Un canguro per l’Alfa
Ecco l’annuncio che Alfa Romeo dedica al proprio testimonial Casey Stoner, fresco vincitore del titolo mondiale nella Moto GP.
Occhio ai dettagli, perchè lo staff di WPP, dedicato al brand Alfa, ha lavorato di fino.
Ecco i credits:
Direttore Creativo Esecutivo: Aldo Cernuto, Roberto Pizzigoni
Direttore creativo: Marco Cremona
Copywriter: Vincenzo Dottorini
Art Director: Mauro Mazzocchi
Account Supervisor: Matteo Sarzana
Account Executive: Giovanni Zezza
da nyky
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di Francesco il 01/1/70
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settembre 25th, 2007 at 12:58
Scontata.
settembre 25th, 2007 at 13:21
Scontata come la vittoria di Yamaha o Honda a inizio stagione….
settembre 25th, 2007 at 16:20
non è affatto necessario sapere cosa C’ERA nel logo Alfa, è sufficiente sapere cosa NON c’era, e tutti gli italiani credo sappiano non ci fosse un canguro. In ogni caso il logo originale sta in basso, a destra.
Inoltre, che Casey Stoner sia australiano lo sanno tutti quelli che leggono i giornali sui quali questa pagina è stata pianificata, ed in più questa informazione è stata aggiunta nella bodycopy “…è andato all’australiano Casey…”
Che Alfa Romeo fosse in qualche modo dietro alla Ducati lo ignoravo, pur essendo in target, ma, guarda un po’, è esattamente quello che l’adv mi sta comunicando:”Dietro al successo della Ducati e di Stoner ci siamo anche noi”; non lo dovevi sapere prima, te lo stanno dicendo loro adesso.
Ancora un po’ e dici che è sbagliata perchè per capirla bisogna sapere che il canguro è australiano….dai, suvvia!
settembre 25th, 2007 at 13:57
Dunque facendo un riepilogo, perchè la pubblicità “colpisca” e venga compresa nell’immediato occorrerebbe:
1) conoscere bene il logo Alfa Romeo (non so quanti siano in grado di dire con esattezza cosa è raffigurato normalmente all’interno del logo)
2) aver seguito il moto GP
3) essere informati a fondo per poter sapere che il vincitore è Australiano.
Ora, con queste 3 caratteristiche quante persone ci sono? il target deve forse essere lo staff Alfa Romeo. In breve: tanta attenzione ai dettagli, per commettere un errore madornale.
settembre 25th, 2007 at 14:22
quante persone ci sono? solo quelle in target my darling
settembre 25th, 2007 at 14:27
Dutt quello che cercavo di dire, appunto, è che mi pare ne venga fuori un target un pò troppo ristrettino, vista la spesa che comporta l’iniziativa no? Del tipo: facciano girare una circolare tra di loro che fanno prima scusa.
settembre 25th, 2007 at 14:35
beh se vuoi ti rispondo seriamente:
1- non importa se si sa cosa è raffigurato nel logo Alfa… direi che un canguro sicuramente non c’è e si nota
2- italia uno ha uno share del 40% per i moto GP… direi che è abbastanza noto
3- tutti i tg hanno detto che stoner è australiano
4- la pianificazione era su quotidiani sportivi
si deduce quindi che l’annuncio non solo ha un audience abbastanza allargata ma non sembrava affatto fuori target.
Pace e bene
settembre 25th, 2007 at 14:56
Il problema, come sempre, è quando si vanno a combinare queste informazioni tra loro Dutt…nel senso che un conto è dire che tu parli a chi sa com’è il logo Alfa OPPURE a chi ha seguito il moto GP e via dicendo, qui allora fanno testo i dati che hai fornito…diverso è quando una pubblicità per essere capita al volo occorre che sia rivolta a qualcuno che sa come è il logo Alfa E (e non “oppure”) che ha seguito il moto GP…in questo caso il numero di persone in target cala. Ah dimenticavo, posto che si conosca il logo Alfa e si sia seguito il moto GP, occorre anche sapere che Alfa ha collaborato con Ducati. Mah.
settembre 25th, 2007 at 15:01
xsonalmente credo che incrociando le informazioni si ottenga la clusterizzazione del target e un annuncio con maggior efficacia.
