social

Oggi: Giornata Mondiale senza Tabacco

Il fumo è uno dei temi ricorrenti di Spotanatomy.
Proprio oggi, 31 maggio, che puntualmente è indetta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la Giornata Mondiale senza Tabacco, non potevamo trascurare questa affissione dell’agenzia Impact & Echo BBDO di Kuwait city:

“Smoking Kills” / “Il fumo uccide”

via

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  07
31
alle 09:00
da meghi

Ultimo commento:

di this is very good il 01/1/70

this is very good
good related article


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


12 Commenti to “Oggi: Giornata Mondiale senza Tabacco”

  1. Sasco dice:

    Non fumo e quindi non vivo in prima persona l’effetto di una comunicazione antifumo che non può che farmi piacere dato che detesto il fumo… Ma cosa ne pensa veramente un fumatore? Si difende solamente? Riflette? Ecco, mi piacerebbe ascoltare le impressioni di chi ne è coinvolto in prima persona e non ha paura di ammettere che questa è una comunicazione giusta, senza compromessi.

  2. Anonimo dice:

    Credo che la comunicazione nei confronti di un fumatore sia poco efficace, dal momento che è già consapevole dei rischi che corre.
    Più che altro il messaggio dovrebbe essere efficace per coloro che ancora non fumano, ma che hanno considerato la cosa.

  3. Stefano dice:

    Sono un fumatore ma a me il visual fa più sorridere che intimorire.
    Ritorniamo sempre al problema (ultimamente uscito spesso su questi schermi) che le pubblicità “progresso” sono spesso rivolte all’universo mondo e non al vero target di riferimento.

  4. fp dice:

    Ridi ridi Stefano…vi sentite tutti immortali …arriverà il giorno in cui non riderai più…

  5. Stefano dice:

    Giusto per inciso: Io non mi sento immortale.
    E’ proprio questo il punto.
    Io SO BENE che le sigarette mi uccideranno.
    Il discorso, in questa sede, era diverso.
    Si parlava dell’efficacia di una campagna e io, da fumatore, sostenevo che questo genere di campagne hanno la pretesa di modificare un comportamento senza,. secondo me, riuscirci.

  6. fp dice:

    strano…io non sono una fumatrice eppure mi sono venuti i brividi quando ho visto la campagna.

  7. fp dice:

    INTERESSANTE.
    DALL’ISTAT – Statistica pubblicata sul sito RAI nel 2003

    Un italiano su quattro. Sono circa 12 milioni, secondo l’Istat, i fumatori in Italia nel 2000. E recenti stime, sulla base di indagini campionarie effettuate dalla Doxa tra marzo e aprile 2002, portano i fumatori al 26,6 per cento della popolazione, di cui il 31,1 per cento uomini e il 22,3 per cento donne.

    L’esercito degli ex, di contro, aumenta considerevolmente: si è liberato dal vizio il 15,2 per cento degli italiani. Il 58,3, invece, non ha mai fumato nella sua vita. Preoccupante il trend in crescita tra gli adolescenti, tra i 14 e i 16 anni. I maschi fumatori risultano aumentati del 33 per cento, le femmine del 69,7.
    I dati Istat confermano il fatto che il fumo dei genitori e di altri componenti della famiglia condiziona fortemente il comportamento giovanile.

    Nel mondo 1,1 miliardi di persone hanno il vizio del fumo, di cui 229 milioni in Europa. Ogni anno muoiono 4,9 milioni di persone.

    Il fumo attivo rimane, infatti, la principale causa prevenibile di morbosità e mortalità nel nostro Paese, come in tutto il mondo occidentale. Al fumo di tabacco sono attribuibili 85.000 morti all’anno di cui il 25 per cento in un’età compresa tra i 35 e i 65 anni. Per quanto riguarda il fumo passivo, si stimano 2800 morti nel 1999.

    Per quanto riguarda i costi ospedalieri, infine, nel ‘99 sono stati spesi 5 miliardi di euro con un’incidenza sulla spesa sanitaria dell’8,3 per cento, pari allo 0,4 per cento del Pil. In dettaglio, 1.896.389 ricoveri, con uno costo medio di 2.560 euro, e 12.785.965 giornate di degenza.

    ciao
    fp

  8. Sasco dice:

    Come ha detto Stefano, ed io ribadisco, il discorso era diverso. Si parlava dell’efficacia della comunicazione e devo dire, rammaricandomi anche con me stesso, che se il visual della sigaretta-cadavere poteva far anche sorridere, i numeri istat, sebbene drammatici, non mi pare possano fare un gran effetto in fumatori e non.
    Queste campagne servono, bisogna saper ascoltare le opinioni come quella di Stefano, quella di un tredicenne o di un non fumatore e quindi renderle più efficaci… e poi sperare ci sia anche qualcuno che le pubblichi!

  9. Daniele dice:

    Io sottoscrivo quanto detto da Stefano, da fumatore non posso dire che guardando un manifesto del genere mi passa la voglia di fumare, so bene a cosa vado incontro, non è un visual particolarmente grottesco che mi può far perdere il vizio.

  10. Clara dice:

    Ridere: pensaci bene. Perchè ridi o sorridi? Perchè buttarla sul ridere e un modo di non affrontare seriamente le nostre emozioni e i nostri pensieri……

  11. this is very good dice:

    this is very good
    good related article

  12. this is very good dice:

    this is very good
    good related article

Lascia un Commento