Paese che vai…incrocio che trovi
Tra chi appoggia la scelta di bandire i lavavetri dalle città e chi invece la contesta, potrebbe presto essere trovato un punto di incontro.
L’idea è quella di convertirli in qualcosa di più utile.
A tal proprosito un esempio ce lo manda Simone, che ha scattato questa foto ad Oceanside (California).
Considerando la dimestichezza già acquisita con semafori ed incroci, l’idea di trasformare gli immigrati in insegne e cartelli umani non è poi così assurda.
Non trovate?
da nyky
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di [ NICK E URL CANCELLATI SU RICHIESTA ] il 01/1/70
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settembre 4th, 2007 at 12:51
E’ da una vita che in Oxford a Londra c’è il cartello umano “Golf Sales”
Ormai credo faccia parte del paesaggio!
settembre 4th, 2007 at 14:58
I golf sales dici? E’ un ottima idea, in un paese in cui l’immigrato non rappresenti il sottoscala della scala sociale. Insomma quale azienda metterebbe la propria comunicazione in quelle mani? Avrete notato per esempio che i giornali applicano già da tempo la vendita ai semafori, ma per quelli secondo me è un discorso diverso. Per mettere ai semafori persone in grado di rappresentare le aziende, ci vuole come minimo un aspetto dignitoso, e non lo dico come forma di discriminazione, ma come “conditio sine qua non” i soldi di un’azienda saranno spesi bene. Ve lo vedete voi un bell’annuncio di mulino bianco, con le gallinelle che passeggiano leggere su un pollaio di 5000 ettari, spartire quell’aspetto della comunicazione con un “marocchino” un rumeno o un rom? E chi dovrebbe pagare le spese per vestirli da spot itinerante? In che forma contrattuale si posso assumere? Gli unici che potrebbero farsi pubblicità sono caritas & company. E non è neanche detto. Scusate il cinismo. Io inorridisco a vedere come la nostra società sia diventata un vero e proprio lager rareffato. Ma prima di avere i golf sales, questo paese ha bisogno di una vera rivoluzione culturale. – Arnald
settembre 4th, 2007 at 16:16
La nostra società somiglia ad un lager??? ammazza il nostro governo ci sta mettendo una vita, tra seghe mentali etiche e morali, solo per decretare che non ci devono essere i lavavetri ai semafori…un vero lager proprio. Ma andiamo.
settembre 4th, 2007 at 19:22
la nostra società è un lager rarefatto.
La prima causa della violenza è la nostra assuefazione ad essa: la nostra compartecipazione spesso silenziosa.Ora noi stiamo incubando il nostro odio verso il più debole. A poco servono le parole, gli appelli e i richiami. Tempo fa, mentre leggevo la solita ipocrita diatriba sul giorno della memoria, con le istituzioni che si battevano il petto e si stringevano intorno alla comunità ebraica, ho sentito dentro di me un moto di ribellione. Ci si chiede perché le nuove generazioni non capiscono la storia, perché lanciano sassi dai cavalcavia o perché abbiano perso le più elementari regole del rispetto e della pietà. In quei giorni formulai la mia idea di “lager rarefatto”. Stavo seguendo una lezione del prof. Meghnagi (un master bellissimo al quale ho dovuto rinunciare per ragioni di tempo), e c’era il solito palco di persone che si domandavano come sia possibile che i ragazzi di oggi siano così distanti dalla Shoah. Allora mi sono detto (e ho detto ad alta voce): “Mentre tornate a casa guardatevi intorno. A ogni semaforo c’è un ragazzino che fate finta di non vedere, uno storpio (finto o vero) che nemmeno calcolate, un uomo sporco o una donna arrogante che vi ossessionano ad ogni rosso per pulire il vostro vetro. Le nostre vie sono coperte di bancarelle di cartone, stranieri che urlano ai cellulari, cinesi che sputano in terra, comitive di filippini che si riuniscono agli angoli delle strade o nei parchi. Gente dell’est ubriaca che occupa ogni panchina libera. Barriere architettoniche, marciapiedi fatiscenti, mezzi pubblici dalle condizioni innominabili. Strade costeggiate da puttane di quindici anni che perdono la propria esistenza sul marciapiede. Una televisione che predica l’antipolitica e regala violenza su violenza alla caccia dell’audience. E noi non facciamo altro che normalizzarci a tutto questo giorno dopo giorno”.
settembre 5th, 2007 at 11:26
Caro Arnald ricordi Marx e le sue utopie, scusa se te lo dico…io non vedo tutta questa indifferenza: c’è un enorme impegno del nostro paese nel cercare di contenere e risolvere il problema povertà ed immigrazione (leggi, soldi, centri accoglienza etc..) quello che vedo io è che siamo stufi marci di vedere che gli stranieri vengono qui convinti di fare i loro comodi indisturbati, privi di ogni minima buona intenzione. Se ti fanno tanta pena, mettiteli in casa tu i recidivi che sono usciti con l’indulto e hanno ucciso, quelli cui hanno tolto la patente e guidano ubriachi, quelli con l’ordine di lasciare il paese che girano in centro a Milano, quelli arrestati 10 volte e ancora vanno a svaligiare le ville. Ricordati che nessuno di noi ce l’ha col povero (l’euro ogni tanto glielo diamo tutti) e nemmeno col rumeno che imbianca un palazzo.
settembre 5th, 2007 at 12:12
Andrea…
tu sei il sogno dei pubblicitari.