PS leggi la body
settembre 25th, 2007 at 15:07
No Dutt, incrociando le informazioni si riduce la % degli eletti (nel senso coloro che possono capire al volo l’ad)…cioè per forza di cose non sono quel 40% che segue il moto GP, tanto per fare un esempio. La body spiega tutto quello che occorre sapere per capire l’ADV, il fatto è che se non viene colto al volo il visual, ,la body è come se non ci fosse.
settembre 25th, 2007 at 15:08
qualità vs quantità .
settembre 25th, 2007 at 15:19
Allora perchè la Fiat sponsorizza la Yamaha? Per pochi eletti? Facendo questo ragionamento sarebbero efficaci solo le pubblicità della carta igienica e degli alimentari, beni che bene o male tutti consumano…
Il target non è poi così limitato. Forse sarebbe più corretto dire che non tutti vogliono percepire il messaggio…
settembre 25th, 2007 at 15:21
o non tutti sono in grado di farlo…
siamo un popolo di bifolchi
m
settembre 25th, 2007 at 15:23
Molto carina.
Certo, mia madre non la capirebbe, ma forse nemmeno sa quale sia il marchio Alfa.
La pubblicità si rivolge principalmente agli appassionati di motori, in secondo luogo a chi compera i giornali sportivi. Già così si è identificato un target abbastanza preciso.
il lettore di quotidiani sportivi non è uno che salta la pagina della cultura per andare a quelle economiche quindi un salto in cronaca e stasera i programmi tv intanto mi faccio un sudoku. Quella è gente, se mi si passa il paragone, che studia… E studia tutto il giornale, dalla serie A al torneo di freccette interparrocchiale.
E comunque è un messaggio su due livelli di lettura, se leggi la frase ok, se capisci pure l’immagine meglio ancora (e ti ci diverti).
Ovviamente si poteva mettere una noiosa foto di Stoner che festeggiava, così la banalità era totale, ma il messaggio, in termini di comunicazione, era identico.
Almeno qui ci si sono divertiti.
settembre 25th, 2007 at 15:28
appoggio in pieno dutt. Scusa Andrea, non voglio lanciare polemiche, ma perchè parli sempre come se stessi fornendo verità inalienabili? Perchè parli sempre per certezze?
per la cronaca, il marchio alfa ha un biscione, simbolo di Milano. Ma proprio per la cronaca, perchè non credo interessi a nessuno. E non è questo un particolare importante.
Dire che il motogp sia poco popolare è un’assurdità . Ma lasciamo stare.
Dire poi che sia fuori target è ancora più assurdo, visto la pianificazione media. Ma lasciamo stare anche questo.
Dire poi che nessuno sa che Stoner è australiano è ancora più assurdo, perchè legato ai due precedenti capoversi che ti ho inserito (se ci si rivolge ad un target di appassionati di motori, si dà per scontata questa cosa). Chissenefrega se non saranno il esattamente tutto quel 40%? Scommettiamo che tra loro ci sono quelli che si interessano di motori, il target dell’iniziativa?
Criticare sempre e comunque, fornendo solo certezze che non si sa poi da cosa derivino, non è scontato. E’ stupido.
Passo e chiudo.
settembre 25th, 2007 at 15:49
Sarebbe il massimo se coloro i quali dicono di non conoscere lo stemma dell’Alfa (non a caso la si chiama anche Biscione…) fossero tra quelli che si schierano contro il recente restyling dei loghi Fiat e Lancia che vanno contro la storia del marchio e la fidelizzazione del cliente… Si sta parlando del Biscione simbolo dell’azienda, non del contorno di alloro dello stemma o delle sfumature!
