scomunicanti
alle 03:00
da meghi
Sector, qualche limits…
Domani si inaugura la seconda edizione di “Creatives are bad!“.
Nell’attesa vi diamo un’altra bella anteprima di quello che troverete.
L’idea è di Luca d’Alesio per Sector.
La campagna, giudicata impattante, è stata rinviata, poi dimenticata nel tempo…
lug 07
25
da meghi
Ultimo commento:
di sofia il 01/1/70
io so come e' morto, causa la magnetizazione
il cavo di riavvolgimento dell'augusta bell
che lo h...
il cavo di riavvolgimento dell'augusta bell
che lo h...
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luglio 25th, 2007 at 15:46
non so quanto tempo fa sia stata dimenticata questa campagna, ma mi ricorda molto molto molto Eastpack – build to resist. magari è più vecchia questa, non voglio dir di no, ma eastpack neppure è molto recente…
luglio 25th, 2007 at 16:41
…me la ricordo bene quella campagna Zara, mi piaceva molto. Come headline aveva: “Guaranteed for Life. Maybe Longer” (forse è del 1998).
Ma anche questa è molto carina (e con un bel copy).
luglio 25th, 2007 at 17:04
a me ricorda un po’ questo:
http://www.spotanatomy.info/media/nivea.jpg
luglio 25th, 2007 at 18:07
Il fatto che ricordi molte altre campagne spiega il fatto che sia stata messa da parte no?
luglio 26th, 2007 at 00:32
a me il copy non piace. anzi non mi piace molto in generale.
luglio 26th, 2007 at 08:14
Eppoi c’è una grossolana imprecisione… l’orologio è indossato al contrario!
luglio 26th, 2007 at 10:19
EASTPACK! Plagio clamoroso!!!! Da eliminare..
luglio 26th, 2007 at 11:36
è veramente macabra, non nuova e non trasmette sensazioni positive
luglio 27th, 2007 at 10:58
a parte l’errore grossolano dell’orologio al contrario, a parte che l’idea è trita, a parte che l’ironia (se ironia vuol essere) è davvero povera. dico: a chi può far piacere sentirsi ricordare che siamo mortali e finiremo in un mucchio di ossa e polvere? davvero quest’orologio è un prodotto destinato ad acquirenti così alternativi? scherziamo? lo stesso concetto (ovvero la presunta indistruttibilità del prodotto) poteva essere realizzato in mille modi più efficaci, ironici e accattivanti. e senza sbattere davanti al cliente l’immagine della sua mortale rovina.
questa è la solita campagna fatta in tre minuti sfogliando un catalogo di immagini (wow! guarda questa foto! fico lo scheletro! dà i!)
agosto 3rd, 2007 at 15:25
io la trovo parecchio di cattivo gusto, considerando che un sacco di atleti della Sector No Limits hanno perso la vita (come Patrick de gallardon) ed altri di cui ora non ricordo il nome, trovo questa comunicazione assoultamente fuori luogo.
settembre 11th, 2007 at 12:42
secondo me è un modo alternativo per dire no limits senza dirlo. mi spiego meglio: se l’orologio (ma dalla parte giusta…) simboleggia nessun limite, spiega bene che invece l’uomo ne ha molti… quelli mortali insomma. Ottima idea, anche se un po’ déjà vu!
giugno 26th, 2008 at 10:56
io so come e’ morto, causa la magnetizazione
il cavo di riavvolgimento dell’augusta bell
che lo ha sbatuto sulle rocce!