achtung!

Il logo del PD

E’ appena nato e già fioccano le critiche.
Stiamo parlando del nuovo logo del Partito Democratico.
Giordano, che ci ha interpellati, lo considera orrendo.
E’ stato ideato da Nicola Storto, molisano di 25 anni, per conto di INAREA.
A detta di Veltroni il simbolo richiama il Tricolore “ma anche tre grandi tradizioni: il verde del mondo laico e ambientalista, il bianco del cattolicesimo democratico, il rosso della cultura del lavoro”.

Giudizi?

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  07
22
alle 03:00
da nyky

Ultimo commento:

di paolo il 01/1/70

quanti bravi designers ci sono in giro.... e intanto lavorano sempre gli stessi.... mah.
meditiam...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


43 Commenti to “Il logo del PD”

  1. Gluca dice:

    la P pesa troppo, non e’ equilibrata con la D che e’ appena leggibile…il verde con il rosso e viceversa messi cosi’ non mi piace…quell’ulivo messo li non mi piace…il font utilizzato per le due lettere non mi piace…e’ vecchio…troppi segni messi insieme…non mi piace…

  2. Alfio dice:

    Concordo con Gluca.

    l’ulivo fa molto ” LE PALME”

  3. gianmarco dice:

    Sinceramente mi aspettavo di peggio.
    Spero solo tolgano quella foglia di marjuana venuta male…oppure che le diano un senso legalizzandola!!

  4. chiamamijena dice:

    Mah! Il logo è dabbero bruttino, sembra un insieme di elementi che cozzano tra loro.

    E infatti il buon Uòlter, che di comunicazione e di arti visive un po’ ci capisce, per presentarlo ha usato l’unica motivazione plausibile e non attaccabile: il significato dei colori.
    A parziale discolpa c’è da dire che hanno avuto davvero poco tempo per lavorarci su.

  5. Andrea dice:

    C’è il verde dei VERDI e il rosso dei COMUNISTI…direi che non manca nulla, mancano solo i politici.

  6. pietro dice:

    secondo me la piantina è ROSMARINO…

    anzi direi ROSMARRITO……

    ORENDO… PROPRIO ORENDO….

    Possibile che non c’era il tempo, e la volontà soprattutto, di pensare un qualcosa di più evocatico ed empaticamente più simbolico, al di là delle due lettere PD e del bianco rosso e verde????

    Applicare un pò di effetto LOVEMARKS ????

  7. BetOnJazz dice:

    Banale.

  8. Badessa dice:

    quelle foglioline d’ulivo morte fanno 1pò tristezza, e poi sto logo fa molto anni ‘80. inoltre mi ricorda troppo quello dell’italia “IT”.
    poi vabbè, il significato dei colori..una botta al cerchio e una alla botte eh?

  9. Nicolaccio dice:

    1) considerando il cognome dell’ideatore non mi aspettavo certo un logo bilanciato…

    2) la foglia di ulivo mi sembra piu’ una foglia di “maria” sbattuta dal vento

    3) i colori, di un ovvieta’ imbarazzante richiamano il tricolore, i verdi, i rossi, i bianchi… quelli a scacchi, a strisce e quadrettoni….

    4) non posso non pensare che tale logo sia stato assegnato ad una pseudo agenzia giovane, fatta di giovani figli di politicanti locali che magari appena laureatisi in grafica, si sono esibiti in cotanto esempio

    5) infondo pero’ e’ giusto che il logo sia cosi… difforme, sbilanciato, non convincente. Rispecchia quella che e’ forse la realta’ del PD…

    6) Certo pero’ che se si cominicia a valutare un partito in funzione del proprio logo… beh, vuol dire che siamo proprio alla frutta…..

    CONTOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Nicolaccio

  10. Francesco dice:

    Nicolaccio, l’agenzia che ha fatto il logo è una delle più grandi in Italia e nel mondo.
    Infine, il tuo punto 1 puoi anche evitartelo..

