scomunicanti

Sector, qualche limits…

Domani si inaugura la seconda edizione di “Creatives are bad!“.

Nell’attesa vi diamo un’altra bella anteprima di quello che troverete.

L’idea è di Luca d’Alesio per Sector.

La campagna, giudicata impattante, è stata rinviata, poi dimenticata nel tempo…

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  07
25
alle 03:00
da meghi

Ultimo commento:

di sofia il 01/1/70

io so come e' morto, causa la magnetizazione
il cavo di riavvolgimento dell'augusta bell
che lo h...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


12 Commenti to “Sector, qualche limits…”

  1. Zarathustra dice:

    non so quanto tempo fa sia stata dimenticata questa campagna, ma mi ricorda molto molto molto Eastpack – build to resist. magari è più vecchia questa, non voglio dir di no, ma eastpack neppure è molto recente…

  2. stefano dice:

    …me la ricordo bene quella campagna Zara, mi piaceva molto. Come headline aveva: “Guaranteed for Life. Maybe Longer” (forse è del 1998).

    Ma anche questa è molto carina (e con un bel copy).

  3. Gluca dice:

    a me ricorda un po’ questo:

    http://www.spotanatomy.info/media/nivea.jpg

  4. Tao Tao dice:

    Il fatto che ricordi molte altre campagne spiega il fatto che sia stata messa da parte no?

  5. nicoruk dice:

    a me il copy non piace. anzi non mi piace molto in generale.

  6. Sasco dice:

    Eppoi c’è una grossolana imprecisione… l’orologio è indossato al contrario!

  7. gianluca dice:

    EASTPACK! Plagio clamoroso!!!! Da eliminare..

  8. frush dice:

    è veramente macabra, non nuova e non trasmette sensazioni positive

  9. slego dice:

    a parte l’errore grossolano dell’orologio al contrario, a parte che l’idea è trita, a parte che l’ironia (se ironia vuol essere) è davvero povera. dico: a chi può far piacere sentirsi ricordare che siamo mortali e finiremo in un mucchio di ossa e polvere? davvero quest’orologio è un prodotto destinato ad acquirenti così alternativi? scherziamo? lo stesso concetto (ovvero la presunta indistruttibilità del prodotto) poteva essere realizzato in mille modi più efficaci, ironici e accattivanti. e senza sbattere davanti al cliente l’immagine della sua mortale rovina.
    questa è la solita campagna fatta in tre minuti sfogliando un catalogo di immagini (wow! guarda questa foto! fico lo scheletro! dài!)

  10. Tino dice:

    io la trovo parecchio di cattivo gusto, considerando che un sacco di atleti della Sector No Limits hanno perso la vita (come Patrick de gallardon) ed altri di cui ora non ricordo il nome, trovo questa comunicazione assoultamente fuori luogo.

  11. luigi dice:

    secondo me è un modo alternativo per dire no limits senza dirlo. mi spiego meglio: se l’orologio (ma dalla parte giusta…) simboleggia nessun limite, spiega bene che invece l’uomo ne ha molti… quelli mortali insomma. Ottima idea, anche se un po’ déjà vu!

  12. sofia dice:

    io so come e’ morto, causa la magnetizazione
    il cavo di riavvolgimento dell’augusta bell
    che lo ha sbatuto sulle rocce!

Lascia un Commento