Lettere da Boston
Nel week end abbiamo ricevuto una cortese lettera della società di investimenti La Salle, alla quale avevamo dedicato un post ad agosto.
Il post riguardava un visual piuttosto semplice: un testo su sfondo nero che invitava ad investire in oro, per evitare la distruzione delle foreste dovuta all’utilizzo della carta da banconote.
L’azienda ci ha scritto, specificando che il visual apparso sul nostro blog è opera di Justin Pettit, un creativo che non ha alcun rapporto con la società in questione e che ha ideato e pubblicato l’ad incriminata, in totale autonomia e senza alcuna autorizzazione.
Nel caso in cui mastichiate un po’ di inglese, ecco la lettera inviataci dall’azienda (pag.1, 2, 3).
Casi del genere non sono così rari; era accaduto qualcosa di simile con la LEGO, in quel caso, però, la cosa era andata a finire molto, ma molto peggio.
Potere dei blog!
da nyky
Ultimo commento:
di Lo'oris il 01/1/70
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ottobre 8th, 2007 at 13:32
e in base a quale criterio il post “incriminato” è stato eliminato?
questo è un sito grosso, mi pare illogico che si pieghi alle volontà di chiunque sbatta i piedini in terra perché non accetta le critiche.
altrimenti il tutto perde ogni valore.
ottobre 8th, 2007 at 15:01
Lo’oris, il criterio seguito è quello delle spiegazioni riportate nella lettera che abbiamo scansionato e linkato (basta cliccare sulle pag. 1,2,3).
L’azienda ci ha spiegato che la creatività riportata non è stata mai commissionata, e che si è trattato di un esercizio grafico di un creativo. (Anche le scuse del creativo sono riportate nelle scansioni).
Di conseguenza, abbiamo ritenuto ragionevole accogliere le richieste di LaSalle
ottobre 9th, 2007 at 21:05
Io avrei ritenuto più ragionevole oscurare il logo di LaSalle dall’immagine, non rimuoverla del tutto. (che poi ok è visibile nelle pagine scansionate, ma non è quello il punto).