  11. gianmarco dice:

    @francesco
    sembra che tu c’entri qualcosa….o sbaglio?

  12. Alfio dice:

    Concordo con Francesco inoltre se andate sul sito potete vedere un showreel fenomenale con alcuni dei loro clienti.
    Se questo lavoro fa schifo non vuol dire che lo faccia anche l’agenzia.

  13. Paolo Bolpet dice:

    La P sarà anche pesante ma si ricorda; la forma quadrata esce dagli schemi dei simboli tondi.
    La scritta è molto leggibile: in poche parole direi non bello ma efficace.

  14. Roberto dice:

    mi accodo ad Alfio!!! Andate a vedere lo showreel sul sito: ci sono tanti Project Famosi; così capirete da dove sono nate le più grandi schifezze degli ultimi anni!!! (parlando di loghi)

  15. Gluca dice:

    nulla da ridire su inarea…ma non capisco perche’ abbia dovuto cedere un lavoro del genere ad un esterno…chiedo scusa ma le giustificazioni del signor paolo bolpet non stanno in piedi, e’ un’arrampicata sugli specchi unti…

    - chi lo dice che quella P pesante si riesca a ricordare?

    - per soggetti simili sono preferibili le forme arrotondate, avvolgenti ma robuste, il quadrato esce dagli schemi ma non per questo e’ corretto usarlo

    - un marchio non puo’ essere brutto e efficace a mio parere…almeno questo e’ una di quelle cose in cui un professionista del settore dovrebbe credere…e comunque per l’effettiva efficacia bisognerebbe vedere tutta la bibbia del marchio in tutte le sue declinazioni…

  16. Rik dice:

    Ieri (21 novembre 2007), a Caterpillar, programma di radio2, Oliviero Toscani ha commentato il logo: vi consiglio di ascoltarlo. Dovrebbe essere nella prima parte della trasmissione; qui trovate la pagina dei podcast: http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/lista.cfm?id=83

    Imbarazzante.

  17. Nicolaccio dice:

    Caro Francesco,

    sara’ una delle piu’ grandi agenzie d’Italia… ‘mbe’?? Allora tutto quello che producono e’ aprioristicamente bello e riuscito? Hai notato il newsreel sul loro sito???
    Comune di Roma, SPQR, La Sapienza, l’ATAC, e poi la RAI, le FS, Trenitalia, CGIL etc etc …. un dubbio mi sta venendo… a voi no?

    …o saro’ io che credo e vedo sempre un complotto?

    A presto
    N.

  18. alessio dice:

    1) verde, come l’invidia che hanno verso la destra che con meno bugie raccoglie più voti… 2) bianco, come i sorrisi ipocriti che dispensano… 3) rosso, come la vergogna di chi chiama pace le guerre di conquista…
    nel frattempo io ho proposto un logo per la “cosa rossa”:
    http://www.pazzia.org/immagini/titoloniJPG/alessiospataro190707.JPG

  19. Gabriele dice:

    Mi sembra abbia rispettato perfettamente il brief di Veltroni e la value proposition del Partito Ma Anchista:
    http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&video=4657

  20. gianmarco dice:

    @alessio
    complimenti per l’accurata analisi grafica.
    Quindi. visto che anche io m interesso di “grafica” :

    I voti sono di più, non di meno, infatti la destra è all’opposizione, nonostante le balle raccontate da berlusconi.
    Non mi se,brano certo dispoensatori si sorrisi, anzi sono un po’ tristi e dimessi, ma meglio di quell’atteggiamento sprezzante e molto “uots american” dei tuoi amici. (che sorrisi alle lobby ne hanno fatti tanti)
    Con l terzo punto hai dato un senso al tuo link.

  21. amalia dice:

    Complimenti a Gianmarco: la tua battuta sulla foglia di mariuana e sulla legalizzazione mi ha fatto morire dalle risate!!!

