Lovers … su Play Boy
Federico ci segnala la campagna che ha realizzato, insieme al suo art, per il suo blog sulla pubblicità federicorusso.com.



Federico ci chiede cosa pensiamo di questa campagna.
Noi, come sempre, rigiriamo la domanda a voi: che ve ne pare?
Credits
TITLE: Lovers
CLIENT/PRODUCT: federicorusso.com
ART DIRECTOR: Alessandro Izzillo
COPYWRITER: Federico Russo
PHOTOGRAPHER: Alessandro Izzillo (Erik Vervroegen), Federico Russo (David Droga), Fabio Di Malio (Alex Bogusky)
POST PRODUCTION: Alessandro Izzillo
da meghi
Ultimo commento:
di principiante pubblicitaria il 01/1/70
nella terza f...
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ottobre 10th, 2007 at 09:35
Piuttosto incomprensibile, direi.
ottobre 10th, 2007 at 09:50
Piuttosto ambigua, cosa sta facendo il soggetto sulla tazza del water? Se in tutte le foto compare seduto a me viene da pensare solo una cosa
ottobre 10th, 2007 at 09:51
… quale sarebbe il messaggio?
ottobre 10th, 2007 at 09:55
Mi pare evidente che un advertising lover si masturbi pensando ai grandi pubblicitari.
Certo se non sai chi è david droga diventa difficile. Ma il target di questo annuncio, cioè i direttori creativi, lo sanno eccome.
Certo, non è bellissima da vedere, questo si. Forse non serviva proprio ambientare lo scatto, no Federico? Si sarebbe capito lo stesso benissimo, forse evitando lo scomodo effetto “daviddrogafacagare”.
ottobre 10th, 2007 at 10:05
beh l’idea è comprensibile è il meccanismo con playboy che è vecchiotto
ottobre 10th, 2007 at 10:17
Non credo che il target volesse essere solo quello dei direttori creativi…pertanto direi che l’ad sia piuttosto incomprensibile alla gente “comune”: che senso ha comprare un giornale di quel tipo per poi appiccicarci sopra foto di maschi?
ottobre 10th, 2007 at 10:20
Dopo la vecchia campagna Bmw con gli scopatori che mettono sulla faccia del partner la foto della macchina per arraparsi, bisognerebbe evitare di prendere in considerazione ipotesi similari per almeno un decennio. Questa roba è un triste argomento a favore di chi sostiene che in Italia non si riesce a fare niente di bello e di nuovo nemmeno per annunci falsi e senza cliente. Continuiamo così, facciamoci del male….
ottobre 10th, 2007 at 10:23
Piuttosto incomprensibile anche per chi come me sa benissimo chi siano David Droga, Vervroegene Bogusky ma non ha idea di come sia fatta la loro faccia….credevo fosse un vezzo (peraltro un pò presuntuoso) dgli autori aver posto tra parentesi i nomi di tali personalità….certo potevo pensarci un secondo di più e inserire in google i nomi per cercare una foto e capire l’ad… ma nn mi sembra molto comunicativa un’ad che abbia bisogno di una ricerca su google per essere capita… bpoh cmq forse sn io ad essere particolarmente ignorante…
ottobre 10th, 2007 at 10:43
A me non piacciono molto, se devo essere sincero.
A prescindere che non conosco i vari Droga e Bogusky (mi affascina il mondo della pubblicità ma devo ammettere di essere ancora piuttosto ignorante in materia) la realizzazione non è molto curata, ed il messaggio comprensibile ma un po’ volgaruccio. Nulla che non vada con il volgare, però si potrebbe fare qualcosa di meglio…
ottobre 10th, 2007 at 10:43
Bella la fotografia…
ottobre 10th, 2007 at 11:01
Ma che poi masturbarsi sul water col giornalino porno fà troppo anni ‘80! A conferma di ciò: leggevo ieri che uno l’emozione incredibile di uno zompo di bungee jumping dura circa 2 minuti e costa 70 euro…avete idea di quali altre emozioni incredibili si possono vivere con 70 euro (e per più di 2 minuti)???
ottobre 10th, 2007 at 11:05
Appunto, li conoscono solo i pubblicitari, quelli informati, quelli a cui l’autore vuole rivolgersi, quelli che vuole colpire. Quelli a cui vuole vendersi.
ottobre 10th, 2007 at 11:19
Simpatica.
Prende in giro e si prende in giro.
