forse forse

Come la pubblicità cambiò la matematica

Ho sempre pensato che matematica e grammatica fossero due materie che non hanno nulla in comune.
Questo finchè non ho visto la campagna di Lorenzo Marini & Associati per il lancio del nuovo tonico energetico Mc Power Sport.

E=Mc Power.

Ma dopo un’equazione, per indicarne la fine, ci vuole il punto?
…licenze pubblicitarie…

Per la cronaca, l’agenzia ha realizzato oltre alla campagna stampa, anche una campagna radio. L’immagine sigla è stata ideata dal direttore creativo Lorenzo Marini, l’art director Gigi Pasquinelli e le copywriter Stefania Dotti e Elisa Maino.

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set  07
25
alle 09:00
da meghi

Ultimo commento:

di michele il 01/1/70

ha ragione stefania. punto


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12 Commenti to “Come la pubblicità cambiò la matematica”

  1. Stefania Dotti dice:

    Come la pubblicità non cambiò la matematica.

    Ho sempre pensato che il bello della pubblicità fosse la capacità di espressione attraverso la commistione di linguaggi eterogenei. La creatività, diceva Saussure, è il risultato di “imprevedibili connessioni”, come, in questo caso, l’unione tra la formula dell’energia di Einstein e il nome dell’integratore. Chi conosce la Pubblicità non dovrebbe quindi essere stupito se in uno spot si combinano materie che apparentemente non hanno nulla in comune.

    E comunque, trattandosi di un headline, e non di un’equazione, mettere il punto alla fine non è una licenza pubblicitaria ma una regola diffusa.

  2. Rik dice:

    Non ci trovo niente di scandaloso nel punto, ma nel visual. Tutto qui? Una schiena muscolosa ed il prodotto innestato, cosi’. Non mi comunica molto il senso dell’energia. E poi la realizzazione dell’innesto e’ amatoriale.

  3. scimmietta dice:

    BEN DETTO STE. IO NON MI SAREI ESPRESSO MEGLIO, HO LA SCIMIETTA IN VACANZA.

  4. Rik dice:

    Pero’ il punto non l’avrei messo, ma poco importa.

  5. Jennifer dice:

    Probabilmente sarà stata la scelta del cliente, no? Gigi Pasquinelli è un grande art, come testimoniano le sue campagne su Archive e Epica, ma al budget non si comanda…

  6. Rik dice:

    Molto probabile…

  7. scimmietta dice:

    Certamente…

  8. sentenza dice:

    fisica non matematica!

  9. Rik dice:

    Vedo che Scimmietta ha fatto la stessa osservazione anche sulla campagna della zebra accarezzata: il cliente decide tutto. E’ vero, sono d’accordo, pero’ siamo qui per giudicare le campagne, distinguere quelle buone da quelle meno buone. Le campagne, non le agenzie.
    Pero’ dai, a livello di photoshop si poteva fare di piu’ e qui non centra il budget.

  10. stan dice:

    dov’è? il problema?
    la formula lascia intendere che l’(E)nergia è data da Mc Power (il prodotto).
    Einstein è solo una vaga presenza, ma nemmeno tanto visto che la formula del fisico prevede un quadrato che qui non c’è.

  11. [Visitatore] dice:

    Queste copywriter hanno la fissa del punto. punto. Un punto in più o un punto in meno è solo un punto di vista.
    E i punti di sospensione devono essere solo tre………. e se inizi con la maiuscola ci va il punto… e se… e ma… Siete troppo puntigliose! Questo è il punto. Mettete troppi punti sulle i. E troppi nei titoli. Poi, quando una donna vede un punto, un piccolo puntino nero sul naso di un uomo è pronta a rimuoverlo in un attimo. Che incoerenza…

  12. michele dice:

    ha ragione stefania. punto

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