Buongiorno, mi dia tre etti di avambraccio. Per favore.
Giorni fa vi abbiamo mostrato la campagna pubblicitaria del safaripark olandese Beekse Bergen all’interno di una macelleria.
Oggi vi proponiamo qualcosa di simile, ma di ben più macabro.
Si tratta di un’azione di guerrilla realizzata dall’agenzia spagnola Kitchen per il lancio della seconda stagione televisiva del serial Dexter.

Considerando che se mi trovassi difronte ad una cosa del genere non mangerei carne per una settimana e difficilmente rimetterei piede in quella macelleria, quanto sarà stato il cachet del macellaio per questa trovata?
Nel pomeriggio vi mosteremo altre inquietanti iniziative sempre per lo stesso telefilm.
da meghi
Ultimo commento:
di Iron Mauro il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







ottobre 1st, 2008 at 11:14
…e la Guerrilla prosegue a spron battuto verso il baratro…dagli atleti che nuotavano in centro città coi piedi nelle fontane, siamo arrivati ai cadaveri disseminati lungo la strada per arrivare ora ai brandelli di carne umana in vendita nelle macellerie! Evviva! A questo punto aspetto davvero solo di vedere dei Tarzan appesi ai semafori che sponsorizzano le banane Chiquita.
ottobre 1st, 2008 at 11:26
ottobre 1st, 2008 at 13:04
Ma cose del genere funzionano? A me piace, ma mi immagino la tipica clientela da macelleria italiana (per lo più gente di una certa età )…ci sarebbero un sacco di svenimenti!!!
ottobre 1st, 2008 at 17:17
andrea l’idea di tarzan piace anche a me
Però ai ragione, ormai la guerrilla la improvvisano tutti, sarebbe interessante cominciare a verificarne qualche feedback.
Nessuno conosce una fonte (rapporti, studi, siti,ecc) che ci parlino dei risultati di questo nuovo mezzo di comunicazione?
ottobre 1st, 2008 at 17:47
Azz…ogni volta che lancio un’idea pubblicitaria con tono polemico, giusto per provocare, finisco col fornire idee apprezzate…sarà mica che ho sbagliato mestiere?
ottobre 2nd, 2008 at 10:09
In italia secondo me la macelleria chiude subito se fa una cosa del genere!