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IF I HAD, I IED

A proposito di campagne universitarie e affini, questo video è stato prodotto da Queimada (agenzia di cui avevamo già parlato) per l’Open Day 2007 dello IED Roma.
[youtube]qc1huI4_qyQ[/youtube]
Diego, oltre ad averci segnalato il virale, ne è anche il copywriter.
Ci sono suggerimenti, consigli o osservazioni che vi sentite di fare?

Io mi permetto solo una nota sulla comunicazione integrata dell’evento: ma perchè proprio sul sito dell’Istituto Europeo di Design questo video, nella pagina dedicata all’evento romano, non c’è?

Voi, come al solito, carta bianca!

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set  07
14
alle 03:00
da meghi

Ultimo commento:

di samantha il 01/1/70

virale? why?


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9 Commenti to “IF I HAD, I IED”

  1. Gianluca dice:

    francamente apprezzo lo sforzo tecnico riguardo alle riprese, la fotografia, l’uso di alcuni effetti
    ma sto video non mi dice proprio niente
    tranne che c’è l’open day con gli artisti di strada

  2. stan dice:

    leeeeeento!
    lentiiiiiissimo!!!
    e la musica…. una palla! lontaninssimo dallo spirito dell’artista di strada.

  3. gianmarco dice:

    bella fotografia, impatto molto street, target giovane hip hop addicted, perfetto per lo IED,ma in effetti comunica poco.
    O meglio, comunica involontariamente esattamente quello che èffettivamente è lo IED, molta immagine e poca sostanza (e lo dico da ex studente).

  4. arnald dice:

    Ex studente anche io. E devo dire che non mi trovo completamente d’accordo con Gianmarco. Però effettivamente quello che manca al video di Diego è un pensiero di fondo. Il Brief è chiaro no? Lo IED incontra gli artisti di strada. Si poteva sviluppare in molti modi. Diego, ma è proprio chiuso sto video? Che ne dite se organizziamo da lunedì una tavola rotonda per aiutare Diego a realizzare un 60 secondi con le palle? Magari più convincenti di quelle che ha usato sul video. Per il resto. Fotografia ok. Musica un po’ piatta. – Arnald

  5. uno, nessuno, centomila dice:

    Concordo.
    Molta immagine e poca sostanza.
    Qui, però, manca proprio quello spregiudicato senso dello IED per le immagini!
    Continuassero a fare quello che sanno fare meglio: concentrarsi sull’immagine più che sulla sostanza!
    N.B. Anch’io lo dico da ex!

  6. jemko dice:

    Penso che i testi sianp fuori dallo stile grafico utilizzato ultimamente dallo IED.
    E’ interessante invece il soggetto che fa acrobazie con le contact, anche se manca il punto di collegamento tra IED e street art(if i had.. è un pò povero sarebbe stato più piacevole se oltre l acompagnamento musicale ci fossero diverse voci che leggono le parti testuali, e magari le voci potrebbero avere uno style ogni volta diverso tipo hip-hop ecc… ).

    Poi bisogna anche vedere il buget a disposizione ovviamente…

  7. rubens dice:

    Ho sempre trovato strano che un istituto dove si formano quelli che dovranno avere le idee del futuro, si affidi alla creatività di esterni. Una scuola di comunicazione e arti visive dovrebbe essere in grado di autopromuoversi, non trovate? In troppi casi ho visto agenzie curare la comunicazione dello IED e la cosa mi ha sempre lasciato perplesso. Ora non ho capito se Diego è uno studente dello IED, comunque gli consiglio di stringere, asciugare e, contemporaneamente, di trovare una chiave di volta che risolva il gioco creativo: se avevo un’aspirazione e delle potenzialità allo IED ho trovato una via, un modo di realizzarmi. Ora trovo che sia solo un accostamento di idee e che tutto si affidi al gioco di parole. La fotografia mi piace!

  8. antonIO dice:

    Assolutamente palloso e inconcludente. Mi dispiace per gli autori ma lo boccio in pieno.

  9. samantha dice:

    virale? why?

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