achtung!

Tom Ford


Questa non ci sentiamo nemmeno di commentarla.
Si tratta della nuova fragranza maschile di Tom Ford, nel caso in cui non lo aveste capito…

E se l’ad è un po’ troppo casta per i vostri gusti, potete fare un passo in più dando un’occhiata al sito del prodotto.

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set  07
19
alle 12:00
da nyky

Ultimo commento:

di Roccobot il 01/1/70

LOL



Davvero spassosa.



E pensare che questa eau de toilette è solo una parodia mal riuscita del...


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29 Commenti to “Tom Ford”

  1. Andrea K. dice:

    Secondo me hanno copiato ben bene qualcosa di molto più esplicito ma sicuramente più divertente. Date un’occhiata a questo sito e ne riparliamo http://www.smellmeand.com

    Se le inventano tutte, se le inventano.

  2. Astarte dice:

    Bah, a quel punto potevano fare la bottiglia un filino diversa.
    Eccheccavolo…

  3. ratzi dice:

    In effetti la mercificazione della boccetta di profumo appare esagerata.

  4. Andrea dice:

    Dopo aver visto questa devo rettificare i miei commenti sull’adv di Alcantara: diventa da convento! Questo è davvero scabroso e anche un pò ripugnante perchè a me personalmente, più che non ricordare l’atto sessuale, fà venire in mente che si tratta di un profumo alla fragranza di passera! (bleah…).

  5. pietro dice:

    WLF

  6. gio dice:

    Ma il Giuri’ della pubblicita’ ….che fa?
    Tra poco useranno le pagine del kamasutra per i detersivi per lavare i piatti

  7. Claudio dice:

    …. si ma che odore ha quel profumo ?
    no, non ditemelo, non volgio saperlo

  8. Federica dice:

    Mamma mia che impressione…

    E anche i vostri commenti sugli odori pero’!! :)

    A questo punto Marini e’ davvero da convento!!!

    Ciao…

  9. Federica dice:

    Non volevo copiarti Andrea….
    Mi sono resa conto adesso

  10. ilvi dice:

    ammazza, era dai tempi della G di Gucci scritta nel… ehm… “vello”… che non vedevo una roba così maiala!

    @gio: pagine del kamasutra per i detersivi da piatti? Potrebbe essere, se i piatti VENGONO bene…! :-P

  11. Gianluca dice:

    cari compagni di lettura consentitemi di dessentire:
    non trovo la campagna scabrosa, la trovo tremendamente sexy(certo è molto esplicita).
    tom ford se lo può permettere sfruttando l’heritage di grande glamour Gucci.
    La campagna coglie perfettamente il consumer insight. Cattura il consumatore in modo brutale. colpisce diversi sensi.

    uomo/oggetto sessuale/fragranza oggetto sessuale/uso fragranza per procurarsi oggetto sesuale.

    credo che in termini di efficacia la campagna darà i suoi frutti.
    questa campagna mi piace davvero tanto.

  12. Andrea dice:

    Gianluca scusa se te lo faccio notare c’è una certa differenza tra il sexy ed il volgare…e non è nemmeno tanto sottile la linea di confine tra i due…ad ogni modo i gusti sono gusti.

  13. Valeria dice:

    @andrea… in effetti un “profumo alla fragranza di passera” esiste… ero capitata sul sito web tempo fa, “purtroppo” non ricordo l’URL…. sul’adv qui presente nn mi esprimo… mi si conceda solo un motto: evviva la creatività!

  14. Anonimo dice:

    Il sito lo trovate nel primo commento di Andrea K., non abbiamo avuto il coraggio di farne un post…

  15. Artlandis dice:

    5 uomini violentano una donna che aveva rifiutato uno di loro.
    e che ci si può aspettare? la nostra società è questa… e tutto per fare pubblicità al profumo X… che schifo…

  16. Andrea dice:

    Valeria abbiamo presente, se Denim è per “l’uomo che non deve chiedere mai”, quello che dici tu è per “l’uomo che la passera può giusto solo annusarla” hi hi..questo di Tom For invece è per i minidotati (anche di cervello): in caso di bisogno ti suggeriscono di usare la boccetta.

  17. STABILO dice:

    Ma se invece fosse stato un profumo femminile dove l’avrebbero schiaffata la boccetta del profumo? Tra le gambe di un vigoroso modello?