settembre 25th, 2007 at 16:09
Cari ragazzi dite quello che volete ma continuo a pensare così: non è affatto detto che chi conosce bene il logo Alfa abbia anche seguito il moto GP e sappia che il vincitore è Australiano e sappia anche che dietro la Ducati c’era anche Alfa!!! ok??? Ora, siccome è palese che per capire al volo il visual così da apprezzarlo e ricordare lo spot occorre avere TUTTE queste caratteristiche…continuo a sostenere che il target è molto più ristretto di quello che pensate. Sarete un popolo di copywriter e art director…a maggior ragione lasciate libero di parlare uno che invece ascolta cosa dice la gente delle pubblicità (cosa che voi non fate mai…fortuna che lo fà il vostro cliente).
settembre 25th, 2007 at 16:24
Splendida. I commenti maligni? Invidia di pubblicitari frustrati.
settembre 25th, 2007 at 16:28
Zarathustra leggi bene i post prima di sparare a zero: ho infatti proprio detto che di ciò che ti spiegano sotto non te ne frega nulla se prima non cogli il visual! Come vedi tu stesso confermi che non è affatto vero una singola persona sappia tutto quello che occorrerebbe sapere perchè il visual risulti efficace. Canguro a parte, prego.
settembre 25th, 2007 at 16:31
Quanto a Parimpampù, pubblicitari frustrati qui è pieno ma si dà il caso che il sottoscritto faccia ben altro (per fortuna), spiacente. Splendida la pubblicità eh? ah ah, a parte tutto il discorso che ho iniziato io resta sempre il fatto che è di un piatto incredibile. Vi rendete conto che è una pubblicità fatta di un semplice logo? ammazza che impatto, memorabile.
settembre 25th, 2007 at 16:38
Vista ieri su gazzetta. A mio giudizio non è affatto male, rientra perfettamente nell’operazione di co-marketing tra le due case.
Essendo una campagna istituzionale, di fatto comunica ad un primo livello di lettura che Alfa Romeo è partner di Ducati. E Ducati è da domenica campione del mondo MotoGP, notizia pompata per tutta la giornata precedente da tutti i TG ed in prima pagina in tutti i quotidiani. Poteva bastare solo questo per fare brand e coprire una bella fetta di target.
Poi c’è un altro livello di lettura, più sottile ed efficace, dove al posto del biscione c’è un canguro. Ammetto di averlo notato anche io dopo, nonostante sia un appassionato, ma una volta letto il messaggio acquista più valore e “colpisce” meglio. A quel punto copri, con più forza, un target più piccolo ma lo fai meglio, con un sorriso e con una buona realizzazione grafica.
Quindi, ad un target più ampio faccio associare Alfa Romeo a Ducati (e non è poco..), ad uno più ristretto, più sensibile a questo “mondo”, l’associazione è ancora più stretta e valoriale (competizione, velocità , motori e italianità di entrambe).
Mi piace, è fatta bene e comunica il brand nel modo giusto. Che invidia…
E ora torno sulla mia ducati e continuo a festeggiare alla faccia dei giapponesi…
settembre 25th, 2007 at 16:49
E poi la coroncina sulla testa del canguro e il titolo che dice “re del motogip”…
Nemmeno uno stagista cascherebbe in simili ingenuità .
settembre 25th, 2007 at 16:50
the_comedian scusa se te lo faccio notare ma ad un primo livello di lettura proprio NON LO VEDI che Alfa è con Ducati, perchè sta scritto nella body…che si legge dopo il visual, sempre che uno lo legga…e se non cogli la particolarità il visual non la leggi nemmeno! Inoltre tu stesso dici di aver notato dopo il canguro sebbene tu sia un appassionato….dai ragazzi, voi stessi state dimostrando quello che dico da un’ora!!!
settembre 25th, 2007 at 16:54
@ratzi
la corona è sulla testa del biscione nel logo originale…
settembre 25th, 2007 at 17:00
andrea fosse anche che non si vede il canguro, logo alfa si riconosce + headline semplicissima. l’obiettivo di comunicazione è raggiunto: alfa romeo sponsorizza casey stoner.
anche il più lento dei lettori riesce a fare questo piccolo saltino. se poi è interessato legge tutto e sorride.
settembre 25th, 2007 at 17:13
E’ una figata. Immediato e chiaro. Su un logo che significa per tutti noi “tradizione” trovare il coraggio di scriverci “innovazione” e “risultati”.
settembre 25th, 2007 at 17:18
Ho appena letto:
“Cari ragazzi dite quello che volete ma continuo a pensare così: non è affatto detto che chi conosce bene il logo Alfa abbia anche seguito il moto GP e sappia che il vincitore è Australiano e sappia anche che dietro la Ducati c’era anche Alfa!!! ok??? ” .
