Censura o non censura per la donna in croce?
Dopo animali e cavatappi, ora è una donna ad essere messa in croce.
Si tratta della proposta di Telefono Donna per la giornata mondiale contro la violenza sessuale. La campagna non sembra essere piaciuta all’assessore all’Arredo Urbano del Comune di Milano, Maurizio Cadeo, che ha annunciato una prossima censura del manifesto. “Il messaggio lede il sentimento religioso dei cittadini”, ha dichiarato.
Filippo, che ci ha segnalato il caso, ci scrive “Io la trovo bellissima, dirompente e molto, molto efficace. Mi commuove da come è ben fatta, diretta e geniale.”
Voi da che parte state? Censura o non censura?
da meghi
Ultimo commento:
di TINO il 01/1/70
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novembre 14th, 2008 at 19:27
Geniale. Forse troppo per alcuni.
E in cosa dovrebbe ledere il sentimento religioso?
A me sembra “semplicemente” un paragone diretto tra un sofferente (in questo caso la donna abusata o picchiata) e la figura di Cristo.
D’altronde non è Cristo stesso a fare questo accostamento quando dice “Qualunque cosa farete all’ultimo dei miei fratelli lo avrete fatto a me”?!
Per la forza che questa campagna ha e per quanto può fare, credo che il vero peccato sia quello di boicottarla.
novembre 14th, 2008 at 20:18
Prima di tutto è una campagna vecchia. Sia nel layout che nel messaggio. Manca completamente un concetto, un’idea forte, un intento. Tenta di scandalizzare con il nudo e la simbologia religiosa, ma non è la provocazione intelligente, è lo scandaletto di provincia, il pruritino che passa subito e non lascia niente. Una campagna mediocre, stupida, superficiale. Un lavoro da primo anno di scuola di pubblicità, di quelli di fronte al quale un docente serio non può che consigliare di lasciare perdere e dedicarsi a una gloriosa carriera da salumiere.
Ciò detto, qualsiasi forma di censura è sbagliata. Anche di fronte a una cagata del genere.
novembre 14th, 2008 at 20:28
campagna degna del peggior toscani.
e ho detto tutto.
novembre 14th, 2008 at 21:48
non la trovo così male, considerando che il budget di telefono donna penso sia abbastanza limitato. Io la promuovo
novembre 15th, 2008 at 14:22
Il problema è che lo stupro non entra per niente nel visual.
Questa campagna potrebbe girare anche per:
- infibulazione
- violenza domestica
- aborto
- malattie veneree
- qualsiasi altra sfiga femminile.
Bocciatissima.
novembre 17th, 2008 at 10:51
A me piace moltissimo quest’immagine! E’ stata realizzata per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che purtroppo non si limita solo allo stupro; è un messaggio contro tutte le violenze che vengono commesse sulla pelle della donna.
novembre 17th, 2008 at 11:28
per UNA VOLTA almeno che la religione viene scomodata al fine di veicolare un bel messaggio devo sentir parlare di censura? Ma dai…allora restiamo fermi alla suora che raccomanda “Uliveto e Rocchetta le acque della salute”…che pena!
Ibra a mio avviso non hai capito una cippa: ma quale nudo e scandalo??? Parli di questa pubblicità come quella della commessa che ha posato col suo deretano in vista sui manifesti per avere più clienti in negozio! Qui si vuole semplicemente offrire una metafora FORTE (perciò NON DEBOLE come dici e soprattutto tutt’altro che volgare…da notare ad esempio il SENO PICCOLO della donna scelta, in modo da sembrare un petto quasi maschile in quella postura) per veicolare il concetto di sofferenza e di peccato/reato. PROMOSSA.
novembre 17th, 2008 at 14:10
si si quoto andrea…si si!
novembre 17th, 2008 at 14:44
Piace a un account.
La dimostrazione abbagliante che è una cagata.
novembre 17th, 2008 at 15:46
ottimo commento, degno di un professionista che parla solo e quando conosce bene le cose.
Avanti così, ragioniamo per categorie, squadre e colori che i nostri clienti e i consumatori saranno sempre curati ai massimi livelli.
Mi spiace che nella tua esperienza tu abbia incontrato account che ti hanno dimostrato di non sapersi occupare di strategia creativa, di marketing strategico e di pianificazione…ma forse potrei consigliarti di andare a lavorare in una di quelle belle boutique creative che negli anni ‘90 hanno bypassato la mia figura professionale e che ooops hanno aperto e chiuso alla velocità della luce perchè incapaci di giudicare i mercati e le problematiche imprenditoriali.
Complimenti il nostro settore con professionisti della negazione a priori come te avrà un rigoglioso futuro.
novembre 17th, 2008 at 16:24
Ti sbagli.
Io adoro gli account.
Li considero l’anello di congiunzione tra il venditore porta a porta di aspirapolveri e lo scimpanzè.
Peccato solo che abbiano il dono della parola.
Altrimenti sarebbero perfetti.
novembre 17th, 2008 at 16:40
che triste, che volgare.
sarei curioso di sapere per quale agenzia lavori e dare un’occhiata al tuo book ma non so perchè ho l’impressione che resterai al riparo dietro i tuoi insulti gratuiti.
buon lavoro e in bocca al lupo ai tuoi clienti
novembre 26th, 2008 at 12:57
superba bellissima e sociale!! nessuna censura… censurerei chi la critica… e voltiamo pagina… siamo nel 2009.. in italia c’è di peggio…