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Una Coop tonno e pomodoro

Davide ci segnala questa campagna realizata dal suo team per la Coop Italia. L’obiettivo è segnalare il non utilizzo di Ogm e la riduzione degli imballaggi nei prodotti a marchio Coop.

Ci sembra non male. Voi che dite?

Credits
Cliente: Coop Italia
Agenzia: Y&R Milano
Soggetti: Pompa/Tonno
Art Director: Davide Breghelli
Copywriter: Mattia Peghin
Fotografi: winkler&noah

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ott  07
23
alle 03:00
da meghi

Ultimo commento:

di Badessa il 01/1/70

Non sono un'esperta del settore, ma io le ho torvate carine proprio perchè non troppo "elaborate...


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23 Commenti to “Una Coop tonno e pomodoro”

  1. Badessa dice:

    carino, soprattutto il secondo!

  2. Ratzi dice:

    Head e body imbarazzanti.

  3. Mattia dice:

    Concordo con Ratzi…
    Matty

  4. Vigo dice:

    Io tornerei alla Lowe

  5. Rik dice:

    Io non avrei mostrato nel visual il contrario di quello che Coop propone nel mercato. Head e body davvero imbarazzanti.

  6. Mattia dice:

    Nel soggetto riciclaggio, il visual -coperchio richiama la sagoma di un pesce o la vedo solo io?

    matty

  7. www.vircilloepartners.com dice:

    ah ah… io questo, io quello… io.

    Io dico che questa è la comunicazione che coop voleva. Io dico che niente è più “imbarazzante” di un collega che ritiene “imbarazzante” il lavoro di un altro collega. Conoscete la storia di questa campagna, brief, volontà del cliente o altro… e allora, un consiglio “guru”… limitatevi alla critica costruttiva che serve si, ad altri… ma sopratutto a voi. in fede… enjoy. ;-)

  8. Ratzi dice:

    “io dico che niente è più “imbarazzante” di un collega che ritiene “imbarazzante” il lavoro di un altro collega”.

    Collega di chi?
    Io sono un copy.

  9. Mattia dice:

    Vircilio..hai scritto male il link al sito della tua agenzia di comunicazione pubblicitaria avanzata.

    :-)

    Matty, copy di fatto

  10. pubblicitario scettico dice:

    pesce con scatoletta deja vu. Ritenta

  11. www.vircilloepartners.com dice:

    Grazie Mattia.

  12. www.vircilloepartners.com dice:

    bene… così va meglio… :-p

  13. Mattia dice:

    Di nulla Vircilio, abitudine.

    :-)

    Matty

  14. Valeria dice:

    A me la seconda piace molto, claim e visual si integrano bene e per il target è, a mio parere, più che buona… sulla prima sorvolerei… le vecchie campagne coop contro gli ogm erano nettamente migliori, meno pedisseque e più creative (parlo della banana con dentro il mais e altri visual che ora non ricordo :P )

  15. Andrea dice:

    Uffa ragazzi come siete sempre tutti agguerriti l’uno con l’altro…meno male che non faccio pubblicità :-)

  16. Stefano Sgambati dice:

    Concordo sulla critica costruttiva.

  17. dice:

    E’ triste leggere critiche al copy da parte di un copy. Soprattutto messe in quei termini e senza dare una alternativa migliore.

  18. Rik dice:

    Mi scuso per aver esagerato con la critica e per non averla fatta costruttiva. Ero di fretta ed ho scritto di getto: me lo dico da solo che era meglio non scrivere nulla. Ancora scusa.
    Allora secondo me (e non sono copy) nella prima campagna l’head è per conto suo, non è legato al visual. E io non ci avrei messo la virgola. “Nel dubbio preferiamo non avere dubbi”: io questo gioco di parole non lo capisco. Il primo “dubbio” cosa sarebbe?
    Nella seconda il visual è eye-catching e molto interessante, ma cosa mi comunica? Leggo l’head e mi trovo una frase che mi dice che se non difendiamo la natura rischiamo che ci restino da mangiare gli imballaggi. Ok, e quindi? Devo per forza leggere la body. La cosa è per me “troppo macchinosa”, la bodycopy secondo me dovrebbe sempre essere un elemento in più, quasi opzionale.

  19. vircillo dice:

    molto meglio rik… ora ci fai ragionare tutti… vedi… e magari ci trovi anche daccondo ;-)

  20. Paolo dice:

    Io non l’ho letto come “mangiare gli imballaggi”, quanto più genericamente come “avremo ben poco da imballare” (il coperchio della scatoletta è ciò che separa il prodotto dal consumatore).
    Si tratta indubbiamente di una pubblicità “leggera”: ma – penso – voluta: sono dell’idea che dopo un periodo di maggiore sottigliezza (per esempio il crash-test con i carrelli, ma non solo) si sia scelto di semplificare lo stile. Il che si sposa bene con la volontà della COOP di proporsi come società dalla parte del consumatore.

  21. Anonimo dice:

    Il dubbio, Rik, fa riferimento al fatto che gli OGM non sono stati dichiarati nocivi, ma sussistono forti dubbi in merito alla loro salubrità.
    Per ora si sa che a breve termine non creano problemi di salute, ma non ci sono prove scientifiche che dimostrino il fatto che alla lunga gli organismi geneticamente modificati non possano nuocere alla salute.
    Di conseguenza, NEL DUBBIO, la coop sceglie di non commercializzarne e non utilizzarne nei propri processi produttivi.

  22. Paolo dice:

    A me questo messaggio sembrava chiarissimo!

  23. Badessa dice:

    Non sono un’esperta del settore, ma io le ho torvate carine proprio perchè non troppo “elaborate”…insomma è una pubblicità della coop, rivolta a chi va a far la spesa, una robina semplice per dimostrare ai clienti coop la trasparenza dei loro prodotti!

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