Deve essere così facile convincerti e farti dire e pensare quello che vogliono.
Perchè le tue frasi, le tue paure assolutamente irrazionali la tua arroganza di presumere che i difetti e i problemi di cui sopra siano prerogative degli stranieri, il tuo generalizzare la “tipologia” rumena (la mia ragazza è rumena…lavoro molto bello ed è fuori dai tuoi sogni e speranze), tutto questo…sembra preso pari pari da un articlo del giornale o da un servizio di Fede.
settembre 5th, 2007 at 14:23
Gianmarco ma fammi il piacere, ancora con la solita storia che siamo tutti dei manichini boccaloni? ti ricordo che aldilà della politica e dei TG ci sono i DATI, dati di fatto…semplici constatazioni super partes, che la stessa sinistra diffonde perchè sono così e basta, i quali dicono (INFORMATI semmai) che le nostre carceri sono occupate più da immigrati che da italiani, e che la % maggiore di crimini (di OGNI genere) è commessa da immigrati, è chiaro questo??? siete voi che mancate di obiettività a furia di predicare che ogni caso va valutato singolarmente…ok, ma ciò non toglie che la maggior parte dei rumeni vengono qui per RUBARE, e le badanti dell’EST per farsi i propri comodi nelle case degli anziani….e le ragazze dell’EST per fare le MIGNOTTE (credo che lo sappia anche la tua ragazza la quale, è palese, è l’eccezione che conferma la regola). Questo non è Emilio Fede, non è un monologo di Fini, caro Gianmarco…sei TU che devi uscire dal giochino politico e guardare con obiettività quelli che sono I FATTI. Stammi bene.
settembre 5th, 2007 at 14:35
“Le nostre carceri sono occupate più da immigrati che da italiani, e che la % maggiore di crimini (di OGNI genere) è commessa da immigrati,”
Andrea, mi spiace ma su questo ti sbagli di grosso. I reati compiuti da minoranze etniche nel nostro paese sono quelli che hanno più eco mediatico, ma assolutamente non costituiscono la maggioranza delle azioni criminose nel nostro paese.
settembre 5th, 2007 at 15:31
Caro Niky…ho l’impressione che vi state arrampicando sugli specchi: è ovvio che se mi tiri in ballo le frodi fiscali e la pesca abusiva allora siamo in testa noi Italiani e non gli immigrati…però si dà il caso che il fatto che mi vengano fregati un pò di soldi pagati come tasse mi tange un tantino meno rispetto al verdersi stuprare la figlia o svaligiare la casa, non trovi??? allora ti invito a leggere la tabella pagina 220 del dossier sulla criminialità
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/criminalita_rapporto_06/rapporto.pdf
che mostra la % di stranieri sul totale denunciati per i vari tipi di reato…al centro-nord abbiamo un 45% per violenza sessuale, un 59% per furto in abitazione, un 57% per rapina, un 61% per rapine in abitazione, 71% per furto con destrezza….ah già, dirai, non sono TUTTI i reati oppure non è così in TUTTA Italia. Chiedo scusa agli immigrati allora…resta il fatto che meno ne entrano (e più se ne vanno) e meglio è…almeno restiamo solo coi “nostri” criminali.
settembre 5th, 2007 at 15:42
Andrea, hai risposto tu stesso alla mia osservazione, non credo io debba aggiungere altro.
settembre 5th, 2007 at 15:47
Ma nyky è ridicolo così, ma non ti rendi conto???è come dire che Hitler non era cattivo perchè ok ha sterminato gli ebrei….ma solo loro però eh? ma dai. I dati parlano chiaro: gli immigrati sono di più al centro Nord e fanno più reati di noi e guarda caso sono tutti i reati più lesivi nei confronti della persona. Forse non vi siete ancora resi conto che ormai è rimasta ben poca gente con la quale potete difendere a spada tratta gli immigrati, dovreste aggiornarvi…il paese dei balocchi chiude.
settembre 5th, 2007 at 15:56
Andrea,
mi stai mettendo in bocca parole e pensieri che non ho mai espresso.
Non ho esplicitato in alcun modo la mia visione del fenomeno dell’immigrazione, né intendo farlo, dal momento che non mi sembra questa la sede adatta.
Mi sono limitato a segnalare la non correttezza di una tua affermazione lapidaria.
settembre 5th, 2007 at 16:07
Ok nyky e io ti ho fatto notare, dati alla mano, che la percezione dei crimini degli immigrati NON E’ UN FENOMENO MEDIATICO ma bensì è generata da fatti oggettivi. Dopodichè varrà solo per il Centro-Nord (per forza, al Sud gli immigrati ci sbarcano e basta), varrà solo per i reati PEGGIORI che ci sono (perchè le frodi al fisco fanno meno male di uno stupro). Mi sembra un pò più grave e concreto di quanto non lo facessi sembrare tu. Scusami per la non pertinenza di questo dibattito, ne sono consapevole.
settembre 5th, 2007 at 17:04
Lo spazio per i commenti è libero Andrea, a meno di non utilizzare termini offensivi o scurrili, si può parlare di tutto, anche di argomenti non pertinenti al post in questione.