Caro Andrea, non solo questo anuncio soluziona ognuno di questi problemi, e che è propio per questo que è stato fatto. E lo fa di un modo chiaro e semplice (che per tè e sinonimo di poco memorabile, se non ricordo male). Comunque, viva la figa, Stoner, babbo natale e John Lemon.
settembre 25th, 2007 at 17:22
Non ho mai visto tanta polemica attorno ad un semplicissimo annuncio di “Pavoneggiamento autoreferenziale”.
Ed io e Meghi che pensavamo di essere severi…
Stiamo davvero pensando di cambiare nome al blog, da Spotanatomy a Spotautopsy!
settembre 25th, 2007 at 17:24
ANDREA HAI RAGIONE, FORSE è UN PO’ PIATTA. MOLTO MEGLIO LO SPOT DI PARMIGIANO REGGIANO CON LE VERDURINE SOTTACETO CHE BALLANO. DI SICURO IMPATTO.
settembre 25th, 2007 at 17:28
@andrea
Il primo livello di lettura (che vedo io) mi dice:
Alfa Romeo (il marchio)
Stoner campione di MotoGP
Già qui un minimo di collegamento lo vedo tra Alfa e Ducati. Che la body mi giustifica (collaborazione ect ect)
Il secondo è quello che si nota (non subito, ma anche questo è il bello..) quando si vede il canguro.
Forse quello che vuoi intendere tu è che la soluzione non è immediata, e allora la interpreti come una comunicazione non riuscita.
Ma, secondo me, è proprio questa non immediatezza a dare più curiosità . E’ la sottigliezza nascosta che non tutti sono in grado di leggere. E che secondo me è più intrigante…
settembre 25th, 2007 at 17:48
the_comedian non è che il target sia un automa che coglie qualunque associazione tu gli faccia vedere, ci deve essere un nesso chiaro, che si possa ricordare e cogliere nel breve tempo di esposizione all’ad….insomma dai c’è sotto una scienza che questo ad a mio avviso ha ignorato.
settembre 25th, 2007 at 17:58
Parimpampù io mi auguro tu non volessi essere ironica perchè E’ PROPRIO COSI !!! sarà una vaccata ma la gente ricorda proprio quello….lo sai quanti bambini ho sentito cantare quel motivetto che era uscito quando loro manco erano nati? mi spiace dirlo ma spesso sono proprio le vaccate a farsi ricordare di più e a generare acquisto. Questo comunque non vuol dire che non si possa essere impattanti senza ricorrere per forza alle caricature scusa…vuoi un bell’esempio? lo spot tv “Aqualtis” di Ariston…parlano i fatti.
settembre 25th, 2007 at 18:05
secondo me é in target, pianificata sui quodidiani sportivi, credo che la percentule di donne che acuqista alfa come veiolo per uso privato (escludendo quindi tutte le 147/156/159 aziedali delle varie accentur, delotte ecc ecc nn arriva al 10%…se ricordo bene.
uno appassionato di motori, a cui piacciono le macchine di un certo tipo, segue gli sport motoristici in tv secondo me ci arriva immediatamente….canguro/biscione….altrimenti é meglio se continua a parlare di pallone….
settembre 25th, 2007 at 18:05
@andrea
detesto ripetermi ma la tua affermazione non fa che confermare la mia teoria sul fatto del “popolo bue”
settembre 25th, 2007 at 18:06
Andrea, ma se siamo tutti frustrati e vai così orgoglioso del fatto che non lavori in pubblicità , perchè passi di qua? perchè ti autoimprimi il fatto che in quanto frustrati non ne capiamo nulla (ma intanto ci lavoriamo) e tu non essendolo sei obiettivo? Perchè “per fortuna non lavori in pubblicità ” come se non ti interessasse e poi intanto sei sempre intento a commentarle?
