Il No della campagna “cosa nostra”
Come anticipato ieri, questa campagna non profit non è mai stata realizzata.
Queste le caratteristiche:
obiettivo: raccogliere fondi da destinare alla ristrutturazione di un edificio adibito ad attività riabilitative
concept: suscitare word of mouth attraverso frasi note, ma di contrasto, che fanno parte del patrimonio cinematografico mondiale. Di contrasto perché utilizzate con un nuovo significato, con un doppio senso che si avvale del noto per veicolare un messaggio nuovo. Il nome dell’associazione La Nostra Famiglia ci ha fornito l’input iniziale dal quale è nata l’idea del clan, della famiglia. E qual è la “famiglia” più conosciuta d’Italia? Sicuramente Cosa Nostra. Giocando su celebri frasi di film di mafia, abbiamo attribuito un significato positivo e propositivo a ciò che normalmente viene visto come una minaccia.
pay off: legato a “La Nostra Famiglia” recita: una nuova sede non è solo “cosa nostra”, per indicare che i soldi raccolti saranno utilizzati per il bene comune
- agenzia: MTN company
- cliente: La Nostra Famiglia
- direzione creativa: Max Gaeta
- art director: Nico Contaldo
- copywriter: Francesco Caolo
- graphic designer: Max Gaeta
- marketing executive: Barbara Brescia
- motivo del rifiuto: ci stanno ancora riflettendo…
fonte: creative are bads – I edizione.
da meghi
Ultimo commento:
di diana il 01/1/70
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marzo 28th, 2007 at 09:33
La soluzione mette in coflitto due sfere semantiche opposte, rispettivamente la solidarietà e la criminalità. Entrambe organizzate, ma ovviamente con ben altri fini. Non mi stupisce che la campagna sia stata rifiutata.
marzo 30th, 2007 at 10:26
confusa. molto confusa.
marzo 31st, 2007 at 13:08
Io la trovo molto carina…
Un bel gioco di parole che catturerebbe senza dubbio l’attenzione senza, però, turbare più di tanto. Un sapiente uso dell’ironia, insomma.
Peccato non averla vista in giro
luglio 26th, 2007 at 18:09
Non male… suggerisce un uso diverso e costruttivo di mentalità consolidate