forse forse

La capitale dell’amore

Che il rugby fosse uno sport per gentiluomini era cosa nota.
Ma non pensavamo fino a questo punto!

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lug  07
20
alle 09:00
da nyky

Ultimo commento:

di Andrea il 01/1/70

Nyky non trovo corretto il tuo esempio, perchè si parlava appunto di un servizio in generale, de...


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9 Commenti to “La capitale dell’amore”

  1. arnald dice:

    Io la trovo molto divertente. Dissacrante in qualche modo. Chi sa prendere in giro prendendosi in giro, almeno secondo me, parla un linguaggio di libertà e divertimento in cui si superano stereotipi di ogni genere. Davvero molto molto carina. – Arnald

  2. ash dice:

    Bella! Mi ha fatto molto sorridere.
    Concordo con arnald e aggiungo che tecnicamente la trovo anche fatta bene…anche se molto simile a qualche altro ADV che ora non mi viene in mente.

  3. Andrea dice:

    Ragazzi ho capito che ci ha fatto sorridere…a NOI che non siete probabilmente nè sportivi nè tantomeno interessati al RUGBY, ma se pensiamo ai fanatici dello sport e del RUGBY in sè (ai quali, guarda caso, la campagna dovrebbe essere rivolta) secondo voi fa piacere che lo sport venga deriso in quel modo? mi spiace dirlo: anche io odio stereotipi e banalità ma se vuoi parlare ai patiti del rugby che è l’emblema dell’essere maschio-rude, non puoi far vedere una squadra di GAY!

  4. Anonimo dice:

    Suvvia Andrea, anche gli appassionati di questo sport capiranno che è una buffa provocazione e ci faranno una risata su!

  5. fermina dice:

    che brutta.

  6. Andrea dice:

    Non la penso così Niky, scherzare sugli sport e sui giocatori è più lecito e utile quando si vuole sponsorizzare altro (si pensi agli innumerevoli spot ironici che hanno fatto i giocatori della nostra nazionale di calcio…..ma sempre per ALTRE cose), se invece si pubblicizza lo sport in sè chissà perchè son sempre tutti fighi e iper performanti, con colonne sonore hard rock (per la champions league etc…) …ecco io dico solo che da lì a rappresentarli come gay forse c’è un pò troppa differenza….vediamo allora se al prossimo campionato di calcio la campagna tv viene incentrata sui giocatori che si toccano il di dietro negli spogliatoi, quanto piace e quanto invoglia a seguire le partite? Eddai.

  7. Anonimo dice:

    Ti devo smentire Andrea, un caso lampante è quanto fatto dai giocatori di calcio dei vari club italiani in occasione degli spot dedicati all’offerta Sky sul calcio. Totti, Gattuso, Tony, Buffon & co. giravano attaccati sulle spalle di perfetti sconosciuti con lo speaker che dichiarava: “Con Sky il calcio non ti abbandona mai”.
    Insomma, l’ironia c’era eccome.
    In questo caso il visual è senz’altro più forte, ma il concetto non molto differente. Continuo a sostenere che si tratta di un idea buffa, particolare ed a suo modo valida per diffondere l’informazione. Che poi ci potessero essere modi migliori, non lo metto in dubbio.

  8. ash dice:

    Andrea, io credo che stai vedendo il visual come una derisione del giocatore.
    Io invece credo che il visual abbia amalgamato due immagini distinte:
    I giocatori durante la mischia [spero di aver usate il termine corretto!]
    e “la capitale dell’amore” [come cita il copy], insomma non a caso si chiama french kiss, no?
    Insomma…io non riesco a vederci dei giocatori gay in questo visual, bensì: rugby&parigi :)

    [se fosse stato a Londra magari al centro c'era un tavolino con delle tazze di thè in porcellana ottocentesca!]

  9. Andrea dice:

    Nyky non trovo corretto il tuo esempio, perchè si parlava appunto di un servizio in generale, del calcio che viene mandato in onda…non tanto di un campionato in sè. L’equivalente sarebbe se per sponsorizzare i mondiali di calcio mettessero i calciatori gay ecco.
    Per quanto riguarda ad ASH: ho capito cosa intendi ma continuo a pensare che le due cose (rugby e il bacio alla francese) così rappresentate cozzino un pò troppo…lo stesso binomio lo si poteva benissimo rappresentare con le 2 squadre che incalzano ed in mezzo una bella bionda, ma vedi come sarebbe cambiato il mood? più banale forse…ma decisamente più “rugby”.

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