  18. Andrea dice:

    Stabilo…non direi tra le gambe, forse nel deretano?

  19. gio dice:

    la discussione ha raggiunto un livello bassissimo…forse si questa pubblicita’ la meritiamo

  20. ilvi dice:

    ma dai, gio, si sdrammatizza!
    In fondo parliamo di pubblicità, mica di cose serie ;-)

    (p.s. nessuno si offenda, eh, ci lavoro anch’io!)

  21. uno, nessuno, centomila dice:

    Ma a Tom Ford non piacciono gli uccelli?

  22. gianmarco dice:

    moralismi a parte il filmato sul sito secondo me raggiunge efficacemente il suo scopo.
    La velocità delle immagini, la posa della modella molto esplicita, il suduoe sul corpo, non è sexy, è quasi porno. E proprio questo volevano.
    Non so se è tanto peggio per l’immaginario femminile essere descritte come in questo spot o solo come lavapiatti, lavacessi, cuoche, infermiere personali del marito, casalinghe, mamme perfette….

  23. Andrea dice:

    Gianmarco che affermazioni infelici che fai: ma scusa secondo te la donna non ha altra scelta se non tra l’essere connotata come casalinga o come oggetto di desiderio? santo cielo dai! Insomma tu parli di due mali perciò la scelta di uno non può essere giustificata adducendo l’altro.

  24. gianmarco dice:

    @andrea

    assolutamente no, ma comunque un cambiamento è sempre posotivo.
    Anche l’uomo è alla fine sempre stereotipato nelle pubblicità….belle macchine, lavoro strafigo, sportivo, bello, deciso…purtroppo sembra che la normalità non paghi, e questa potrebbe essere una bella sfida!

  25. Andrea dice:

    Gianmarco ma vedi il fatto è che qui di nuovo non c’è proprio nulla, perciò l’effetto potrebbe essere lo stesso di una comunicazione incentrata sulla normalità come dici tu. Voglio dire: la donna casalinga o predatrice od oggetto di desiderio, l’uomo di successo o strafigo etc…sono tutti stereotipi usurati. Farebbe più scena l’uomo che lava i pavimenti e la donna che va tra gli ultrà allo stadio (ed infatti è una corrente che già si sta manifestando anche in pubblicità).

  26. gianmarco dice:

    @andrea
    perfettamente daccordo.
    Temo però che in italia non sia così facile.
    Ricordo anni fa un’intervista ad un direttore marketing di una nota casa produttrice di detersivi, che aveva fatto fare uno spot in cui, esattamente come dici tu, era l’uomo che lavava i piatti e la donna passava a dargli un pizzicotto sul culo…in questa intervista ha dovuto ammettere che per l’Italia avevano fatto fare uan versione con i ruoli invertiti, la donna lava i piatti.Secondo lui e secondo i suoi pubblicitari l’italia non avrebbe apprezzato… mha…che tristezza.

  27. Andrea dice:

    Gianmarco è verissimo, non hai idea di quanto non solo le tradizioni socio-culturali ma anche le disposizioni legali proprio vincolino le comunicazioni pubblicitarie che, come dici tu, vengono spesso declinate in più versioni a seconda del paese di destinazione. Io sono comunque d’accordo che un minimo stà anche alla pubblicità “spingere” per smontare i luoghi comuni e le tradizioni obsolete. Un esempio notevole è quella di una nota marca di sughi pronti in cui la famiglia rappresentata non era la classica modello mulino bianco, bensì era una famiglia ricomposta: lei, il figlio piccolo di lei e lui arrivato dopo.

  28. Lo'oris dice:

    Io faccio notare due piccolezze:

    1) il sito prima carica LENTAMENTE il flash di dubbia qualità, e POI ti dice “immagini esplicite, vuoi proseguire?” sticazzi, chiedimelo prima, no? (a parte che non conosco nessuno che abbia mai risposto no, ma vabbè)

    2) “Trasmetta ad un amico”. Eh? Ma hanno usato un traduttore automatico? Chi ha scritto il testo aveva l’altra mano impegnata?

  29. Roccobot dice:

    LOL

    Davvero spassosa.

    E pensare che questa eau de toilette è solo una parodia mal riuscita dell’unico, inimitabile profumo, ma che dico profumo, l’originale essenza Vagina..

    (http://www.smellmeand.com)

    Grazie per il link, Andrea K., mi hai aperto gli occhi.. O_O

    :D :D :D

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