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MEETING grida No Pechino 2008

Genocidio in Tibet. C’è chi fa finta di nulla come Adidas e Freddy, e chi, come il marchio di abbigliamento MEETING, ha lanciato una propria campagna one shot a sfondo sociale.
La camapgna è andata on air su stampa domenica scorsa (Pasqua) su Repubblica, Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera.
Campagna meeting no pechino 2008
Credits
Agenzia: Opinion Leader
Copy: Roberto Pasquali (che ringraziamo per la segnalazione) e Simona Melli
Art director: Walter Alfonso
Direzione creativa: Salvatore De Martino

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mar  08
28
alle 03:00
da meghi

Ultimo commento:

di creativo? il 01/1/70

Direi di basso livello dal punto di vista dell'ArtDirection ottimo il Copy...

Voto: 6-


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7 Commenti to “MEETING grida No Pechino 2008”

  1. bet dice:

    Due copy per questo giochino di parole?

  2. H come account dice:

    grande bet! mi associo.

    resto spettatore della stupenda gara di speculazione. Vincerà chi cavalca l’onda di Pechino Si oppure quella di Pechino No?

    peccato notare che la Cina e il Tibet sono un problema che ha qualche decina d’anni e non ricordo nessun annuncio di aziende al di fuori dell’attuale questione olimpica.

    ps: la pubblicità, che splendida prostituta!

  3. arnald dice:

    Qualità, convenienza e cortesia. Bah.

  4. Andrea dice:

    H ma perchè scusa, della mafia non si parla forse di più quando ci scappa un morto? E della sicurezza negli stadi e sulle strade? Idem…e allora? Il fatto che adesso il problema in Cina si stia mostrando in modo così tangibile e in più in concomitanza con le Olimpiadi ha sollevato questo polverone. Dovreste partecipare anche voi ai giochi…alla gara di polemica.

  5. mauri dice:

    L’idea è semplice, il Giochino (in rima con Pechino) di parole pure.
    Sorvolando su quanto ho appena scritto, sinceramente vi prego di farlo, direi che se l’azienda in questione fosse stata sponsor tecnico di qualche nazionale olimpica di pallachessò, beh alla fine ci sarebbe stata al gioco o alla gara di speculazione che dir si voglia.

    Ogni modo tra tante orride e decantate produzioni questa la metterei tra i buoni.
    Suvvia un po’ di spirito Olimpico!

  6. H come account dice:

    vedi Andrea, in linea di principio hai ragione, c’è un solo particolare che mi lascia perplesso: il fatto che quando un’azienda commerciale sponsorizza un “valore civico” non lo fa per senso civico ma per convenienza comunicativa.

    nb: nella maggior parte dei casi ovviamente

  7. creativo? dice:

    Direi di basso livello dal punto di vista dell’ArtDirection ottimo il Copy…

    Voto: 6-

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