Emanuela Picca per Spotanatomy (parte seconda)
Come preannunciato ieri, abbiamo chiesto ad Emanuela Picca di parlarci dell’ idea che le ha permesso di aggiudicarsi il premio del pubblico, nell’ambito del concorso 500 wants your adv.
Ecco quello che ci ha detto:
Appena letto il brief ho ragionato sul concetto di base dal quale partire, e mi è sembrato subito chiaro che la strada da percorrere fosse quella dell’associazione tra il passato ed il presente.
Da qui ho poi lavorato ad un’idea che rendesse originale un concetto che di per se poteva sembrare banale, ma che, a mio parere, era quello giusto per arrivare al target di riferimento della vettura. Credo che l’originalità della mia proposta stia proprio nella realizzazione e nel conseguente impatto visivo della stessa, piuttosto che nel concept creativo di fondo che, infatti, molti altri hanno scelto di percorrere.
L’affissione che avevo in mente doveva essere qualcosa di mai visto.
Qualcosa che ingannasse l’occhio e inducesse il pubblico a soffermarsi per capire se è fosse reale o meno; da qui è nata l’idea del doppio manifesto, di cui quello superiore realmente accartocciato.
L’headline non vuole sottolineare ulteriormente il concetto di passato/futuro, perché l’immagine è già abbondantemente esplicativa; “Tutta da scoprire” si riferisce sia alla scoperta di una nuova generazione, che vivrà nuove esperienze, accompagnata dalla nuova 500, sia al fatto che, nonostante la 500 sia stata vissuta da tutti per 50 anni, è ancora tutta da scoprire.
Infine ho cercato di dare al tutto un pò di senso del mistero, per suscitare la curiosità dell’utente; da qui la scelta di utilizzare l’immagine dell’auto con quella prospettiva, come pure la scelta dell’headline.
Non è stato facile riuscire a trovare un’idea che rendesse il concetto iniziale originale, al contrario era molto facile cadere nella banalità, ma alla fine sembra che ci sia riuscita.
Grazie a tutti coloro che mi hanno votato e fatto i complimenti, e se avete domande, chiedete pure!
Allora forza ragazzi, i commenti servono a questo.
da nyky
Ultimo commento:
di varasca il 01/1/70
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giugno 12th, 2007 at 12:00
Tutto bello, tutto giusto e complimenti. L’unica osservazione è che di originale non c’è nulla. E’ un’idea vista decine di volte. Però beata te Emanuela. Ciao ciao.
giugno 12th, 2007 at 12:16
Ciao Dani, grazie per i complimenti.
Ma, visto che dici che di originale non c’è nulla e che l’idea è già vista, potresti darmi qualche esempio di pubblicità simili? Giusto per farmi un’idea. Ciao Ciao
giugno 12th, 2007 at 12:30
..complimenti anche da parte mia, con invidia per la vittoria (anche se non ho partecipato..invidio sempre chi vince qualcosa..!!!)..ad ogni modo..un unica domanda..non ti preoccupa il fatto che l’affissione possa render meno l’effetto se non viene realizzata bene..in genere chi affigge i manifesti non ci mette poi troppa attenzione..questa poi che ha una sua complessità..bè..speriamo bene..
A presto,Giorgio.
giugno 12th, 2007 at 12:40
Grazie ancora per i complimenti.
Penso che la Fiat non trascurerà questo dettaglio. Credo che il compito di affiggere i manifesti verrà dato a qualcuno di fiducia, non lo so, magari ad una squadra speciale
Alla fine non è proprio un lavoro di precisione, anzi devono accartocciare, sarà divertente anche per loro!
giugno 12th, 2007 at 12:49
Allora, secondo me il problema non è nell’originalità o meno dell’idea. Nel senso che puoi avere l’dea più originale del mondo ma non avere prodotti a cui assegnarla. In questo caso l’idea di Emanuela (non dissimile da quella in cui l’idiota di Dolce e Gabbana fa evolvere la lancia Y) è corretta in tutto e per tutto rispetto al brief assegnato dalla fiat. La cosa in più che ha, oltre a un bellissimo lavoro di art direction che sfocia nell’ambient media, legata ad una headline apparentemente leggera, ma che in realtà regala più di una lettura, è proprio il prodotto. La 500 è un mito che va accompagnato da una comunicazione brillante, non da l’annuncio del secolo che fa di un outsider il nuovo mito. Qui il mito è solo evoluto. Quindi direi che va più che bene così.