E in un ambiente dove stanno tutti a guardarsi l’ombelico quanto serve…
Ma voglio sapere nyky che ne pensa… nyky ci sei???
ottobre 10th, 2007 at 11:39
che i pubblicitari e /o creativi si facessero un sacco di seghe mentali è noto e arcinoto ma che fossero nello stato che questi annunci li dipingono….
io tirerei la catenella dello sciacquone….
ottobre 10th, 2007 at 11:56
non faresti un soldo di danno pietro
ottobre 10th, 2007 at 15:29
Ma perché un publicitario medio dovrebbe conoscere la faccia di Droga o di quell’altro? Cioè, capisco i nomi, capisco le campagne, magari pure qualche intervista, ma le facce? Perché le facce? Mah.
ottobre 10th, 2007 at 17:03
carina l’idea di una campagna per un blog.
l’apprezzo molto come cosa.
ottobre 10th, 2007 at 17:19
Stefano, mi chiedi che ne penso…
La trovo anch’io simpatica nel suo impianto generale, anche se forse avrei scelto un’impostazione differente (Certe scene, sebbene sia ormai grandicello e molto poco bigotto, mi piace renderle meno esplicite e più sottili).
Concordo con Nickoruk in merito all’idea di una campagna per un blog, anche se non è nuova dal momento che qualcuno ci aveva già pensato (Ma di questo vi renderemo conto tra un po’).
ottobre 10th, 2007 at 19:05
mi associo a pietro nella virtuale “tirata” di catenella.
ottobre 10th, 2007 at 20:25
mah…niente di che!!
ottobre 11th, 2007 at 09:50
Perché se sei uno che si informa, si aggiorna, sfoglia riviste specializzate e tira fuori ogni tanto la testa dalla palude italiana, la faccia di Bogusky la conosci. Ma non è grave, non ti preoccupare Ratzi.
ottobre 11th, 2007 at 10:01
Scusami Dani ma Ratzi non è l’unico a non conoscere la faccia di Bogusky, come avevo già detto anche io, pur conoscendo i tre grandi ritratti per le loro campagne, i loro lavori, interviste concesse e articoli vari pubblicati, non ne ho riconosciuto il viso. Non si tratta di tirare fuori la faccia dalla palude è che magari ci sono alcuni pubblicitari e persone interessate a questo mondo che si focalizzano su cose più importanti di Bogusky, Droga eccetera rispetto alla loro faccia. In ogni caso che tu rimanga sulle tue posizioni o meno questa campagna così fatta taglia fuori una parte importante di target, rappresentato da coloro che sono interessati alla pubblicità (e quindi, potenzialmente, anche al sito in questione) ma non riconoscono i tre personaggi dalla loro faccia… non si condanna il pubblico perchè non comprende un messaggio, in genere è il pubblicitario che deve fare in modo che tutto il suo target riesca a percepirlo: non è questo il nostro lavoro?
ottobre 11th, 2007 at 11:05
@ Dani.
Conoscere la faccia di Bogusky o di Droga, nel nostro mestiere ha la stessa importanza del posarsi di una mosca su una merda di vacca. E il fatto che qualcuno consideri tale conoscenza un requisito del creativo che si rispetti, non è che la dimostrazione che i reparti sono sempre più pieni di saccenti mezze pippe. Non siamo su Novella 2000. Freghiamocene delle facce e impariamo a memoria i loro lavori. Per imparare, non per copiare. Chi cazzo ha mai conosciuto la faccia di Bernbach a parte gli impegati in DDB? Ma i suoi lavori ce li abbiamo tutti tatuati nel cervello. La faccia di Vervroegene…. ma per cortesia….
ottobre 11th, 2007 at 11:18
IO VOTO BARABBA !!! grande!!!
ottobre 11th, 2007 at 11:52
Bravo Barabba, temevo di farmi troppi nemici ma in effetti questo AD, così difeso soprattutto, iniziava a trasudare inutile saccenza.
ottobre 11th, 2007 at 12:01
Io invece voto Valeria, che ha detto le stesse cose di Barabba, ma senza parolacce!
ottobre 11th, 2007 at 12:55
Ciao a tutti,
sono Federico Russo, l’autore della campagna.
Innanzitutto grazie per l’attenzione e l’interesse che state dedicando alla campagna. In pochi giorni le visite al sito hanno avuto un’impennata assolutamente incredibile anche grazie a voi.
Quando esce una campagna che fa parlare di sé è normale che si scateni la caccia al clone. Una “caccia grossa” tipica di chi vive la pubblicità con un senso di frustrazione.
La campagna è per appassionati di pubblicità come me. Non voglio parlare a tutti perché non ne sento la necessità e non mi interessa. Perché mai mi dovrei preoccupare di uno che non conosce Droga, Bogusky o Vervroegen?
