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Agenzia TOM: il guerrilla continua

Questa mattina Bari si è svegliata sott’acqua o, meglio, le statue della città pugliese sono sembrate pronte ad un’imminente inondazione.

Il motivo?
Un’azione di guerrilla ideata dall’agenzia Tom la quale, dopo l’invasione di palloni a Polignano a Mare, ha scelto di continuare a diffondere il proprio payoff, Pensiero allo stato liquido, nel contesto della città in cui opera.

L’agenzia continua quindi con la strada dell’aggressività, senza puntare ad un target specifico ma concentrandosi sull’awareness generalizzata.
Un modo per dire a tutti, ma proprio a tutti, che in zona TOM è l’unico nome da ricordare quando si vuol fare pubblicità.

Sarà una strategia corretta?
Dite la vostra.

I flyer attaccati alle maschere contenevano il messaggio che trovate di seguito.

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ago  08
1
alle 03:00
da nyky

Ultimo commento:

di Q. il 01/1/70

geniale minke!
ancora statue...
basta!


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9 Commenti to “Agenzia TOM: il guerrilla continua”

  1. h come account dice:

    e perchè non dovrebbe essere corretta?

    avanti così, brrrravi!

  2. Anonimo dice:

    “L’agenzia continua quindi con la strada dell’aggressività, senza puntare ad un target specifico ma concentrandosi sull’awareness generalizzata.”

    Forse per questo.
    Ma sottolineo che è un forse, insomma un argomento di spunto attorno al quale ragionare.

  3. h come account dice:

    bhè, considerando che il mercato Barese dell’adv non mi sembra particolarmente strutturato e la città non vive di continue azioni di marketing e adv, restare generici senza riferirsi a specifici comparti non mi sembra che possa rappresentare un rischio di mercato.

    Stanno comunicando a tutti la loro esistenza ed il loro “core”, poi a gestire una raccolta eterogenea ci si pensa dopo….e con piacere. no?

  4. minke dice:

    Guerrilla senza idee = teppismo.
    Allo stato solido.

  5. arnald dice:

    Ah ah, grande Minke. Un commento fantastico. Sul serio- – Arnald

  6. Gluca dice:

    quoto minke…

  7. io dice:

    sicuramente sembrerà una domanda stupida (e forse lo è ) ma è legale?

    nn bisognerebbe avere l’autorizzazione del comune per fare ste cose?

    Posso andare tranquillamente in giro reclamizzandomi in questo modo senza ricevere una denuncia?

  8. Andrea dice:

    io, infatti il problema/difetto della guerrilla è proprio questo e cioè che gioca spesso un pò troppo al limite: si va dalle recite messe in scena da attori in strada o sui mezzi pubblici (che potrebbero dare benissimo fastidio alla gente), allo scarabocchiare o fare giochetti alle auto parcheggiate (e potrebbe far incazzare gli automobilisti), al “pasticciare” sui monumenti e sui cartelli stradali, anche se non in modo permanente ma rischiando comunque di beccarsi una denuncia. Ricordo che, ancora adesso, per poter mettere una locandina pubblicitaria in giro per strada si deve chiedere l’autorizzazione al Comune, ora ditemi voi se tutte queste iniziative sono pienamente “legali” o meno.

  9. Q. dice:

    geniale minke!
    ancora statue…
    basta!

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