Altre critiche per D & G

Uomo del mare ci segnala questa pubblicità di D & G con il seguente commento:
Non so che effetto faccia a voi ma a me l’ultima campagna pubblicitaria diDolce & Gabbana non piace.
Un manifesto che inneggia apertamente e senza tanti mezzi termini alla
violenza contro le donne ed allo stupro…
Da condannare e censurare a mio parere.
L’immagine è senz’altro controversa e si presta alle più varie interpretazioni: dallo stupro, all’orgia di gruppo alla gang bang.
Non è la prima volta che i messaggi pubblicitari dell’azienda vengono contestati. Oggi La Repubblica segnala che in Spagna l’Istituto della donna e un’associazione dei consumatori hanno chiesto alla casa di moda di ritirare la pubblicità .
Quest’ultima soluzione ci sembra la più ragionevole, siamo infatti convinti che la censura non sia la strada migliore da percorrere. Di certe cose è meglio discutere apertamente, esponendo le proprie opinioni e cercando risposte prima di condannare qualcuno. Il caso Daygum ne è una chiara dimostrazione. Un confronto civile tra chi fa pubblicità e chi la guarda.
da nyky
Ultimo commento:
di elia il 01/1/70
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febbraio 21st, 2007 at 15:27
Ne avevo già parlato nel mio blog. Sono già due le campagne “incriminate” nel giro di pochi mesi (senza contare, naturalmente, lo spot tv “For real lovers” di qualche tempo fa)e tra l’altro nel mirino delle critiche sono finiti anche degli scatti che i due stilisti-icone del fetish (come sono stati ribattezzati) hanno fatto per il magazine americano W.
febbraio 21st, 2007 at 15:42
Non voglio fare il moralista, ma che che effetto può fare la visione di questa campagna ad un bambino? Mah..
febbraio 21st, 2007 at 17:06
ad un bambino non credo granché, ma ad un adolescente o qualche adulto sciocco forse…
febbraio 21st, 2007 at 23:03
Sì l’idea dello stupro è molto più forte dell’orgia-conseziente forse a causa degli sguardi dei tipi, va bene la trasgressione, ma su questa pubblicità non sono proprio d’accordo. Bocciata.
ottobre 20th, 2008 at 14:58
Questa pubblicità non è molto educativa,ed è vero che ricorda lo stupro.Sono una persona con il senso della morale e certe cose non le accetto.Ma non mi sembra una pubblicità da censurare.Vi garantisco che ce ne sono di peggio e anche più evidenti