Sei forse frustrato dal fatto che vorresti fare questo lavoro ma non lo fai?
Perchè scrivi “Sarete un popolo di copywriter e art director…a maggior ragione lasciate libero di parlare uno che invece ascolta cosa dice la gente delle pubblicità (cosa che voi non fate mai…fortuna che lo fà il vostro cliente).” come se volessi dire “voi non capite nulla, ne capisco tutto io”? Cosa significa quel a maggior ragione?
Sono un copy per certi clienti, e sono un cliente per tutti gli altri. Tutti noi siamo clienti, non solo tu.
Ma non sopporto chi continua a scrivere cercando di venire ad insegnare qualcosa agli altri. Personalmente le lezioni cerco di riceverle, non di darle. Ah, dimenticavo, sei sempre lo stesso che sul blog adci hai pure scritto sulla storia del concorso fiat che siccome hai studiato comunicazione ne sai molto.
Da tutti i tuoi commenti si capisce. Pretendi solo di dare lezioni. Non ne vogliamo, grazie.
Come fai a sostenere che un annuncio perchè ha SOLO il logo di impatto è sbagliata? Hai idea di quanti annunci avevano un solo logo impattante e sono state maledettamente efficaci (e belle, tanto da venir premiate)?
Ma tu l’hai studiata la pubblicità , dimenticavo.
Mammamia. Sto cercando di trattenermi.
Apprezzo zarathustra, account intelligente:
l’annuncio mi dice che dietro il successo ducati c’è anche l’alfa. Questo non lo sapeva chi legge l’annuncio. Ma, hei! E’ esattamente per quello che è stato creato. E’ proprio quello che vuole comunicare!
Boh. A volte rimango allibito.
settembre 25th, 2007 at 18:10
@il grande lebowski
forse andrea è un cliente…
settembre 25th, 2007 at 18:14
Poi mi paragoni un filmato ad un annuncio stampa. Tra l’altro proprio quel filmato. Ma certo, noi copy e art non ne capiamo nulla perchè siamo pubblicitari.
Sappiamo però tutta la storia che c’è dietro quello spot (il caso rubamatic) e la differenza tra un’immagine (quindi un annuncio) e una serie di immagini (un filmato).
Ah, tra le altre cose, questo annuncio ha anche un titolo. Non impattante, ma che già da solo spiega il significato dell’annuncio.
settembre 25th, 2007 at 18:15
Dell’alfa o della ducati?
settembre 25th, 2007 at 18:34
@leboswki
temo che siano litri di inchiostro virtuale sprecato, sono ore che in tanti ribadiamo lo stesso concetto con verbalizzazioni differenti.
la mia nonna dice sempre: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
ah, la saggezza popolare
settembre 25th, 2007 at 19:42
ma il canguro è australiano?
settembre 25th, 2007 at 21:44
Ok ragazzi, dato che avete fatto la patetica comunella rispondo a tutti tanto per fare prima. Mi avete ricoperto di giudizi in modo decisamente scorretto e mi avete messo in bocca cose che non ho detto, ricordatevi che siamo qui per poter dire la nostra, io non ho mai detto di avere la verità in tasca, nè ho intenzione di insegnare niente a nessuno, semplicemente volevo dire e sostenere la mia e farvi solo notare che voi, essendo spesso quelli che stanno aldiquà delle pubblicità (perchè le fate etc…) non riuscite ad avere l’obiettività necessaria per valutare altri elementi. In altri casi poi non avete proprio le conoscenze, perchè non sono richieste dal vostro ruolo. Credetemi che non sono un pubblicitario nè desidero esserlo..però dato che proprio me l’avete tirato fuori, sono uno di quelli che alle pubblicità mette il voto ok? Adesso venitemi a dire che questa è una manìa di grandezza (soprattutto Lebowski che ha il vizio di leggere i post a metà : il riferimento al copy di Ariston l’ho fatto SOLO perchè una tizia qui mi aveva tirato in ballo lo spot del parmigiano, leggi meglio la prossima volta). In realtà sto solo dicendo che VOI fate il vostro mestiere e valutate l’idea, la grafica etc…e IO faccio il MIO che è quello di chi sa cosa dice la gente e come le pubblicità vengono recepite dalla gente, e alla luce di esperienza passata può anche azzardare a dire quello che può funzionare e quello che invece andrà da schifo. Ecco perchè, caro Lebowski, mi permetto di dire che una pubblicità basata sul semplice logo (con una differenza all’interno che nei 3 secondi di fruizione manco si nota) è piatta e banale e finisce nel dimenticatoio un secondo dopo. Non sono uno studentello che fà il sapiente, mi dispiace, semplicemente
uso la mia esperienza e voi avete la vostra.