Sei un pubblicitario, li conosci per fama e non ti è mai venuta la curiosità di sapere come sono fatti, cosa pensano, cosa dicono? Eppure sono loro insieme a tanti altri (di cui forse farò altri soggetti) che tengono in mano la creatività mondiale (una sensazione che io ho cercato di provare senza successo seduto sulla tazza della toilet…).
Se vuoi recuperare iscriviti a Creativity, vai su ihavenanidea.org e leggiti qualche intervista (ci sono pure le foto…) o clicca su qualche sito che trovi tra i miei link. Colmerai un vuoto esistenziale nella tua vita di pubblicitario
Ragazzi, è pubblicità. Divertitevi.
E state calmi…
Buona giornata
Federico
P.S. ringrazio meghi e nyky per avermi invitato a fare un intervento in questa discussione. Comunque Bill Bernbach era fatto così:
http://ddb-lille.fr/groupe_ddb_worldwide.htm
ottobre 11th, 2007 at 13:25
E ora si aggiunge un’altra cosa incomprensibile: qual’è il senso di chiedere un’opinione su una propria campagna al proprio pubblico (siamo un pretest in fin dei conti no?) per poi ignorarne il parere e affermare, in parole spicce, “se voi siete cretini non è mia la colpa”?
Federico, se avessi letto con più attenzione i commenti avresti capito che per molti di noi Droga Vervroegen e Bobusky sono importanti personalità, importanti non per la loro faccia ma per le loro opere… e per noi conoscere come sono fatti non è “colmare un vuoto esistenziale” al contrario… e, in ogni caso, i commenti avrebbero dovuto farti capire che una pubblicità così non parla a tutto il tuo target, ma ne taglia fuori una buona parte di appassionati di pubblicità (e non di pubblicitari in senso fisico^^)… affermare che ne farai altri soggetti così senza valutare la possibilità di modificare visual o claim in direzione di una maggiore comprensibilità (oppure accogliendo le proposte più tecniche legate all’effetto “daviddrogafacagare”) significa che dell’opinione di niky, meghy o della community che ruota attorno a spotanatomy non te ne importa nulla… era solo un modo per pubblicizzarti? allora complimenti per lo stile 2.0! ma forse dovresti calarti dal piedistallo e accettare le critiche costruttive…
ottobre 11th, 2007 at 13:39
Federico, la campagna è copiata.
Poi è brutta.
Poi nessuno si fa le seghe seduto sul cesso.
Poi è sbagliata.
Poi basta.
Poi, ci penso a cosa scrivere poi.
ottobre 11th, 2007 at 14:33
Dai, facciamo un concorso per fare una campagna per spotanatomy! Le idee vengono pubblicate ed il pubblico decide quale realizzare! Yeah.
ottobre 11th, 2007 at 14:40
Se è per questo, Rik, siamo già al lavoro per coinvolgere tutti voi.
Abbiate pazienza…
ottobre 11th, 2007 at 14:42
Ragazzi miei,
infatti non ho chiesto il parere a nessuno. Mi dispiace che abbiate capito male.
Questa è la mail che ho spedito a meghi e nyky
“Ciao
vorrei segnalarvi la campagna che ho fatto insieme al mio art per il blog sulla pubblicità federicorusso.com
spero che vi piaccia e che la pubblichiate sul vostro sito
ciao
Federico Russo”
Non ritengo assolutamente che ci siano dei cretini in questo scambio di opinioni. Mi dispiace cara Valeria che tu ti senta offesa o ti affenda per qualcun altro.
Se poi vuoi leggere l’offesa dove c’è ironia, non so cosa fare.
Per quanto riguarda la possibilità di cambiare la campagna, terrei conto dei suggerimenti se ce ne fossero.
saluti
credo che abbia un significato.
e se c’è una faccina che recita così
ottobre 11th, 2007 at 15:56
Sei un pubblicitario, li conosci per fama e non ti è mai venuta la curiosità di sapere come sono fatti, cosa pensano, cosa dicono?
Colmerai un vuoto esistenziale nella tua vita di pubblicitario
Beh, Federico, non mi sento assolutamente un copy sfigato con vuoti esistenziali se non conosco la faccia di quei tre. So chi sono, ne ho sentito parlare e ho visto alcuni lavori. Mi basta questo. Anche a me piacerebbe andare a lavorare in australia per droga o in america per bog.
Ma al di là di quello non mi importa nulla di sapere che faccia hanno. Come mi importa poco sapere che faccia ha Pirella o Pilla.
