Bandi di gara pubblici: è ora di prendere una posizione

Ieri abbiamo lanciato un tema di discussione scottante: i bandi di gara pubblici relativi al marketing e alla comunicazione.
h come account ha lasciato in merito un commento che nasce dalla sua esperienza pluriennale nella partecipazione a queste gare.
Una testimonianza decisamente interessante cui vale la pena dare risalto perchè tocca i temi della trasparenza, dell’imparzialità nelle decisioni finali e della tempistica decisionale.
[...] riporto semplicemente la mia esperienza citando 3 esempi (senza indicare i soggetti coinvolti ovviamente ehehehe) quindi chi vuol darmi credito, chi non vuole lo capisco:
1- gara per la comunicazione turistica 2002 di una regione del sud: apertura buste nel 2004.
Domanda: forse il brief per la comunicazione turistica del 2002 dopo 2 anni andrebbe un pochino rivisto oppure lo scenario è congelato?
2- gara per la campagna abbonamenti di un noto teatro romano 2008. Dopo 3 anni di strane vittorie dell’amichetto del Dir. Artistico (con soggetti che per opinione dei manager del teatro fanno venire i brividi), si fa la gara. Dopo ben 4 cambi di brief in corso indovinate chi viene scelto? La creatività scartata 2 anni prima e tenuta nel cassetto.
3- anno 2001. Uno dei leader dell’acqua minerale riceve in gara 5 grande agenzie e scopre con sorpresa 4 creatività uguali e 1 molto simile.Che sia truccata, pubblica o privata è ora di smetterla di credere nelle gare e di prendere una posizione certa a scelta fra le seguenti:
A) non farle e lasciare tutto così
B) farle solo se si è il raccomandato di turno
C) denunciareA proposito, come mai oscilliamo (a seconda delle classifiche) tra il 44°e il 75° posto nel ranking mondiale dell’ADV? [...]
Altre testimonianze da mettere agli atti?
da meghi
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luglio 29th, 2008 at 09:53
è indecente ed osceno, accacomeaccaunt non sei il solo a farsi gonfiare il fegato da tutto ciò…io solitamente, tanto per fare qualcosina nel campo delle gare, mi dedico ai concorsi a premio per marchi/loghi e immagini coordinate…ho smesso da 2 anni…ho deciso di abbandonare…tra tutti quelli fatti (circa una decina) solo uno mi è sembrato abbastanza trasparente: infatti mi è stata spedita una lettera con i ringraziamenti per la partecipazione e l’esito del concorso..almeno si son fatti vivi…tutti gli altri a cui ho partecipato non sono mai stati chiari e limpidi: non è stato presentato il vincitore, oppure c’è stato il vincitore ma il marchio non si è mai visto (ad esempio il concorso dedicato all’AESS della regione lombardia…la vincitrice, guarda caso, collabora già da prima con l’azienda…ma il marchio vincente non si è mai visto…dal 2005…attendo fiducioso solo per curiosità )…ne ho viste di ogni riguardo all’elaborazione di marchi per comuni, e aziende comunali…
luglio 29th, 2008 at 12:32
gluca,
cominciavo a pensare di essere il solo.
mal “comune” mezzo bando.
luglio 29th, 2008 at 12:55
account, il solo? Scusa ma, non per sminuire il problema che riscontrate nel vostro settore, le cose vanno così OVUNQUE in Italia…non vi pare? Vi risulta ci siano dinamiche differenti quando si deve assegnare un posto di lavoro nel settore pubblico? E negli appalti edilizi? E, banalmente, anche solo per un posto di lavoro nel settore privato…non viene sempre preferita la persona già conosciuta, magari segnalata da una persona di fiducia? Nel 90% dei casi, si tratti di pubblico o di privato, di pubblicità o di ben altro settore…le gare sono solo una banale copertura.
luglio 29th, 2008 at 13:09
già …e in questo modo il nostro lavoro perde qualsiasi valore…perdiamo tempo e soldi, partecipare ai concorsi a premio costa…avrò speso centinaia di euro in spedizioni e stampe di presentazione…sicuramente non sono stato arrogante al punto tale di credere di vincere, anche perchè il numero dei partecipanti è sempre altissimo in concorsi di idee aperti il più delle volte a “persone fisiche”, ma spesso non tutto risulta chiaro…inoltre il lavoro e la professionalità del grafico pubblicitario credo perda importanza e presenza dal momento che una buona parte di queste gare è aperta solo ed esclusivamente agli architetti (??), magari anche solo i residenti di un certo comune…e sinceramente non capisco il perchè…che ognuno faccia il proprio lavoro dico io…io non mi permetto di progettare arredi d’interni o bilocali invivibili pieni di spigoli e sviluppati verso l’alto…:
…scusate lo sfogo…ma mi scappava forte…:)
luglio 29th, 2008 at 13:20
Andrea, hai ragione ma visto che la mia esperienza è nel settore dell’adv non mi sento in grado di parlare d’altro.
Per quanto riguarda il lavoro commissionato ad altre categorie professionali ho avuto la fortuna di vivere da vicino il problema dell’albo dei pubblicitari (ad oggi categoria non riconosciuta).
Tralasciando il giudizio favorevole o contrario nei confronti degli albi professionali sapete cosa ho imparato da quell’esperienza?
Che l’istituzione dell’albo professionale dei pubblicitari è osteggiato da più di 20anni dall’albo dei giornalisti che molto spesso si dilettano nella creazione di campagne pubblicitarie pensando ingenuamente che tutto si riduca ad uno “slogan/claim”.
l’Italia è un paese che ci abitua a lavorare poco chiaramente, l’unica perplessità che ho è sul “quando” questa abitudine ci tornerà utile.
aspettiamo?
luglio 30th, 2008 at 09:33
eh ma che si può fare? sciopero?… uno dei problemi è che tanta gente si approfitta di questa situazione e ne trae giovamento…
luglio 30th, 2008 at 11:19
Gluca ma no (ipotizzando che non cambi mai nulla di tutta questa situazione) l’unica soluzione è farsi conoscere e sfruttare le conoscenze, in modo che il meccanismo perverso stesso ti porti beneficio…perchè ogni tanto toccherà anche a te, no? In alternativa si può evitare tutto ciò che è “gara” o “pubblico”.
luglio 30th, 2008 at 12:44
…voto per la seconda che hai detto…