Arnald
giugno 12th, 2007 at 13:21
Sono daccordo con arnald.
Il concorso organizzato non era una gara a chi realizzava l’idea più originale in assoluto e stop. Oltre l’originalità l’idea doveva anche essere coerente con il tipo di prodotto che andava pubblicizzato e con il brief. E credo che in questo caso lavorare sul concetto di passato/futuro era inevitabile.
giugno 12th, 2007 at 13:42
Mi hanno insegnato, troppo tempo fa, che un’idea di comunicazione deve essere strategica. E questa lo è. E’ applicabile solo alla 500. Perciò riconoscibile.
Brava Emanuela, complimenti per la semplicità e l’immediatezza che rendono la comunicazione “semplicemente” perfetta.
giugno 12th, 2007 at 14:04
ciao Emanuela, l’impatto è bello, indubbiamente, poco importa se l’idea è già vista, tanto chi non è nel campo non ha idea di quello che c’è in giro… anche se questa cosa è molto frustrante…
comunque, non volevo fare commenti sull’idea, ma sulla realizzazione: hai pensato a cosa succede se piove o tira vento?o se lo relizzano male?non penserai davvero che le “squadre speciali” fiat attaccheranno con cura i manifesti…. e se piove, poi credi si prenderebbero la briga di rifarli?sarebbe meglio che la relizzazione si limitasse alla grafica, credimi, meno rischi!
giugno 12th, 2007 at 14:32
complimenti Emanuela… io ho partecipato al concorso. Sono contento per la tua vittoria, e ancor di più che sia stata premiata un’idea brillante. Poi per l’affisione a te poco interessa: il premio è nelle tue mani, no?
Brava.
giugno 12th, 2007 at 14:33
Sulla realizzazione, credo che non sia difficle attaccare due manifesti uno sull’altro e accartocciarne una parte. Se dovesse piovere, come qualsiasi manifesto che vedi in giro, si bagnerebbe semplicemente. E comunque anche se la parte accartocciata si rompesse in qualche modo, comunque l’effetto sarebbe lo stesso, non credi?
Comunque grazie ancora dei complimenti
giugno 12th, 2007 at 14:35
1975
giugno 12th, 2007 at 14:36
Grazie Pasquale.
In realtà mi interessa molto che la mia idea venga poi rielaborata e utilizzata, altrimenti è come se avessi partecipato senza scopo.
giugno 12th, 2007 at 14:38
Pasquale qual’era la tua proposta?
giugno 12th, 2007 at 14:44
non ho idea di cosa stia succedendo… scrivo un commento e appare 1975! dicevo… che io ho votato per te! l’atra tua proposta però non mi ha entusiasmato quanto questa. Per i miei lavori se vai nella gallery ed inserisci nel campo di ricerca: http://www.pasqualemontesano.it troverai ne troverai 2.
Ciao e ancora complimenti
giugno 12th, 2007 at 14:53
Diamo a Cesare quel che è di Cesare… Complimenti Emanuela, bella, ma soprattutto ben realizzata, idea!
giugno 12th, 2007 at 15:50
Grazie ancora a tutti.
giugno 12th, 2007 at 16:28
complimenti emanuela, non importa che gli altri dicano che non è stata originale. Il punto non è questo, se ognuno andasse a spulciare a ritroso anche nelle grosse campagne, troverebbe sempre qualcosa di già visto, dato che tutti noi viviamo in questo mondo e volenti o nolenti ne siamo ispirati, specie chi fa questo lavoro. Naturalmente mi dispiace non aver vinto:-) dimmi il prossimo concorso al quale parteciperai cosi potremo ripetere la sfida:-)
giugno 12th, 2007 at 17:50
sono sinceramente stupita e un po’ delusa per l’eccesso di “pierini” che c’è in giro. Idea già vista, non originale e via discorrendo. Cos’è il sapore amarognolo dell’invidia?
