Che para…
Torniamo a parlarvi di telefonia, per mostrarvi la strategia di comunicazione adottata dai nostri due principali operatori telefonici, in occasione dell’abolizione dei costi di ricarica.
In un tripudio di ipocrisia mediatica TIM pubblicizzava la propria trasparenza nei confronti dei clienti con quest’annuncio, ripetuto in diverse declinazioni su ben 4 pagine del corriere della sera del 7 marzo.
Dal canto suo, VODAFONE chiudeva l’edizione del medesimo giornale, con un messaggio un po’ più sobrio ma non diverso in termini concettuali.
L’effetto è lo stesso che si sarebbe ottenuto se la mafia avesse acquistato una pagina di giornale dopo l’arresto di Provenzano per dichiarare: “La mafia libera la Sicilia dagli sfruttatori della povera gente!”
Va bene salire sul carro dei vincitori, ma che siano proprio gli sconfitti a farlo è davvero troppo!
da nyky
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
Forse il target delle compagnie di telefonia mobile risulta suscettibile a queste ma...
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marzo 13th, 2007 at 13:31
Parole sacrosante
marzo 13th, 2007 at 14:15
Non ho parole. Come si può pensare di pubblicizzare il fatto di aver tolto il costo di ricarica quando, quelle italiane, erano le uniche compagnie telefoniche a succhiarci 5 euro ad ogni ricarica? Della serie “ops.. vi abbiamo rubato soldi fino ad ora… però adesso siamo cambiate”.. ROBA DA MATTI.
marzo 13th, 2007 at 14:46
E se non le obbligava Bersani, col cavolo che sarebbero cambiate!
marzo 14th, 2007 at 11:54
E’ pazzesco.
Forse il target delle compagnie di telefonia mobile risulta suscettibile a queste manovre; direi che hanno puntato su chi non sapeva nulla del decreto (credo siano molti). Gli altri si dividono in sensibili al messaggio (noi, che ci scandalizziamo) e insensibili, ma tutti insieme continueremo a telefonare con gli stessi operatori.