ABSOLUT Vodka: avanti tutta, anzi no.
Inutile parlarvi della potenza del web e della sua capacità di rendere internazionali le migliori campagne locali, perchè questo lo sapete già.
Ciò che invece è bene ribadire è che tutto ciò ha un rovescio.
Tra i molti che se ne sono accorti c’è il caso esemplare della ABSOLUT, produttrice della vodka le cui campagne hanno occupato spesso i post di questo blog.
Qualche mese fa la Teran TBWA ha pubblicato l’ad che vedete di seguito.
La mappa riproduce la situazione geopolitica dell’america nel 1830, quando il sud est degli Stati Uniti faceva ancora parte del Messico.
Fin qui tutto bene o, meglio, fino a che la campagna non ha raggiunto, grazie al web, gli Stati Uniti.
A quel punto è partita la levata di scudi degli statunitensi, che dalle pagine di parecchi siti hanno gridato il proprio disappunto.
Paula Eriksson, VP Corporate Communications dell’azienda, ha sostenuto con forza la campagna, annunciando che la pianificazione sui media messicani sarebbe andata avanti.
Ma pare sia stato il grafico che vedete di seguito ad aver convinto l’azienda al cambio di rotta.

Sono infatti “bastate” le dichiarazoni di boicottaggio di più di 25.000 americani, a convincere la Absolut a ritirare la campagna, con tanto di scuse al popolo statunitense e la rassicurazione che “In no way was this meant to offend or disparage, nor does it advocate an altering of borders, nor does it lend support to any anti-American sentiment, nor does it reflect immigration issues.”.
Insomma, si è scelto di venire incontro al disappunto degli americani, rischiando di suscitare una contro-reazione del popolo messicano.
La scelta non deve essere stata facile, ma una comparazione del potere d’acquisto delle due popolazioni deve aver aiutato nella scelta.
Potere del web!
Per altre info potete dare un’occhiata qui
da nyky
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