  22. gianmarco dice:

    ancora @ alessio

    Sono andato a veder il tuo sito.
    Bello, molto bravo…materiale e bio molto interessante.
    Visto tutto ciò non mi torna il tuo post di prima.

  23. Stefano dice:

    Non mi convince.. Troppo squadrato e troppo diretto.
    A sua (parziale) discolpa è che si inserisce perfettamente nella solita grafica dei simboli politici: basic e un po’ banali.

  24. gianmarco dice:

    sono infatti simboli di partiti, non devono per forza brillare, suonare, fare le bolle di sapone, fare la cerimonia del te’ giapponese e cantare la marsigliese….
    Sono semplici loghi di partito, non certo l’elemto che dovrebbe spostare voti, almeno non più dei programmi. Per assurdo i partiti non dovrebbero neanche averlo un logo…

  25. Stefano dice:

    Non dico che debbano incantare. Se anche non spostano voti, nulla vieta che siano almeno ben fatti…
    E se non hanno logo su cosa metto la croce in cabina elettorale?!? E come firmo la comunicazione? E come mi grafizzo? E…

  26. ilvi dice:

    io credo che la piattezza più o meno di tutti i loghi politici sia una conseguenza del fatto che devono essere riconosciuti, capiti e memorizzati in fretta dalle masse (inteso come la totalità degli elettori). I colori dell’italia li capiscono tutti, la piantina di ulivo pure (l’ulivo è un simbolo, sì, ma ormai digerito e conosciuto). Sicuramente un logo più “sofisticato” e sintetico sarebbe più bello ma forse (dico forse) meno alla portata di tutti.

  27. Maurizio dice:

    Ma l’hanno pagato l’ideatore del logo? Magari con una lauta consulenza…..
    Io potevo fare di meglio, e a costi più contenuti…!

  28. gianmarco dice:

    …già…sempre tutti “geni”.
    Perchè non ci dai un link in cui possiamo vedere qualche tuo capolavoro?

  29. Gluca dice:

    @ ilvi

    …scusa ma dove sta scritto che una cosa bella deve essere anche sofisticata?…un marchio puo’ essere bello e semplicissimo…ce ne sono tantissimi di esempi…il pessimo gusto grafico e’ proprio italiano…

  30. Joe Badile dice:

    ..sarà previsto pure tondo che sappiate?..

  31. Gluca dice:

    non vedo perche’ ormai farlo tondo…non avrebbe senso a sto punto…sarebbe un altro marchio no?…ho visto il tuo blog joebadile…mi piace come lavori…

  32. ilvi dice:

    @Gluca
    sì, certo, ho riempito il mio post di “forse” apposta per non essere lapidaria. Comunque quando parlo di logo “sofisticato” non intendo una qualche caratteristica esteriore, ma penso alla raffinatezza concettuale, cioè alla sinteticità del logo stesso, che potrebbe renderlo meno immediato visivamente.
    Provo a farti un esempio, per capirci: la mela della Apple, per come lo intendo io, è un logo sofisticato, secondo me: non so cosa significhi, credo che simboleggi qualcosa, sugegrisce semplicità e pulizia, ma un Forest Gump, una mente semplice, vedendolo pensava a “un’azienda che commercia mele”. E’ il primo esempio che mi è venuto, eh, magari Apple non significa niente, ma non è questo il punto, spero di essermi spiegata sul concetto di “sofisticatezza”.
    Mi fai un esempio di logo semplice, bello e immediatamente chiaro a tutti (anche non politico)? Lo chiedo sul serio! :-)

  33. Gluca dice:

    @ilvi
    …intendevo dire che non c’e’ gusto grafico nel modo in cui e’ stato impostato l’acronimo…non intendevo un logo concettuale come puo’ essere apple, nike ecc…

  34. Mercuzio dice:

    A me non dispiace tranne forse quella fogliolina smorta. Sembra quasi che non sapessero bene dove metterla. In effetti pare che i responsabili dell’opera si siano a tal proposito interrogati.
    “ahò; e ’sto abbero ‘ndove ‘o metto?”
    “ma nun è un abbero. Un lo vedi che è un ramoscello d’ulivo?”
    “Vabbè allora je lo appoggio llì, tra la PI e la D”
    “Guarda. Ma non sembrano du’ chiappe…pajono propio du’ grosse chiappone”
    “…seee, e il rametto è lo scopino der cesso”

  35. gianmarco dice:

    purtroppo, e sottolineo purtroppo, un logo bello, semplice e molto chiro è la fiamma tricolore.

