achtung!

Una scomoda filastrocca

[youtube]Wnf4Z18fYow[/youtube]
Quello che vedete in alto è il nuovo spot per Jeep Compass.
La voce fuori campo recita una filastrocca americana il cui testo è il seguente:

Eeny, meeny, miny, moe
Catch a tiger by the toe
If he hollers let him go,
Eeny, meeny, miny, moe.

Niente di sensazionale, se non fosse che la filastrocca è la versione modificata di una nenia risalente al periodo della secessione americana, il cui testo originale era ben più crudele:

Eenee, Meenee, Mainee, Mo!
Catch a nigger by the toe!
If he hollers let him go!
Eenee, Meenee. Mainee, Mo!
You-are-It! ”

Ambra, che ci ha segnalato la cosa, si chiede se non si tratti di una non trascurabile mancanza di cautela da parte di chi ha scelto di trasmetterla senza (?) verificarne le origini!

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giu  07
18
alle 06:00
da nyky

Ultimo commento:

di aluccia92 il 01/1/70

La filastrocca potrà essere razzista (casomai lo sarà stata), incomprensibile, non adatta al no...


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9 Commenti to “Una scomoda filastrocca”

  1. Stefano dice:

    Mi sembra eccessivo il pensiero di Ambra.
    La filastrocca serviva a generare passaparola e interesse ed è quel che ha fatto.
    Se poi storicamente, il teso della nenia, ha subito l’influenza dei cambiamenti sociali questo è un altro discorso.
    Oltretutto è pure possibile che ancora prima “Eenee, Meenee, Mainee, Mo!” fosse usata con lo stesso schema ma con altre parole….

  2. Valeria dice:

    La versione originale è ankora peggiore… se nn ricordo male dovrebbe essere la seguente:

    Eeny, meeny, miny, moe
    Catch a nigger by his toe
    If he hollers make him pay
    Fifty dollars every day

    … la ia prof di letteratura inglese sosteneva fosse la più antica versione… ma che ce ne fossero o meno di precedenti mi auguro che la scelta per la campagna sia stata fatta ignorandone l’origine….. in ogni caso pessima scelta… che dovrebbe comunicare che la jeep compass è una “tigre e se urla lasciarla correre”?? a me sembra più simile ad un ippopotamo in ogni caso :)

  3. arnald dice:

    A me non piace il “Game Not Over”.
    Insomma, mi sembra tanto il “Never Game Over” di una marca se non sbaglio di zaini, ma detto molto peggio. Arnald

  4. Francesco dice:

    La filastrocca con quelle parole sta, nell’ottica globale dello spot, a comunicare che l’auto è per “spiriti liberi”, persone che dentro di loro hanno ancora quella vitalità e quella voglia di libertà e di andare fuori dalle regole che contraddistingue appunto i bambini.

    E la filastrocca giocosa si sposa appieno con questo spirito.

    Sul discorso del presunto razzismo, io propenderei più per un nostro errore di interpretazione: lo spot è fatto per un mercato globale, USA compreso, e non credo che avrebbero azzardato una nenia così a rischio per il lancio di un nuovo prodotto.
    Io propenderei più per una filastrocca da bambini che poi, ad un certo punto della storia, è stata presa e stravolta nel senso.
    D’altronde, capita anche nella nostra lingua italiana di trovare versioni storpiate di canzoncine e filastrocche adattate in modo scurrile o cmq offensivo.

  5. Andrea dice:

    Ma sì gente, che poi siamo stati abituati anche noi da bambini a sentire filastrocche incomprensibili e soprattutto POCO ADATTE…vogliamo parlare di “3 civette sul comò che facevo l’amore con la figlia del dottore”??? la verità è che il bambino ripete senza capire (perciò non importa) mentre l’adulto saprà sicuramente dare un senso a questa nenia ormai svuotata del significato che aveva quando è nata.

  6. Tao Tao dice:

    Il problema non è il senso antico della filastrocca:
    è la filastrocca.
    Incomprensibile ai più e assolutamente inadatta al nostro mercato (quanti l’hanno capita senza aver dovuto chiedere in giro spiegazioni?).
    Jeep, che mi aveva affascinato con la campagna stampa del Cherokee, mi ha deluso enormemente con questa campagna del Compass. E anche la macchina devo dire è abbastanza brutta. Quindi, massima sinergia tra prodotto e spot: sono brutti entrambi.

  7. lalli dice:

    io sono d’accordo con francesco.
    è vero che il testo “originale” della nenia ha un significato non esattamente ammirevole, ma siamo davvero sicuri che sia il testo VERAMENTE originale? è possibile, come da francesco stesso suggerito, che si trattasse semplicemente di una nenia per bambini, poi modificata da dei “buontemponi” in quel particolare perdiodo storico.
    quante filastrocche e canzoncine sono state riadattate per scopi più o meno nobili (di solito meno) da nostri contemporanei? si va dal “e chi non salta è un porco juventino” fino al nostro inno nazionale, che aveva ai tempi del fascismo un’ulteriore strofa “i bimbi d’italia si chiaman balilla”, ma non per questo chi canta oggi l’inno nazionale viene accusato di fascismo perchè canta una canzone che era stata modificata ai tempi del duce.
    tutto questo zelo nell’affermarsi politically correct a me francamente sembra, nella migliore delle ipotesi, ridicolo.
    beninteso che non approvo assolutamente politiche/canzoncine razziste! il mio commento non è nell’ottica di “chissenefrega delle canzoni razziste”, ma in quella del “non è poi tutta questa tragedia usare una canzone che a un certo punto è stata anche storpiata”. ben diverso sarebbe se la canzone fosse nata con politiche razziste e modificata solo per questa pubblicità, ma non credo sia il caso della nostra questione.

  8. Ambra dice:

    Il mio commento è stato (comprensibilmente) un po’ compresso perdendo sia la citazione del “if he hollers let him pay 50 dollars every day” , sia la citazione di Wikipedia (eng) come fonte [http://en.wikipedia.org/wiki/Eeny%2C_meeny%2C_miny%2C_moe].

    Non è detto che la versione razzista sia l’originale, le opinioni sono dissonanti sul tema… ma non è questo il punto.

    Mi chiedevo (non asserivo) se non fosse un po’ incauto un uso globale di qualcosa che ricorda lo schiavismo al punto da dare il via a cause legali (vedere sezione “lawsuit” nella pagina di Wiki suddetta).

    In fondo esportare worldwide la propria cultura, la propria lingua e la propria visione della democrazia non contrasta troppo con un sottile razzismo, no?

  9. aluccia92 dice:

    La filastrocca potrà essere razzista (casomai lo sarà stata), incomprensibile, non adatta al nostro mercato; la macchina potrà piacere o meno, ma lo spot è riuscito nel suo intento: far parlare di se. Da quando è uscita la pubblicità chi di noi non è voluto andare a vedere su internet il testo della filastrocca e la sua storia? Credo molti, tra cui anch’io. Quindi concludo dicendo che credo quello della jeep, un buono spot, e non una provocazione o una non trascurabile (voluta) mancanza di cautela, bensì un’abile azione di marketing

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