Se si ripercorre a ritroso la via della comunicazione, con ogni probabilità si è già visto tutto. Quello che conta è la capacità di ri-eleborare e di ri-inventare e questo Emanuela lo ha fatto benissimo.
giugno 12th, 2007 at 18:03
Ti pareva, ci mancava solo quella dell’invidia.
Ri-inventare? Simulare spiegazzamenti e strappi non è re-inventare, è copiare da renault, bmw, volvo ecc ecc ecc…
Se continuiamo a “reinventare”, come dici tu, agli adci awards vinceranno sempre le solite campagne fotocopiate. Come quest’anno.
E’ un viziaccio molto italiano…
giugno 12th, 2007 at 21:07
Chissà se la FIAT sia più interessata a vincere gli ADCI o ad incrementare l’interesse per la sua nuova vettura.
Brava Emanula, vedo una cosa curata, ragionata, soprattutto nella scelta di celare il muso del modello nuovo, alimentando la curiosità di chi la guarda. Attenzione: a me verrebbe voglio di strappare il manifesto della vecchia 500 per vedere che c’è sotto! Bene.
giugno 13th, 2007 at 00:00
Ciao, ho già detto quanto la tua idea mi sia piaciuta, ma ho una curiosità…pensi che verrà usata sul serio dalla fiat?? è 1ingenua curiosità di una non esperta in materia..
???
e un’altra cosa..quando arriva la macchina
giugno 13th, 2007 at 09:23
complimenti emanuela…mi e’ piaciuta fin dal primo momento la tua proposta…ho qualche perplessita’ sulla realizzazione…ho paura che magari alla fine sara’ realizzato un unico manifesto e l’effetto che tu hai dato con la sovrapposizione sara’ dato da un fotomontaggio…ma dovrai occuparti anche degli altri strumenti coordinati (70×100, inserzioni ecc..)? o hai dovuto fare solo il 6×3?…per quanto riguarda l’originalita’ si sa che il piu’ delle volte le idee nascono da altre idee…
giugno 13th, 2007 at 09:26
Complimenti Emanuela, idea molto meritevole, sono anch’io molto curiosa (e fiduciosa!) di vederla presto in giro
giugno 13th, 2007 at 12:20
Ciao Emanuela, complimenti per il risultato finale del tuo lavoro ma, se mi permetti, io avrei scritto un head diversa tipo: Scopri il futuro. Cosa ne pensi?
ciao
giugno 13th, 2007 at 14:39
Ciao a tutti!
Grazie ancora dei complimenti.
Allora…
Per la realizzazione di altri formati ci penserà la fiat, io gli ho dato l’idea, poi loro la faranno realizzare dallo studio grafico che riterranno più opportuno. Questa era una prerogativa del concorso.
Spero che manterranno il doppio manifesto vero e non un fotomontaggio.
Ho volutamente scelto un headline che non sottolineasse ulteriormente il concetto di passato/futuro, visto che l’immagine era già abbondantemente esplicativa.
Grazie ancora!!
giugno 13th, 2007 at 16:41
Dall’immagine ho pensato solo ad un manifesto piatto, e questo non mi ha impedito di apprezzarne sia la ideazione che la resa. Dalla lettura dei commenti imparo invece che prevedevi un vero “sipario del tempo” che, se da un lato è impensabile in carta e affidato alla destrezza di attacchini/artisti, dall’altro è perfettamente plausibile come grande affissione: il vecchio cinquino sarebbe stampato su pvc (come quello sotto, del resto), messo in piega (da squadre speciali, ovvio) e fissato. che piova o che faccia vento, non credo che influirebbe. En passant, se il sipario potesse esser fissato in diverse posizioni, si presterebbe bene come teaser (banale, lo so) tramite uno scoprimento graduale.
Per quanto concerne l’originalità, non conosco i termini della gara, perciò confermo solo che il visual è molto bello.