Ciò detto posso benissimo sbagliarmi ma questo non toglie che ognuno debba essere libero, soprattutto qui, di dire e sostenere la propria idea. PER ME QUESTA PUBBLICITA’ FA PENA…volevo solo dire la mia, cerchiamo di essere meno offensivi e più costruttivi magari…ah no scusate: non vorrei che così pensiate che voglio darvi una lezione.
settembre 25th, 2007 at 23:46
A me piace…non sono un appassionato di motoGP ma l’ho capita…nonostante abbia più messaggi da esprimere li esprime in modo chiaro grazie proprio alla sua semplicità …e quel canguro non può che attirare l’attenzione su quello che vuole essere lo scopo della pubblicità .
settembre 26th, 2007 at 00:49
scusa andrea, ma pare decisamente incongruente accettare delle critiche, seppure costruttive, da chi, citando testualmente, definisce chi fa il pubblicitario “e che i pubblicitari scorretti caimani se ne stiano nella loro fogna a sbranarsi tra di loro su tematiche più consone alla loro bassezza.”
da quale pulpito puoi assurgere per declamare la verità di chi “sa cosa dice la gente e come le pubblicità vengono recepite dalla gente, e alla luce di esperienza passata può anche azzardare a dire quello che può funzionare e quello che invece andrà da schifo.”?
sei un ricercatore quali-quanti?
un semiologo?
penso che nemmeno il buon Gianpaolo Fabris sarebbe in grado di dare giudizi tanto schietti.
parli di tre secondi “di fruizione”, potrei obiettare che una pagina nera con una “cosa” in mezzo, tra le pagine della gazzetta si fa notare più di un headline scritta dal miglior copy.
dici di “Non sono uno studentello che fà il sapiente, mi dispiace, semplicemente
uso la mia esperienza e voi avete la vostra.” ma ti arrabbi come chi, alle prime armi, ha solo l’urlo come modo di esprimere la sua idea.
mi spiace, ma questo modo di “confrontarsi” non è altro che sterile e, da parte tua contraddittorio, dal momento che dopo un intero pamphlet sulla necessità di valutare oggettivamente questa campagna, ti abbandoni al peggiore dei giudizi squisitamente personali.
buona serata e alla prossima
m
settembre 26th, 2007 at 02:55
Mah, vediamo, anche io ho voglia di aggiungere la mia opinione da profano.
