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Apex, i professionisti del semaforo

Questa pubblicità è di una ditta di Rho, la Apex by Fratelli Re, che ha cavalcato l’onda delle polemiche sull’ordinanza del sindaco di Firenze per fare un po’ di brand awareness. Il primo settembre, infatti, ha comprato una pagina della Repubblica e una del Corriere.
Francesco, che ci segnala la cosa, ci riferisce anche che la pubblicità che ha fatto parlare di sè… di certo, un momento migliore per pubblicizzare un lavavetri è impossibile che ricapiti!

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set  07
18
alle 09:00
da meghi

Ultimo commento:

di arnald il 01/1/70

Beh, intanto ti chiedo scusa. ;-)
Forse siamo sempre lì. Tu hai ragione, ma forse in un paese di...


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7 Commenti to “Apex, i professionisti del semaforo”

  1. arnald dice:

    Beh, io adoro chi riesce a cavalcare l’attualità.
    Arnald

  2. Andrea dice:

    Scusa Arnald, tu che predichi tanto sul lager rarefatto e sull’indifferenza che abbiamo verso i poveri, gli immigrati etc…non trovi leggermente di PESSIMO GUSTO il fatto che qui si faccia palesemente dell’ironia sui lavavetri (che forse non sono molto contenti nel sentirsi definire “professionisti”)? Da domani allora voglio vedere una pubblicità di antifurti che recita “a prova di ROM”…tanto tutto è lecito no? Ridicolo.

  3. slego dice:

    a proposito di cavalcare l’onda dell’attualità: 10 e lode all’inserzione di RyanAir con Valentino Rossi (che pare non l’abbia presa tanto bene).

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=206866

  4. Andrea dice:

    Ah bè Slego se la mettiamo così allora si passa dal pessimo gusto/cinismo…all’ILLEGALITA’ più totale. La pubblicità così è nauseante.

  5. arnald dice:

    Andrea,
    ho la sensazione che tu abbia qualcosa di personale con me. C’è una bella differenza tra lo sfruttare dei poveracci al semaforo (specifico che parlo dei disgraziati sotto racket) e farne una qualche ironia sopra. Non mi sembra che ci siano niente di cattivo gusto in questa campagna. E’ chiaro che a tutto c’è un limite. In tutta sincerità anche ai tuoi commenti. – Arnald

  6. Andrea dice:

    Arnald mi sono riferito a te perchè ero rimasto sorpreso del tuo giudizio sulla cosa, ma in generale devo davvero dedurre che il buon gusto ormai lo si trova solo nei negozi di antiquariato, ti faccio un esempio: lo sai che se per caso ad una qualunque trasmissione televisiva succede che tra due persone ospiti (o anche del pubblico) che dibattono scappa una frase del tipo “ma cosa dici? sei mongoloide?” il giorno dopo trovi il conduttore a chiedere pubblicamente scusa a tutte le associazioni che si occupano dei down, le quali nel giro di 5 minuti avranno tartassato di proteste il governo e la rete televisiva in questione??? E’ già successo parecchie volte e non solo per questa categoria di persone. Ecco questo è per dare un metro di misura di quanto ci si batta per una correttezza ed un rispetto che a volte risulta pure eccessivo (perchè bisognerebbe anche vedere il senso e il contesto delle cose). Ora ditemi se rispetto a questo non si può definire scorretta e cinica una comunicazione pubblicitaria che faccia palese ironia, senza altra interpretazione possibile, sui poveracci “professionisti” dell’elemosina! eddai, ma dove viviamo??? ripeto, allora sponsorizziamo gli antifurti dicendo che sono certificati dai ROM, e i preservativi raccomandati dall’associazione VIADOS di Viale Zara.

  7. arnald dice:

    Beh, intanto ti chiedo scusa. ;-)
    Forse siamo sempre lì. Tu hai ragione, ma forse in un paese diverso certa comunicazione si potrebbe anche fare. Nel senso che non è necessariamente sbagliato cavalcare certi temi di attualità, per quanto duri. Il fatto è che nel nostro paese si tende a fare di tutto un offesa ed è facile cadere in quel calderone. Sono d’accordo anche sul fatto che certe cose si possano fare con una certa eleganza. Mi riferisco per esempio alla pubblicità che fecero per una università usando, come negative approach Bush. Ve la ricordate?

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