forse forse

Una Fiat da scartare

Lo ammetto, inizialmente l’idea di Lapo Elkann di promuovere il marchio Fiat attraverso felpe ed altri accessori brandizzati con il logo torinese, mi sembrava poco efficace.
Poi con il tempo ho cominciato a ricredermi.
Ieri sera, però, sono nuovamente ritornato alle mie convinzioni.
Vada per i capi di vestiario, vada per occhiali, portachiavi ed altri gadget.
Ma trovare dei cioccolatini con il logo Fiat, e sopratutto trovarli in un banalissimo supermercato accanto alla cassa, mi sembra davero una caduta di stile.
Non vi pare?

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mar  07
27
alle 07:00
da nyky

Ultimo commento:

di charlize il 01/1/70

mq quante ne sapete????Questo blog è proprio carini.....avanti così!!


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14 Commenti to “Una Fiat da scartare”

  1. luna dice:

    io 2 anni fa abitavi a bologna e il bar sotto casa li aveva. E noi avevamo tappezzato una parte di muro con la scritta Fiat…che dire?! Con noi ha punzionato! ;-)

  2. Boskizzi dice:

    I cioccolatini Fiat hanno una storia prossima ai cento anni: risalgono al 1913 e sono considerati tra i cremini più buoni in circolazione.

  3. Larry dice:

    fantastici i cremini FIAT, neppure l’Aston Martin riuscirebbe a farli meglio!

  4. stefano dice:

    Vero, i cioccolatini FIAT nascono da un concorso indetto intorno al 1910 (se non mi sbaglio). E sono buonissimi. ;-)

  5. Francesco dice:

    Insomma, esistono da un bel po’ di tempo e forse nyky non è particolarmente amante del cioccolato… Lapo invece punta troppo in alto coi suoi gadget da milionari (di euro). La felpa era sicuramente più trendy degli occhiali superlusso.

    http://www.mangiarebene.com/accademia/gusti/cioccolato/fiat.html

  6. il mago delle fiabe di genova dice:

    I cioccolatini FIAT hanno anche una storia. Quella di aver vinto la causa contro la Fiat Auto di poter usare il marchio. Una storia legale durata anni e vinta. Sono due aziende diverse. Saluti

  7. Anonimo dice:

    Beh, allora qui il mistero si infittisce…
    Se si tratta di due aziende diverse è strano che la grafica sia la stessa.
    Stesse radici ma poi una separazione commerciale?
    Iluminateci!!!

  8. Merlinox dice:

    [quote=Boskizzi]
    p.s.: anche le felpe con la scrittona non sono idea di lapo. ho una splendida foto della squadra corse Guzzi con le maglie con le scrittone marchiate primi anni ‘30!

  9. simona dice:

    la storia dei cioccolatini fiat si trova direttamente sul sito di Majani:
    http://www.majani.com/specialita/specialita_fiat.html

  10. Claudio dice:

    Ecco svelato il dilemma.
    Nel 1911 la fabbrica di automobili Fiat indisse un concorso fra tutti i cioccolatieri italiani per l’invenzione di un nuovo cioccolatino, da riservare in esclusiva alla fabbrica torinese a scopo pubblicitario per il lancio della nuova automobile “Tipo 4”.
    Fra i numerosi partecipanti vinse il concorso un cremino a forma di cubo, con quattro strati (invece dei soli tre) alternati, ideato da Aldo Majani di Bologna; la parte scura è composta da cacao, burro di cacao, zucchero e poche mandorle; la parte chiara da burro, e pasta di mandorle.
    E’ un successo travolgente ma solo la Fiat può distribuire il nuovo cioccolatino durante le varie presentazioni.
    Soltanto nel 1913 Majani ottenne il permesso di vendere nel suo negozio il nuovo cioccolatino, a condizione che mantenesse il nome “Fiat”.
    Più tardi il cioccolatino verrà brevettato.
    La famiglia Majani gestisce dal 1796 il laboratorio artigianale.
    La cioccolateria si trova a Bologna, in via Carbonesi: nel negozio tutto è rimasto come allora, compresi i mobili originali.
    Oltre ai cremini Fiat, ora anche in versione “noir”, si può trovare anche la notissima “scorza di cioccolato amarissimo”, la prima cioccolata solida prodotta in Italia.

  11. Anonimo dice:

    ragazzi, che dire … siete eccezionali!

  12. Astarte dice:

    L’identità grafca è più o meno la stessa perché il cioccolatino ha mantenuto il lettering originale, che era quello della stessa Fiat in quegli anni.
    La Fiat Auto invece col tempo modificò il proprio marchio, fino al taglio netto col passato dei quattro rombi blu negli anni ‘70 che è durato fino a qualche anno fa.
    Poi, negli ultimi anni, il ritorno al passato, prima col marchio del centenario (che era però solo sulle calandre), poi la riesumazione del lettering originale e alla fine l’aggiustata di make-up da parte dello studio Robilant

  13. Larry dice:

    veramente la Majani non è stata sempre in via Carbonesi, prima era in via dell’Indipendenza dove adesso c’è H&M, e il negozio adesso è un “poco” più piccolo e sicuramente i mobili di oggi non sono quelli di allora, allora inteso come due secoli fa.

  14. charlize dice:

    mq quante ne sapete????Questo blog è proprio carini…..avanti così!!

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