Gli auguri del gruppo FIAT
Stefano ci chiede: “cosa ve ne pare della nuova campagna istituzionale di Fiat Group in occasione delle feste?”
[youtube]aRIbnGgiL2Q[/youtube]
Ci sembra un modo per fare brand awarness, utilizzando lo spirito natalizio che avvolge tutti noi in questo periodo.
Ci sembra che faccia lo stesso lavoro dello spot Bauli, ma in maniera meno efficace e più dispendiosa (60″ di spot costano parecchio).
Ci sembra che nulla abbia a che fare con i prodotti del gruppo, anche perchè nel claim finale (Semplici, autentici, curiosi. Solo così si avverano i sogni.) non ci sono gli elementi che stanno alla base della produzione di auto che, al contrario, devono essere: affidabili, di qualità e belle.
Non vi pare?
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dicembre 31st, 2007 at 12:05
Beh, sono stati sinceri: non si possono associare concetti come affidabilità , qualità e bellezza alla Fiat. Devono necessariamente puntare su altro.
(comunque bellissimo questo blog, l’ho scoperto solo da poco! Complimenti!)
dicembre 31st, 2007 at 14:45
Penso che il senso dello spot e del claim non sia tanto ta associare all’auto in quanto prodotto ma a ciò che sta dietro la produzione dell’auto: agli uomini.Apple docet. In fondo di auto non se ne vede nemmeno una. Se con lo spot “istituzionale” della nuova 500, Fiat puntava al senso di appartenenza (appartiene a tutti noi) di un auto che ha percorso 50 anni di storia italiana, adesso sembra puntare ad un riposizionamento del brand alla luce dei buoni risultati di vendita in Italia e in Europa (Uk).
E’ un po come dire….puntando sugli uomini, sulla “squadra” siamo tornati.
Come? Guardando le cose con occhi nuovi, puntando alla qualità , ai dettagli, ripensando l’azienda e i suoi prodotti.
Se poi il messaggio sia arrivato è difficile da valutare adesso, la strategia (se tale è) è di lungo periodo.
Alla prossima! Complimenti ancora per il blog!
dicembre 31st, 2007 at 15:02
Ma che è un film di Muccino?
dicembre 31st, 2007 at 15:38
Grazie Stefano per il commento…ma soprattutto per i complimenti
dicembre 31st, 2007 at 16:17
“Guarda QUELLO hello”? “C’è UNO hello alla porta”??? Mmm… l’idea di per sè non è originalissima, ma non è neanche malvagia (intendo quella di fare leva sullo stereotipo del bambino che usa parole buffe al posto dei nomi reali delle cose), ma secondo me l’idea di usare “Hello” come nome delle persone è un po’ debole. Comunque si sa che fare leva sulla simpatia suscitata dai bambini funziona sempre. Quindi, spot ruffiano, ma di sicura presa (Bauli faceva leva sui buoni sentimenti del Natale, che secondo me sono decisamente molto più “in target” di quelli su cui fa leva Fiat).
Il problema forse è che personalmente sono d’accordo sul fatto che, anche se a qualcuno possa piacere l’idea e lo spot in generale, farà una grande fatica a ricordarsi che lo spot è per promuovere la FIAT.
E che quindi la gente dirà “Si, l’ho visto lo spot con i bambini Hello, ma mica mi ricordo per che marca è…”
gennaio 1st, 2008 at 13:07
A me spot del genere fanno venire l’orticaria… :-/
gennaio 1st, 2008 at 13:18
Proprio bello sto spot…io l’ho visto la prima volta..ma solo la fine..e ho subito immaginato che fosse stato della fiat…visto l’ultimo che aveva prodotto.. come hanno già detto lo spot resta in testa..forse perchè s usano parole importanti, perchè si gioca sull’innocenza dei bambini…carino..ma molto profondo!!
Certo..nonn sarà perchè la fiat fa delle belle pubblicità che comprerò una sua auto!
gennaio 1st, 2008 at 22:15
…solo per dire che condivido in pieno le considerazioni di Stefano Rizzo
gennaio 2nd, 2008 at 09:50
L’analisi principale è errata. Riprova pensando a ciò che ha fatto fiat, come l ha fatto e cosa vorrà fare in futuro.
gennaio 2nd, 2008 at 22:53
Anch’io la penso come Stefano, vorrei aggiungere che, secondo me, la somiglianza con Bauli è solo apparente: Bauli prouove un prodotto strettamente natalizio e fa (giustamente) comunicazione di prodotto, mettendo in scena valori e immagini classicamente natalizi. Lo spot Bauli è popolare, nel senso che è per tutti, e certamente funziona, poi può piacere o meno, io personalmente lo trovo ben fatto anche se non così eclatante. Il film Fiat è meno scontato già di per sé, perché fare uno spot di auguri di natale non è obbligatorio (nè particolamente frequente) per un’azienda che fa prodotti non-natalizi. Il solo fatto di essere “istituzionale” rende questo spot diverso da quello Bauli, ma la differenza più grande è che questo spot è molto più “intellettuale”, proprio perché il collegamento con il marchio richiede un pensiero in più, un’analisi come quella fatta da Stefano. Io vedo due posizionamenti molto diversi, insomma. Ovviamente anche il film fiat può piacere o meno, personalmente i bambini in pubblicità non mi fanno impazzire, di solito, comunque ammiro il lavoro di comunicazione che sta facendo la fiat ultimamente.
Buon anno a tutti!!
gennaio 4th, 2008 at 10:30
Se leggo i commenti su You Tube fatti sullo spot hello, ( quasi 6000 viewers FC )mi sembrano più semplici e anche più autentici. Buon anno!
gennaio 4th, 2008 at 10:36
Ho trovato lo spoof… ah ah ah
http://it.youtube.com/watch?v=ThnoQj1r7EI
ciao
sandrilla
gennaio 4th, 2008 at 12:23
pubblicitario scettico, ma ce l’hai con me?
non avrei mai scritto queste cose su youtube…
gennaio 4th, 2008 at 13:28
Io preferisco di gran lunga uno spot + inerente al cliente…o al prodotto…per me è solo un differente modo di fare gli auguri…se volete con un senso + alto ma quello è…meglio i semplici e diretti auguri(Quello del Mars a me piace molto per es.)
gennaio 7th, 2008 at 20:29
Grazie per spot così, se danno vita a capolavori come la parodia sopra linkata.
gennaio 9th, 2008 at 14:30
Ci siamo resi conto che Stefano Rizzo lavora in Fiat….o per la Fiat
gennaio 9th, 2008 at 15:05
…perché?