Conosco i loro volti, ma eviterei di farmi pippe mentali se non li conosco. Andare a cercare che faccia hanno è farsi una pippa mentale, in quello mi sembra azzeccata.
Fossero almeno belle fighe ruberei un paio di minuti del mio tempo per andare a guardarle.
Le ho scoperte solo ora con questa campagna (bog mi avevano detto fosse uno sciupafemmine con l’aria da surfista, ora che l’ho visto posso crederci).
Non credo avessi vuoti esistenziali prima, non credo che ora tu me li abbia colmati.
Ciao
ps non è una risposta arrabbiata, solo una risposta alla tua domanda. hai un bel blog.
ottobre 11th, 2007 at 17:31
Secondo me non conoscere Droga, Bogusky e Vervroegen equivale a privarsi di strumenti di lavoro. Non averli visti prima significa non conoscere la loro identità e quindi non conoscerli. Basta un minimo di interesse, andare su un motere di ricerca e scrivere un nome. Troverete sempre una foto di uno di loro. Ma Archive lo sfogliare? O nemmeno questo conoscete? Mah.
Poi chi dice che andare a bagno con playboy significare pensare alla m…. beh è un ipocrita.
ottobre 11th, 2007 at 18:09
X gladiatore:
Non averli visti prima significa non conoscerli.
Senza offesa, e senza alcun tono di sfida:
scusa, ma ci sei o ci fai?
Mi spieghi il collegamento con l’averli visti in faccia e aver visto i loro lavori? Non si sta parlando di modelle o attrici (o modelli o attori) dove la faccia ha importanza. Mi spieghi che senso ha cercare di capire che faccia hanno? Cosa cambia se ho visto alcuni loro lavori? Non dovrebbero parlare per quelli?
Boh, ancora non capisco questo ragionamento.
è come essere appassionati di radio e cercare di vedere che faccia ha il tuo beniamino. Oppure un pittore, oppure un musicista. Anche una volta che l’hai vista non diventi più colto di chi non l’ha vista. Addirittura non significa privarsi di strumenti di lavoro e quindi credersi copy migliori. Questo poi mi sembra ancora più assurdo. Se io ascoltassi una bellissima melodia e scoprissi che è di bach e non ho presente la faccia (e sono stato un musicista) questo fa di me un musicista peggiore di chi ha presente la sua faccia ma non sa nemmeno tenere in mano uno strumento?
A me sembra un ragionamento assurdo.
(il tuo “privarsi di strumenti di lavoro” l’ho interpretato in tal senso).
ottobre 12th, 2007 at 10:39
X Barabba:
Conosci a memoria i loro lavori, ma hai avuto la sfiga di non vedere mai una di quelle facce in una rivista o in un sito. Povero.
Ma non ti devi arrabbiare se non le conosci Barabba, magari un giorno i loro lavori li vai a cercare davvero, li memorizzi davvero e ci togli il peso delle tue stronzate dai coglioni.
ottobre 12th, 2007 at 10:46
Dani,
perfavore regolati con le parole.
Discussioni sì, ma con civiltà.
Grazie
ottobre 12th, 2007 at 11:17
Chiedo scusa Nyky, ma dovrebbe valere per tutti allora.
ottobre 12th, 2007 at 11:48
Lo vedo anche su Adsoftheworld: tendiamo sempre a sbranarci l’uno con l’altro. E non mi rifersico allo sfogo di Dani. Ma a commenti del tipo “nessuno fa le seghe nel cesso” o “drogafacagare”, che mi dispiace, ma non ci credo che lo pensiate veramente.
A me questa campagna non piace perche’ non mi fa ridere ed esagerare la passione per la pubblicita’ con l’onanimso non lo trovo elegante. E per giunta e’ un po’ forzata. Non capisco il collage, nel senso: basterebbero una foto a figura intera dei pubblicitari, anche se ovviamente non si capirebbe immediatamento in che cosa l’altra mano sarebbe impegnata…
Mi unisco allo “state calmi”.
Un altra cosa. Io lo confesso, Droga e compagnia… non li conosco. Forse avro’ visto delle loro campagne, forse no (adesso colmero’ questa lacuna) Leggo Archive e visito qualche blog sulla pubblicita’ quasi ogni giorno, primo fra tutti Adsoftheworld. Sono fuori target?
ottobre 12th, 2007 at 12:22
Dani… Dani… quanta sofferenza nelle tue parole… quanto dolore da camoscio ferito. E quante lacrimucce… così tante da impedirti di leggere bene quello che ho scritto, pur nascosto in mezzo a tanta volgarità. Non ho mai detto di non conoscere i protagonisti di quei tre tristi annuncetti, che probabilmente conosco anche più di te e non solo per via cartacea. Sostenevo soltanto che la cosa fondamentale per un creativo sia conoscere i lavori di un talento e non la posizione dei suoi piercing. Sbaglio? Lo trovi un punto di vista poco professionale? Se postassi su questo sito le ultime analisi delle urine di David Droga, comunicatemi in amicizia dall’ interessato, mi riterresti un bravo creativo?
