Il caffè, visto da Lorenzo Marini
Lorenzo Marini associati ha curato la campagna stampa del brand Officina Metallurgica Stella, un’azienda che produce, tra l’altro, anche caffettiere espresso in acciaio inossidabile.
Il concept creativo evidenzia la personalità della marca.
Uno scorpione di chicchi di caffè nel naso di una donna, simboleggia l’aroma forte che colpisce i sensi.
La creatività porta la firma di del Direttore Creativo Lorenzo Marini, l’art director Paolo Bianchini e la copywriter Elisa Maino. La foto utilizzata è dello studio LSD.
da nyky
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dicembre 7th, 2007 at 12:22
fa un po’ senso!!
dicembre 7th, 2007 at 12:31
Fatta bene, ottima tecnica, belle foto, bei ritocchi. Però a me me fa schifo e tutti ’sti chicchi mi sembrano tante caccole!
dicembre 7th, 2007 at 12:40
Non male! magari un controllo di testo prima sarebbe meglio. CAFFè!
dicembre 7th, 2007 at 13:33
A me fa schifo. Odio gli insetti..e poi davvero uno scorpione a forma di chicchi di caffè nel naso per loro può rappresentare nella testa dei consumatori “l’aroma che colpisce i sensi”???!!
Boh
dicembre 7th, 2007 at 13:44
Confermo che ad una prima distratta occhiata sembra di più un grosso caccolone (con rispetto parlando). Sinceramente non mi sembra un’idea brillante.
dicembre 7th, 2007 at 14:09
ma se lo scorpione punge son cavolacci amari!
dicembre 7th, 2007 at 14:35
avrei messo lo scorpione sulle labbra
dicembre 7th, 2007 at 14:45
Lo scorpione è universalmente un simbolo di pericolo e morte, non di forza.
dicembre 7th, 2007 at 15:01
per arrivarci al messaggio ci ho messo un pò (leggo le vostre presentazioni dopo), l’idea è buona, la realizzazione tecnica pure pure…ma effettivamente non ha nulla di “piacevole” l’immagine.
QUALCOSA nel naso è fastidioso.
L’INSETTO (anche se in realtà è un aracnide!) nel naso è fastidioso
L’immagine se non la si vede a grandi dimensioni non permette di cogliere il dettaglio dei chicchi, che sono poi l’unico punto a fare da messaggero.
L’idea mi è piaciuta ma il risultato a mio parere non funziona.
Vorrei aggiungere:
“ok, fa fico il minimal di classe, il piccolo segno ecc..”, ma regolarsi un pò con le misure no?
Riuscire a leggere il copy diventa un impresa! Appassionati a parte, l’utente si deve sforzare, cercare con l’occhio una risposta. Proseguendo su questa strada si arriva a fare “comunicazione alla tosani”…
dicembre 7th, 2007 at 15:07
si concordo con molti.. fa senso… e provoca fastidio per chi ha le fobie degli insetti…
dicembre 7th, 2007 at 16:16
l’accento è sbagliato, una roba che si infila nel naso fa schifo (soprattutto se è una bestia velenosa), l’aroma del caffè è tutto tranne che pungente.
per non parlare dell’effetto “caccola”.
dicembre 7th, 2007 at 20:47
Mi ricorda la campagna stampa di quelle patatine (credo) che dovevano “tenere svegli” e c’erano delle mani che sbucavano dal viso delle persone e le prendevano a cazzotti o a pizzicotti, in altre parole un modo orrendo per cercare invano di veicolare il concetto di “forza” e di “gusto che colpisce”. L’insetto è ripugnante, nel naso poi dà solo fastidio o fà male…non mi stupisco che l’idea sia venuta a colui che ha messo una zebra in un salotto per veicolare l’originalità di Alcantara…insomma Marini usa le metafore e le associazioni di un cavernicolo!
dicembre 8th, 2007 at 16:07
Concordo con tutti. sebbene la pubblicità sia sottile la sua visione è tutt’altro che invitante!!
dicembre 10th, 2007 at 22:03
quoto a raffica…nonono…non mi piace!!!