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“Sano come un Plasmon”

Sarà on air da domani la nuova campagna Plasmon realizzata da Leo Burnett. Due nuove linee di omogeneizzati (“100%” e “Le selezioni”) saranno oggetto della campagna che mira, come sempre, ad emozionare le mamme e infondere loro fiducia nel brand e nel prodotto.

Direzione creativa: Sergio Rodriguez
Associate creative directors: Sofia Ambrosini e Stefano Volpi
Produzione: The Family
Regia: Luca Lucini
Post produzione: You Are

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da meghi

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di Pippo il 01/1/70

Se stai a sentir loro, la frutta fresca e' meno sicura dell'omogeneizzato... infatti a meno che n...


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5 Commenti to ““Sano come un Plasmon””

  1. Simona dice:

    Questo nuovo spot sarà anche simpatico , ma è davvero inquietante vedere tutti questi bambini vestiti in arancione, come tanti soldatini. Mi sembra un tentativo,un pò ridicolo a dir la verità, di svecchiare un brand che ha fatto della tradizione il proprio punto di forza da sempre..salvo il fatto che la tradizione ed il biologico non hanno più molto senso in un mondo dove i prodotti per bambini sono tutti sottoposti a controlli rigidissimi e dove la sicurezza delle materie prime deve essere data per scontata. Nello spot avrei preferito piuttosto sentir parlare di prodotti bilanciati nutrizionalmente e che offrono una alimentazione completa ed equilibrata. Ma forse non se ne parla perchè i prodotti che offrono non hanno queste caratteristiche. Come mamma questo spot mi ha un pò deluso.Non vorrei mai che il mio Massimo diventasse come quei soldatini Plasmon. Cosa ne pensate?

  2. Rossy dice:

    .. iniziando col dire che i bambini vestiti in arancione è solo un modo per esaltare il colore dominante del marchio plasmon e non hanno nulla in comune con i soldati se non il gran numero. Detto questo, Simona, sarebbe bello se accadesse in realtà ciò che tu pensi sia per scontato nel comparto del baby food. I controlli non sono sempre così rigidi così come la qualità delle materie prime non sempre così ineccepibile.. il costo di un prodotto è dato e da queste ultime e da tutto ciò che ci gira intorno, x’ alcuni omo hanno prezzi + bassi che altri? i controlli si pagano, perchè ci sono professionalità esperte che li effettuano così come la qualità delle metarie prime. Di conseguenza, credo sia fondamentale per la Plasmon comunicare quanto lavoro e quanta responsabilità si nasconda dietro un semplice vasetto di omog. Per contro, il valore nutrizionale degli alimenti è imprescindibile dalla qualità del prodotto, quindi, parlando di omo al 100% frutta, mi sembra sia scontato che il suo valore nutrizionale risulti maggiore rispetto a qualche concorrente contente frutta, acqua e zuccheri.
    Insomma.. i sono cresciuta con Plasmon ed allo stato attuale è l’unica azienda di cui mi fidi e non escluderei dall’aliment. del mio bimbo un prodotto solo perchè una pubblicità non soddisfa le mie aspettative.

  3. anna dice:

    gli omogenizzati sono tutti cari e questo ben al di là di questioni di qualità. non è solo la materiaprima, ma anche la pubblicità che costa!! le spese relative al branding possono pesare fino al 30% sul prezzo.
    sulla qualità di plasmon ho molto da ridire (e da ridere): intanto, non ci voleva un genio per fare (finalmente) un omogenizzato di frutta senza zuccheri aggiunti. è da quando svezzavo la mia prima figlia (un bel po’ di anni fa) che i pediatri raccomandavano alle mamme di non usare proodtti a base di frutta zuccherata: in commercio non ce n’era nemmeno uno!
    per non parlare del fatto che i simpaticoni di plasmon hanno continuato per anni (e forse continuano ancora) a indicare sulle confezioni dei biscotti “a partire dai quattro anni” quando, da tempo l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) sconsiglia l’introduzione del glutine prima del compimento dei sei mesi dietà del divezzo… se non era pubblicità ingannevole quella… e che dire dei latti? quando lo compravo per mia figlia maggiore, in epoca di oligopolio e di domada anelastica al prezzo , il latte plasmon era più caro dei già carissimi altri latti… per motivi di qualità, si diceva allora!! avreste dovuto vederlo, quel latte: scarsamente reidratabile, pieno di nuclei di agglutinazione… causava fra l’altro una stipsi feroce… Poi, improvvisamente, con l’ingresso del mercato dei latti a basso costo, anche il latte plasmon ha dovuto abbassare il prezzo. il che mi porta a chiedermi: hanno ridotto la qualità, o semplicemente straguadagnavano prima immeritatamente sulla pelle dei bambini e delle loro famiglie? Devo dire che i bimbi in arancione sono la cosa che mi disturba meno: ho ragioni di delusione ben più concrete su questa marca anti etica ha deluso le mie aspettative ogni volta che l’ho avvicinata!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Mamma dice:

    Lo spot del “100 %” è stato ritirato…. pubblicità ingannevole! Andate sul sito del Garante (www.agcm.it) e leggetevi il bolletino n.32… E date frutta fresca a ’sti bambini! Altro che vasetti di vetro!!!

  5. Pippo dice:

    Se stai a sentir loro, la frutta fresca e’ meno sicura dell’omogeneizzato… infatti a meno che non compri frutta di cui e’ garantito TUTTO il processo di filiera non puoi esere sicuro ad esempio che sia coltivata in un frutteto lontano dall’autostrada come invece le regole dell’oasi plasmon prevedono… premesso che ai miei figli do’ la frutta fresca :-)
    (Ma conosco un po’ i criteri selettivi dell’oasi plasmon, che secondo me e’ comunicata male perche’ e’ piu’ di quello che sembra)

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