Vedo un riquadro nero nel quale campeggia ovviamente con il massimo contrasto possibile e vincendo in peso su tutto, anche sul titolo un bel cerchio tutto pieno di colori gradevoli. Mi ricordo di aver letto da qualche parte che un cerchio all’interno di un campo omogeneo ha una attrattiva notevolissima sullo sguardo di chiunque (a livello subliminale), lo sguardo catturato (secondo la gestalt) tende a indugiare all’interno del cerchio, data la sua fama (costruita grazie a milioni di ripetizioni), il logo Alfa Romeo è sicuramente riconosciuto, e la discrepanza anche se non riconosciuta viene percepita come una ambiguità (sempre a livello non cosciente probabilmente – certo se si coglie il canguro è meglio ma a questo punto è quasi superfluo ) le ambiguità visive hanno il pregio di attirare l’attenzione come qualsiasi rottura di pattern (e intendo riferirmi precisamente a un trama, non a parole che iniziano per c…). Dopo ciò e forse proprio perché il titolo è cosi leggero si andrà con ogni probabilità a leggerlo per cercare lumi … “CASEY STONEY RE DEL MOTOGP” … anche io che non seguo lo sport so cosa sia il Moto GP e chi sia Casey Stoney … ci deve entrare qualcosa anche Alfa Romeo … mi toccherà leggere il body per capire di che si parla …
Non ho idea se chi ha sviluppato questo concept e il grafico che lo ha realizzato avessero fini estetici, ne dubito (comunque la pagina è gradevole), devo notare che sicuramente il tentativo di attirare lo sguardo e di guidarlo per catturare l’attenzione a livello subliminale è ben eseguito.
Da una pagina che alla fine è di rinforzo al brand Alfa Romeo non ci si può aspettare di più.
La strategia c’è, il visual c’è, la scelta dei mezzi per incontrare il target sembra corretta, non vedo come si possa dire a chi ha realizzato quella pagina che non si è guadagnato i quattrini che ha ricevuto.
Un annuncio pubblicitario non deve essere bello, un giudizio estetico sulla pubblicità a mio avviso non ha alcun senso.
Devo comunque segnalare che tutti questi commenti (il mio compreso) ignorando la strategia di marketing che ha portato al brief che è stato sottoposto ai creativi, è un po’ come discettare sul sesso degli angeli senza essere manco sicuri che gli angeli esistano.
settembre 26th, 2007 at 09:45
A me piace molto, è pienamente in target, complimenti.
Se devo fare una critica costruttiva non mi piace molto l’espressione “re del motogp 2007″… sembra che si intenda re di un granpremio … io avrei usato “…della motogp” o “…del campionato motogp”… non è che ora è errato… è che mi da un po’ di fastidio… mi suona male…
Comunque ottimo lavoro!
settembre 26th, 2007 at 10:38
Zazza ma santo dio cosa sei, un avvocato mancato? ma siete patetici quando continuate a riportare frammenti delle mie frasi, togliendoli dal contesto, è davvero stupido da parte vostra: l’affermazione “caimani scorretti….” era riferita a Toscani e a quelli che sfruttano certe tematiche per fare soldi! mi dici che cavolo c’entra con voi e con Alfa per il moto GP?? e la frase “di pubblicitari frustrati qui è pieno” l’avevo detta per ribattere ad una tizia che aveva insinuato che IO fossi un pubblicitario frustrato e che per questo criticavo l’advert. Ebbene sì sono un ricercatore quantitativo, contenti? Devo dare anche il mio cellulare qui per poter dire la mia esattamente come voi? Io alzo la voce quando vedo che mi viene negata la libertà di sostenere la mia idea, accusandomi di voler fare lezione, ho solo espresso le mie idee esattamente come tutti voi. Lasciamo perdere dai.
settembre 26th, 2007 at 10:43
Ottimo annuncio, semplice e impattante.
Andrea, la tua bodycopy è poco chiara: magari se ci fai un disegno possiamo riuscire a capire cosa vuol dire che ‘metti i voti’ alle pubblicità . Di mestiere fai la giuria di Cannes?
Su, racconta (o, in altre parole, facce ride).
settembre 26th, 2007 at 11:48
Chef Ragoo direi che per ridere basta già il tuo post, posso dire che avverto una lieve invidia/puzza sotto il naso/frustrazione madornale in tutti i vostri ultimi post? Anche tu cocco bello rileggiti bene i post prima di parlare (l’ho spiegato nel post precedente al tuo cosa faccio) ed in ogni caso non mi risulta che si debba presentare la carta di identità o il curriculum vitae per poter dire le propria idea qui ti pare? E tu che invece decreti “ottimo annuncio, semplice e impattante” che mestiere fai, l’avvocato delle cause perse? No, semplicemente hai detto la tua…e io dico la mia! Avete un pò rotto le palle che ne dici? Ma che non lo sapevate, voi grandi creativi e art director (ma non credo nemmeno tu ne faccia parte) che ci sono al mondo coloro che mettono il voto alle vostre idee supportando il cliente nello scegliere al meglio a quale agenzia rivolgersi o quale creatività scegliere? Ciao ciao.
