Stop alla pubblicità della Wii

“Non vogliamo stimolare ulteriormente una domanda di Wii che potremmo avere difficoltà a soddisfare”. Queste le parole con cui Nintendo giustifica lo stop alla campagna pubblicitaria della Wii in Gran Bretagna.
La società giapponese avrebbe infatti previsto di vendere 14 milioni di unità, ma la domanda, ad oggi, risulta già ben oltre superiore.
“La Wii è ormai conosciuta e non c’è bisogno di fare pubblicità per “esserci”, la gente ormai lo sa” e quindi la campagna sarà spostata alla fine di gennaio 2008.
Ma siamo sicuri che il merito di tanto successo sia della pubblicità e non del prodotto?
da meghi
Ultimo commento:
di Raffy il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







dicembre 13th, 2007 at 16:34
quale miglior campagna pubblicitaria di questa?
dicembre 13th, 2007 at 18:54
Il link però rimanda al post su Nintendo DS.
Comunque sì, la Wii è un prodotto da passaparola: impossibile non volerla dopo che te l’hanno fatta provare
dicembre 14th, 2007 at 00:29
Fanno bene, risparmiano un sacco di soldi!
dicembre 14th, 2007 at 08:43
Mi è sempre stato insegnato che la pubblicità non si può interrompere..anche se l azienda guadagna deve sempre continuare a farsi pubblicità.
Sono tante le aziende che hanno pensato che ormai la pubblicità fosse inutile e dopo poco sono fallite…
La Nintendo non fallirà, lo spero vivamente, anche perchè ho posseduto tutte le loro console e sono un amante di Zelda…però ritengo tutto questo una mossa sbagliata.
Mai adagiarsi sugli allori
dicembre 14th, 2007 at 11:04
hai ragione Raffy, il link c’entra poco. Ora lo tolgo
dicembre 14th, 2007 at 14:00
Io penso che nintendo stia sfruttando l’effetto novità in modo sensato…forse proseguire a go go con la stessa filosofia non è opportuno, + che altro mi concentrerei per rafforzare la visibilità dei software, di 14 milioni di wii vendute + del 50% hanno solo wii sport….(che è compreso tra l’altro)
dicembre 14th, 2007 at 14:30
Bè, un anno fa alla Stazione Centrale di MI c’erano delle postazioni per provare la Wii (e c’era la coda), qualche giorno fa stessa cosa a Roma Termini. Direi che si sono davvero fatti conoscere
Daranno lo stop anche a queste “dimostrazioni” che sappiate?
dicembre 14th, 2007 at 14:39
per ora l’iniziativa riguarda solo la Gran Bretagna, non l’Italia.
dicembre 14th, 2007 at 15:42
Sono stra-convinto che in certi casi il merito vada proprio al prodotto in sè e non alla sua pubblicità. Un esempio che sento spesso citare è lo yogurt Muller: molti credono che il suo successo sia dovuto alle campagne “trasgressive” che ha adottato soprattutto all’inizio (serpenti, contorsionisti etc…) ma vogliamo parlare del fatto che si trattava semplicemente di un nuovo tipo di yogurt tremendamente buono? Ecco, è bastato il trial e il resto è venuto da sè.
dicembre 14th, 2007 at 19:09
Ecco, a proposito mi era venuto in mente L’Erbolario: non ricordo campagne pubblicitarie di questo marchio. E’ nato nel 1978, quindi probabile che ne abbiano fatte ma in anni recenti non ne ricordo. Che ormai bastino fama, estetica del packaging e materiali promozionali?