La gomma del pittore
Gomme da masticare che si appiccicano alle scarpe, alle ruote, ai bastoni. Non se ne può più! E allora il marchio di chewingum Hubba Bubba si è affidato alla DDB di Sydney (Australia) per realizzare una campagna di sensibilizzazione al problema.
Il risultato è una serie di manifesti che invitano ad incollare la gomma, in base al suo colore, in appositi spazi del manifesto stesso:
Il meccanismo è lo stesso delle immagini da colorare, ma il risultato finale immagino sia decisamente più schifoso.
Sarà questo l’inizio di una nuova forma d’arte?
da meghi
Ultimo commento:
di gianmarco il 01/1/70
aspetto di vedere come riusciremo a non essere d'accordo sul post di stamattina che ho se...
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febbraio 7th, 2008 at 15:41
Qualche originalone ci ha già pensato (http://www.gumblondes.com/) – per la serie: basta fare qualcosa di strano per fare arte contemporanea.
Lasciando da parte gli pseudoartisti, trovo la campagna simpatica ma destinata a lasciare il tempo che trova (perchè fa schifo appiccicare-la-gomma-negli-appositi-spazi, e poi chi attacca chewing gum in giro VUOLE rompere le scatole al prossimo)
febbraio 7th, 2008 at 15:45
BASTA con questo continuo screditamento dell’arte!!! Una cicca attaccata al muro rimane una cicca attaccata al muro e nulla di più…inoltre potete immaginare chissà quanti colori potranno avere le cicche masticate…una vera cacata.
febbraio 7th, 2008 at 16:00
hehehe sapevo che andrea si sarebbe infuriato
in questo caso ti do ragione, arte un corno..
febbraio 7th, 2008 at 16:09
e già …altrimenti basterebbe cagare in un qualsiasi barattolo, chiamarla merda di artista e venderla a qualche milione di lire… così sono capaci tutti.
Oppure prendere una latrina, esporla, chiamarla pisciatoio, dire che si chiama arte ready made….
o tagliare una tela e farne esperimenti su superfici e materia….
febbraio 7th, 2008 at 16:14
gianmarco nn capisco se il tuo sia sarcasmo oppure no, negli esempi che descrivi c’è un significato ben più profondo, che va oltre la semplice provocazione, del vendere un barattolo pieno di m**da, ma in questo caso è davvero ridicolo definire sta cosa “arte”
febbraio 7th, 2008 at 16:35
gianmarco che arte c’è dietro a un quadro che raffigura alla perfezione un paesaggio? L’arte della bravura nell’uso dei colori e del pennello forse? Allora l’arte è BRAVURA? Perciò Vasco Rossi NON è un artista, perchè tecnicamente come cantante fa pena, e Santana è una schiappa perchè non saprebbe rifare con la chitarra nemmeno un assolo di Bennato. E’ arte solo quella di Dante che si è dannato l’anima a scrivere in versi e rime o anche un semplice “m’illumino d’immenso”? L’arte, sia essa canto, musica, pittura, danza non è MAI quello che vedi o senti direttamente ma bensì è quello che ti trasmette e quello che racchiude dentro di sè. Dietro ai tagli di Fontana sulla tela c’è uno studio e una teoria che già da soli bastano a renderlo artista (e non “bravo”).
febbraio 7th, 2008 at 16:57
Si dice che l’arte è parte dell artista.
le cicche sono parte dei masticatori
1+1 fa 2
quindi i manifesti con le cicche dei passanti sono opere d’arte di artisti in associazione temporanea….
comunque sono d’accordo con Andrea.
febbraio 7th, 2008 at 17:08
Alfio, sei stato illuminante. Non fa una piega!
febbraio 7th, 2008 at 17:09
Alfio ah ah, interessante sillogismo anche se non credo sia proprio così: dietro al gesto di appiccicare la cicca al muro non c’è proprio nulla di nulla..nè di bello da vedere ma nemmeno di bello da rappresentare e simboleggiare ecco. E’ ovvio che anche in arte (come in tutto) c’è qualcuno che se ne approfitta e spaccia lavori stupidi passandoli come studi di chissà cosa o risultati di chissà quali teorie o pensieri…ma di certo non è questo il caso degli artisti citati da gianmarco.
febbraio 7th, 2008 at 17:10
Andrea io provocavo, e dicendo che sono d’accordo con te intendo dire che non è arte ma una cagata
febbraio 7th, 2008 at 17:15
cagata sì, ma d’artista…ok ti ho capito
febbraio 7th, 2008 at 17:45
hahaha oddio, siete uno spasso ;-P
dovevo scoprirvi prima
febbraio 7th, 2008 at 17:48
@andrea
il mio post era ironico.
Sono stranamenente d’accordo…la penso esattamente come hai scritto.
febbraio 7th, 2008 at 19:55
L’idea è simpatica.
L’azione non è artistica, ma un azione di gruppo a scopo diciamo sociale [non buttare la gomma per terra o dove ti capita].
Il concetto di arte non lo vedo proprio.
Certo il risultato finale immagino mi faccia abbastanza schifo.
…ma buttarle nel cestino…troppo difficile?
p.s.: se la campagna mirasse anche a inculcarti in testa al momento della scelta della gomma da comprare, non solo il gusto ma anche il colore? Magari perchè determinati colori vengono venduti meno di altri?
febbraio 7th, 2008 at 20:35
Ammassi di residui di ciò che si é consumato.
…quest’opera é proprio monnezza
febbraio 8th, 2008 at 09:39
@andrea
aspetto di vedere come riusciremo a non essere d’accordo sul post di stamattina che ho segnalato io ieri sera, quello sulla polverina da aggiungere alla bevanda….