Io non credo nello star system dei creativi, credo nello star system dei lavori. Come diceva un vecchio pubblicitario di cui non ricordo la faccia ma solo qualche lavoretto “you are as good as your last layout”. Cmq, diciamo così, se non conosci le facce dei creativi di punta, ma hai un grande talento, prima o poi qualcuno metterà la tua faccia in un annuncio. Se conosci le facce dei talenti ma non vali niente, continuerai a mettere nei tuoi annunci le facce di altri. Che bravo, ho risposto ad un attacco senza nemmeno una parolaccia.
ottobre 12th, 2007 at 13:07
Attenzione, abbiamo uno che conosce Droga non per via cartacea. Però non lo sa riconoscere.
Barabba…Barabba… noi stiamo parlando di Droga come persona fisica, pubblicitario, i tuoi usi e costumi personali tienili per te. E fanne un uso moderato, non ti sta facendo bene.
ottobre 12th, 2007 at 13:14
Dani, vale assolutamente per tutti.
Accettiamo anche un certo livello di scurrilità su Spotanatomy, sia perchè non siamo i vostri genitori, sia perchè spesso un termine colorito è molto più efficace di tanti giri di parole.
Insomma, se dici “Fa cagare” nessuno dice niente.
Quello che vogliamo evitare sono attacchi scurrili rivolti direttamente a qualcuno:
“ci togli il peso delle tue stronzate dai coglioni. “
Insomma, chi ha delle posizioni e frequenta questo blog, è sicuramente in grado di argomentarle senza dover ricorrere ad offese.
Se in qualche caso non abbiamo richiamato all’ordine, ce ne scusiamo, probabilmente ci è sfuggito.
Continuate pure la vostra diatriba
ottobre 12th, 2007 at 13:15
Dani perchè anzichè appigliarti su parti poco significative dei commenti che ti vengono rivolti non li leggi un tantino meglio e provi a coglierne i messaggi chiave?
dicembre 18th, 2007 at 12:51
allora fatemi capire bene, partiamo da un dato di fatto: se sono amante della gnocca, mi faccio le pippe in bagno con playboy, se sono amante dell’adv, prendo playboy, ci appiccico la faccia di bogusky e mi faccio le pippe in bagno…
in pratica il concetto fondamentale è che se sei amante sfrenato di qualcosa, non resisti e ti ci masturbi su.
penso che il punto non stia tanto se si conoscano o no le identità di quei volti, quanto l’inquietudine di doverli associare alla gnocca.
se c’erano le facce di kaka o maldini mi faceva lo stesso effetto.. i parallelismi sessuali sono pericolosi.
Se c’era la mia faccia in quelle immagini potevo anche incazzarmi. La coniglietta di playboy lo sa a quale altissima causa possano servire i servizi fotografici, ma per un art director immaginarsi spunto per una sega non poi così esaltante. almeno credo.
poi magari apprezzano. questione di gusti personali.
gennaio 5th, 2008 at 20:08
io che sono solo un’umile visitatrice del tutto out dal giro pubblicitario, avevo addirittura pensato ad una campagna pro integrazione degli omosessuali e trans…
chi altro si fa le seghe con la foto di un uomo?
tipo un concept “in fondo siamo tutti uguali”..
così avrebbe almeno avuto più senso.
(poi io non so se posso parlare, visto che quei famosi pubblicitari non li conosco neppure di nome. ma del resto io voglio studiare storia, quindi niente vuoti esistenziali per me, per fortuna!)
gennaio 7th, 2008 at 11:40
Sky, a noi interessa sempre moltissimo l’opinione dei “non addetti ai lavori”.
per cui, coraggio, dicci tutto ciò che pensi senza peli sulla lingua
maggio 17th, 2008 at 14:58
ciao a tutti..solo un consiglio per federico, visto che fino ad ora nn ne ho letti:
nella terza foto: nn è plausibile (e credo neppure comodo) che un uomo si masturbi senza sfilarsi gli slip! (tra i piedi si vede solo l’interno del cavallo del pantalone)…….
un semplice okkio attento…
ciao a tutti