Come la pubblicità cambiò la matematica
Ho sempre pensato che matematica e grammatica fossero due materie che non hanno nulla in comune.
Questo finchè non ho visto la campagna di Lorenzo Marini & Associati per il lancio del nuovo tonico energetico Mc Power Sport.
E=Mc Power.
Ma dopo un’equazione, per indicarne la fine, ci vuole il punto?
…licenze pubblicitarie…
Per la cronaca, l’agenzia ha realizzato oltre alla campagna stampa, anche una campagna radio. L’immagine sigla è stata ideata dal direttore creativo Lorenzo Marini, l’art director Gigi Pasquinelli e le copywriter Stefania Dotti e Elisa Maino.
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settembre 25th, 2007 at 11:40
Come la pubblicità non cambiò la matematica.
Ho sempre pensato che il bello della pubblicità fosse la capacità di espressione attraverso la commistione di linguaggi eterogenei. La creatività, diceva Saussure, è il risultato di “imprevedibili connessioni”, come, in questo caso, l’unione tra la formula dell’energia di Einstein e il nome dell’integratore. Chi conosce la Pubblicità non dovrebbe quindi essere stupito se in uno spot si combinano materie che apparentemente non hanno nulla in comune.
E comunque, trattandosi di un headline, e non di un’equazione, mettere il punto alla fine non è una licenza pubblicitaria ma una regola diffusa.
settembre 25th, 2007 at 11:50
Non ci trovo niente di scandaloso nel punto, ma nel visual. Tutto qui? Una schiena muscolosa ed il prodotto innestato, cosi’. Non mi comunica molto il senso dell’energia. E poi la realizzazione dell’innesto e’ amatoriale.
settembre 25th, 2007 at 11:50
BEN DETTO STE. IO NON MI SAREI ESPRESSO MEGLIO, HO LA SCIMIETTA IN VACANZA.
settembre 25th, 2007 at 12:03
Pero’ il punto non l’avrei messo, ma poco importa.
settembre 25th, 2007 at 12:07
Probabilmente sarà stata la scelta del cliente, no? Gigi Pasquinelli è un grande art, come testimoniano le sue campagne su Archive e Epica, ma al budget non si comanda…
settembre 25th, 2007 at 12:11
Molto probabile…
settembre 25th, 2007 at 12:15
Certamente…
settembre 25th, 2007 at 13:35
fisica non matematica!
settembre 25th, 2007 at 18:10
Vedo che Scimmietta ha fatto la stessa osservazione anche sulla campagna della zebra accarezzata: il cliente decide tutto. E’ vero, sono d’accordo, pero’ siamo qui per giudicare le campagne, distinguere quelle buone da quelle meno buone. Le campagne, non le agenzie.
Pero’ dai, a livello di photoshop si poteva fare di piu’ e qui non centra il budget.
settembre 25th, 2007 at 22:50
dov’è? il problema?
la formula lascia intendere che l’(E)nergia è data da Mc Power (il prodotto).
Einstein è solo una vaga presenza, ma nemmeno tanto visto che la formula del fisico prevede un quadrato che qui non c’è.
dicembre 30th, 2007 at 00:27
Queste copywriter hanno la fissa del punto. punto. Un punto in più o un punto in meno è solo un punto di vista.
E i punti di sospensione devono essere solo tre………. e se inizi con la maiuscola ci va il punto… e se… e ma… Siete troppo puntigliose! Questo è il punto. Mettete troppi punti sulle i. E troppi nei titoli. Poi, quando una donna vede un punto, un piccolo puntino nero sul naso di un uomo è pronta a rimuoverlo in un attimo. Che incoerenza…
gennaio 22nd, 2009 at 16:14
ha ragione stefania. punto