Tieni conto che questo post: http://www.spotanatomy.info/index.php/2006/06/10/tvfonino_tim_attualita_calcio_truffa
è utilizzato regolarmente da Annica Rodolico (La figlia di De Sica negli spot TIM) per parlare con i propri fan e con i conoscenti.
Intendevo dire soltanto che io non ritengo di voler esprimere le mie opinioni sull’immigrazione in questa sede; al contrario tu e chiunque altro lo potete fare tranquillamente. Basta solo essere rispettosi delle opinioni degli altri senza scadere nella maleducazione.
Ciao!
settembre 6th, 2007 at 12:30
Vorrei chiudere con una battuta (si fa per dire) di Ellekappa:
“I terroni non lo so, ma noi italiani non siamo razzisti”.
Ciao gente.
settembre 6th, 2007 at 13:01
Caro Arnald: anche chi dà del razzista a qualcuno sta discriminando lo sai? siamo tutti uguali (in questo).
settembre 6th, 2007 at 22:55
tornando al discorso principale, come diceva uno di voi londra è piena di “cartelli umani” e anche un mio amico (italiano) lo ha fatto per raccimolare un pò di soldi!!
In america ne ho visti e la maggior parte erano messicani!!
Cmq nn sarebbe una cattiva idea, ma credo che i più storcerebbero il naso.
settembre 7th, 2007 at 09:46
Caro Andrea, la tua si chiama coda di paglia. La mia era una battuta per stemperare. Non pensavo di sollevare sto poleverone.
settembre 7th, 2007 at 12:00
Caro Arnald sei tu che hai esordito dicendo che il nostro paese è un “lager” e che (nella battuta) siamo razzisti…mi pare palese il tuo punto di vista sulla questione (anche senza andare a visitare il tuo sito!) pertanto se tiri il sasso non tirare indietro la mano: ognuno può dire la sua, siamo in democrazia anche se a te di sicuro non sembrerà così.
settembre 7th, 2007 at 16:28
E lo ribadisco. Viviamo in lager rarefatto, in cui in base a quello che facciamo o che ci fanno siamo una volta vittime un’altra carnefici. E con questo non do del razzista proprio a nessuno, perché per la maggior parte di queste situazioni non c’è nessuna volontarietà da parte nostra nel fare del male. Abbiamo, e lo sappiamo tutti, uno stile di vita che letteralmente mette i piedi in testa e 3/4 di mondo. Un minuscola parte di quel mondo cerca di venire qui pensando di poter vivere meglio. Ma insomma è un discorso davvero lungo, non credo sia questa la sede per farlo e sinceramente mi dispiace che tutto si debba ridurre sempre a buoni e cattivi, fasci e zecche, democratici e non. Se ti va Andrea, è un discorso che possiamo riprendere per email noi due intanto. Mi piace parlare con gli altri, soprattutto se non la pensano come me.
Arnald
settembre 7th, 2007 at 16:46
Arnald colgo perfettamente il tuo discorso e come vedi avevo fatto bene sin da subito a parlare di utopia alla Marx perchè tu fai riferimento al fatto (quasi filosofico direi) che non esiste bene senza male, non esiste ordine senza disordine e non esiste ricchezza senza povertà. Non può esistere l’operaio senza l’imprenditore e non può esistere il ricco senza il povero (e viceversa ovviamente). L’uguaglianza applicata in senso stretto non riuscirebbe a far funzionare il mondo. Forse si può ambire ad una minore disuguaglianza, ad una riduzione delle differenze ma esse sono fisiologiche perchè il mondo non collassi (mentre molti, e forse te compreso, pensano che si vivrebbe bene nell’uguaglianza totale).
settembre 7th, 2007 at 19:18
E ti sbagli di nuovo. Tu pensi che io sono comunista? Perché non fascista allora. Mi vedi tanto estremo? Io non credo che possa esistere uguaglianza totale. Non esiste in natura e non la trovo nemmeno “sana”. Oltretutto non ho nessun disprezzo per il genere umano. L’uomo per sua natura è quello che è e nessuno può dirmi il contrario. La nostra storia non è forse una lunga guerra interrotta da momenti più o meno lunghi di pace? Mi fanno ridere gli animalisti, i verdi e tutti i nuovi protettori di questo pianeta. Un mondo che può fare a meno di noi e dimenticarci con tutta calma dopo che ci saremo sconsideratamente autoestinti. Per il resto, visto che amo la mia vita e quella degli altri, mi auguro che si possa perlomeno rallentare la nostra corsa con un po’ di semplice buon senso. Ma questo, come ben sai è qualcosa di così prezioso che al mondo non se ne trova poi più tanto. Ti prego liberiamo il blog da queste discussioni. Se ti va di proseguire la mia mail è questa: arnald@email.it. Buon week end a tutti. Davvero a tutti. – Arnald