  36. gianmarco dice:

    però aggiungo…..anche falce e martello è un bellisimo logo ( se così possiamo chiamarlo)

  37. alessio dice:

    @gianmarco
    -I voti sono di più, non di meno, infatti la destra è all’opposizione, nonostante le balle raccontate da berlusconi.-
    non ho specificato: parlavo di cose più recenti tipo deportare rumeni innocenti per guadagnare voti razzisti
    -Non mi se,brano certo dispoensatori si sorrisi, anzi sono un po’ tristi e dimessi, ma meglio di quell’atteggiamento sprezzante e molto “uots american” dei tuoi amici. (che sorrisi alle lobby ne hanno fatti tanti)-
    ah ah ah… e chi sarebbero i miei amici?
    -Con l terzo punto hai dato un senso al tuo link.-
    sono pazzo lo so. ho commentato solo politicamente un logo di partito. faccio cose assurde così… senza pensarci.

  38. sevy dice:

    Inarea sarà anche un grande nome, ma io resto dell’opinione che in italia in fatto di agenzie e non solo di politica, siamo messi proprio male!!!
    vabè, sarà che a me piacciono “gli effetti speciali”, ma io preferisco questo genere di comunicazione…e soprattutto questo stile!!!! http://www.serialcut.com/reel550.htm

  39. SBLOOB dice:

    @sevy
    ben detto! aggiungo anche che all’estero siamo sempre conosciuti per la nostra creatività…poi si vedono queste cose e ci cadono le braccia!
    http://www.sbloob.com/index.php/il-simbolo-del-pd/

  40. Stefano dice:

    Mi è preso un colpo quando ho letto Inaria.
    Perchè?

    Che sia il più grande studio del mondo non mi interessa. Infatti il nuovo logo della Sapienza di Roma è stato fatto da loro. Ci hanno guadagnato 500.000 euro di denaro degli studenti per un risultato penoso. Non so se l’avete mai visto. Sembra che manchi una parte.
    E questo semplicemente perchè è stato fatto fare a dei tirocinanti, ma il lavoro è stato pagato fior di quattrini.
    Non sono io a dirlo, ma tutti gli stidenti dell’unviersità.

    E sembra che in qualche modo la faccenda si ripeta.
    Penso che sia palesemente orrendo.

    Chi è che che diceva che l’agenzia era una delle più grandi in Italia e nel mondo?

  41. Acqualuca dice:

    La stabilità dei programmi educativi o di giornalismo vecchio stile (vedi loghi come quello di rotocalco televisivo del compianto Biagi)
    L’apertura del logo, non ci sono confini: l’idea di una democrazia sempre più partecipata.
    E tutti i maanchismi d’obbligo (tricolore da difendere, siamo rossi ma anche verdi, ma comunqe più verdi perché il ramo d’ulivo che funziona da freccia ritorna sulla P)…
    Come diceva qualcuno il logo rispecchia il partito: parte da buoni principi ma si confronta con il mondo 100% compromessi/o della politica italiana…in fondo vuole essere un partito maggioritario…

  42. Simone dice:

    Considerazioni sil logo (da dove potrebbe arrivare e come potrebbe evolversi!):

    http://emmebi.blogspot.com/2007/12/logorroica-3.html

  43. paolo dice:

    quanti bravi designers ci sono in giro…. e intanto lavorano sempre gli stessi…. mah.
    meditiamo gente, meditiamo.

Lascia un Commento