at 10:38
c’è un errore di fondo secondo me nella scelta di questo stile comunicativo (per un manifesto) ed è quello di pensare che, per risultare vicini al target “giovani”, basta parlare come parlano loro. Peccato però che se l’impressione che il giovane ha è che a parlare in quel modo sia un “ADULTO”, il risultato che ottieni è quello di ridicolizzarti. Il professore che si rivolge ai ragazzi dicendo “oh raga, tranqui” non è più vicino ai giovani, risulta semplicemente cretino; perciò se chi fa pubblicità non appare realmente giovane (diverso sarebbe mettere dei ragazzi in strada a promuovere il prodotto, ad esempio) tanto meglio adottare uno stile più neutro.
settembre 2nd, 2008 at 11:44
A me raga pare proprio una ka22ata.
Concordo pienamente con Andrea!
marzo 11th, 2009 at 11:00
penso sia molto semplice ed effetto. Strappare un sorriso oggi non è cosa da poco.
http://www.gplcommunication.com