tendenze

Evidenziare la realtà


La collaborazione con Leo Burnett ha permesso al quotidiano brasiliano JT di promuovere la propria sezione di annunci sull’usato.
Quello che vedete nell’immagine, infatti, non è un effetto grafico, bensì un’installazione che riproduce il classico circoletto che viene tracciato attorno agli annunci interessanti sulle riviste.
Un’azione di guerrilla economica ma efficace.

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lug  07
30
alle 06:00
da nyky

Ultimo commento:

di dANIELE il 01/1/70

@Flavia: i passanti. Vabbè. Quanti? I blog: ok, qualche blog, ancora: quanti? Quanti brasiliani ...


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14 Commenti to “Evidenziare la realtà”

  1. nicoruk dice:

    Carina ma non eccezionale.

  2. Daniele dice:

    Carina ma a parte che ormai gli annunci sui quotidiani sono obsoleti e il concetto di evidenziare è morto. Ma poi mi chiedo quanta gente l’abbia vista. Mi pare un’idea carina ma una strategia complessiva sbagliata!

  3. Anonimo dice:

    Io non direi Daniele, gli annunci sull’usato in versione cartacea la fanno ancora da padrone, e la pratica del sottolineare o evidenziare pure. Basta vivere in una città come Roma o Milano per rendersene immediatamente conto.

  4. Joe Badile dice:

    ..molto carina ed efficace..lo penso anche io..

    ..realizzata male però..credo infatti sia molto meglio il giallo di un evidenziatore che avrebbe anche reso più veritiero un tratto così ampio che la penna in questione certo non potrebbe lasciare..

    ..una volta che si fa una cosa facciamola bene..no?!

  5. Anonimo dice:

    Questo è vero Joe,
    di contro, il rosso è un colore più visibile anche a distanza e carpisce meglio l’attenzione.

  6. spè dice:

    a me piace molto..

  7. jerry dice:

    A me non entusiasma.

    io non guardo mai gli annunci cartacei, per me sono più o meno morti, uso sempre annunci online e chi lavora nel mio settore di certo fa lo stesso.

    Cosa non mi piace??
    Mah!.. diciamo che non mi attira

    Ovviamente io dalla Leo Burnett mi aspetto sempre roba fatta bene e di successo, ma in questo caso non sono soddisfatto.

  8. Valeria dice:

    @Daniele e Jerry: sarà anche vero che gli annunci cartacei non sono molto considerati… ma forse vi è sfuggito un particolare: il cliente è un quotidiano che vuole rilanciare la sezione annuni sull’usato….

    credo che valutato questo aspetto fondamentale l’iniziativa della Leo Burnett appaia più che appropriata!!
    Ciao

  9. Daniele dice:

    Valeria

    il punto è: un quotidiano che investe quattrini per promuovere la sua sezione annunci usato cartacea butta i suoi soldi. Perchè investe su qualcosa di morto. Poi, la pubblicità può anche essere carina, ma la strategia resta errata.

  10. Anonimo dice:

    Valeria,
    ripeto che il cartaceo non è affatto morto. Prova a chiedere la tiratura di giornali come Fieracittà a Napoli, Porta Portese a Roma ed il corrispettivo di Milano. Ti accorgerai che il cartaceo è ancora predominante. Tieni inoltre conto che la cosa è ancor più valida in un paese come il brasile, dove la diffusione della rete è ancora limitata.

  11. Valeria dice:

    @nyky: non è che ti riferivi a Daniele? personalmente non credo che il cartaceo sia morto semplicemente dicevo che se anche fosse così dal momento che l’azienda committente è un quotidiano che vuole promuovere gli annunci sull’usato il dibattito sul morto non morto non ha nulla a che fare con la qualità dell’azione di ambient che anzi a me sembra molto adatta….
    @daniele: che la strategia sia sbagliata non dipende certo dall’agenzia… avrebbe dovuto rifiutare il cliente secondo la tua logica? e poi.. come ha detto nyky la campagna è brasiliana e la situazione è diversa…

  12. Anonimo dice:

    In effetti mi rivolgevo a Daniele, Sorry!

  13. Flavia dice:

    Daniele: “Ma poi mi chiedo quanta gente l’abbia vista”. Nessuno, solo i passanti e tutto l’etere, dato che tutti i blog sulla pubblicità ne hanno parlato! ;-)

  14. dANIELE dice:

    @Flavia: i passanti. Vabbè. Quanti? I blog: ok, qualche blog, ancora: quanti? Quanti brasiliani e quanti come questo che è off-target?
    @ NyKy: l’agenzia è incolpevole, anzi, ha fatto egregiamente il suo lavoro. Per il resto è vero: se il brasile sta a zero internet allora può darsi che il discorso regga..ma già in italia …

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