Ra-re 0 : IAP 2


Ricordate il caso Ra-re, con la campagna scandalo incentrata sulle foto di Oliviero Toscani?
Dopo meno di un anno torniamo a parlare del marchio di abbigliamento maschile e di censura da parte dell’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria.
Questa volta, però, l’accusa è di violazione della dignità umana (art. 10 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria): la nudità del bambino nel contesto in cui è inserita è fuori luogo e rischia di turbare l’animo dei più giovani.
A questo punto c’è ben più di un semplice sospetto che la vera campagna non sia quella a stampa, ma il meccanismo di passaparola successivo alla revoca!
via bestrejected.com
da meghi
Ultimo commento:
di Paolo il 01/1/70
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febbraio 27th, 2007 at 16:13
Se la natura avesse voluto ci avrebbe creati in grado di auto procrearci o di procrearci tra omo-sessuali.
La natura non ha fatto ciò.
Non confondiamo il piacere o le diversità con la famiglia e la natura stessa.
Gli omosessuali ci sono sempre stati, la storia greca in particolare insegna. Ciò non vuol dire famiglia o procreazione naturale.
febbraio 27th, 2007 at 16:19
non avevo visto in questa pubblicità una continuazione della precedente. Mi ero concentrata solo sul bambino nudo, ma ora che me lo fai notare…il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Ma perchè poi tanto interesse verso il target omosessuale? come se con una pubblicità generica rivolta ai maschi gli omosessuali si sentissero esclusi.
febbraio 27th, 2007 at 20:40
la natura ha anche previsto l’omosessualità cme una delle varianti possibili, non si sa bene perchè… ma forse la perpetuazione della specie non è l’unica ragion d’essere… altrimenti non ci saremmo elevati al di sopra degli animali (che vivono d’istinto). e poi scusate una domanda: due uomini con un bambino: cosa vi fa pensare all’omosessualità ? forse toscani di pubblicità non capisc eun cazzo, ma di psicologia spicciola si…
febbraio 28th, 2007 at 11:23
perfettamente daccordo
dicembre 13th, 2007 at 16:57
secondo me gli omosessuali sono persone normalissime e potrebbero essere i nostri migliori a mici e allora xke odiarli
gennaio 2nd, 2008 at 13:44
ma perché in questi commenti non si parla della pubblicità o tutt’al più del prodotto, bensì di etica e politiche sociali? non mi sembra abbia molto senso…