settembre 26th, 2007 at 12:22
Bah, ammetto di non aver letto tutti i commenti ma l’acredine che si legge nei primi venti secondo me è totalmente fuori luogo. Io sono completamente fuori target, sono una donna vedo il motogp una volta l’anno e mi addormento pure, il logo alfa lo conosco di sfuggita non mi ci sono mai soffermata e prima di quest’ad non sapevo che casey stoner fosse australiano e nemmeno della partnership dicati-alfa. Nonostante tutto ciò l’ad è chiarissima. Il canguro si nota sbito e appare chiaro che sia diverso rispetto al logo normale, ti viene voglia di vedere cosa ci sia davvero nel logo nel caso non si ricordi il biscione. Il perchè del canguro lo si capisce chiaramente dalla body copy (e comunque anche un idiota collega il claim casey stoner re del motogp al perchè del canguro) il dire RE e collegarlo alla corona che c’è già nel logo originale è una finezza secondo me e non un errore, i loghi delle due case sono presenti enrambi, la realizzazione è ben fatta….non capisco proprio la ragione dei commenti così pesantemente critici….
settembre 26th, 2007 at 12:32
Cito: [... ci sono al mondo coloro che mettono il voto alle vostre idee supportando il cliente nello scegliere al meglio a quale agenzia rivolgersi o quale creatività scegliere ...] Il tuo sembra lavoro molto interessante, puoi spiegarmi quale sia la scaletta dei parametri cui fai riferimento nello stilare i tuoi giudizi?
Come si svolge il tuo lavoro? Mi sembra un argomento molto interessante.
settembre 26th, 2007 at 12:45
Riporto:
“e IO faccio il MIO che è quello di chi sa cosa dice la gente e come le pubblicità vengono recepite dalla gente,…..”
Ecco, appunto. No comment.
Dobbiamo tutti imparare da te, quindi.
Mi spieghi solo come fai ad essere sicuro di sapere cosa vuole la gente? La conosci tutta? fammi conoscere qualche figa se così fosse.
Almeno mi divertirei un po’, invece che ascoltare le tue farneticazioni.
settembre 26th, 2007 at 13:26
Ah, ti riporto poi una famosa frase di Sanna:
“le ricerche possono essere il lampione che illumina la strada di notte, lo stesso lampione può servire ad un ubriaco di passaggio per appoggiarsi e vomitare quello che ha appena bevuto”.
Noi non pretendiamo di spiegare il mondo, perchè è impossibile. E pensate di farlo voi con i vostri numeri che servirebbero (così dite) a spiegare come pensa la gente?
Ora capisco: se già per mestiere sei uno abituato a sparare cazzate, non mi stupisco che tu la faccia qui.
Abbi almeno la decenza di non provare a venire a spiegare a noi cosa deve avere un annuncio stampa per funzionare. Perchè creativo non sei.
(e forse ti dispiace pure molto).
settembre 26th, 2007 at 14:25
Lebowski ma come ti permetti di criticare così un mestiere???? ti stai rivelando per la merda che sei, non avevo dubbi. Mi spiace per te ma il marketing e le ricerche di mercato esistono e proprio grazie a loro anche voi avete il vostro lavoro lo sai??? perchè senza quei benedetti numeri, falsi o veri che siano, nessuna azienda si azzarda a prendere UNA SOLA decisione sia in pubblicità sia in tutto il resto! ti è chiaro il concetto??? Ignorante che non sei altro, stai sputando nel piatto dove mangi!
settembre 26th, 2007 at 14:36
Mangio da altre parti, mi dispiace.
Che tu non avessi dubbi lo si era capito, è proprio quello il concetto: spari solo sentenze reputandoti un genio di tutto. Sei solo un incompetente che spara cazzate. Questo l’abbiamo capito tutti.
settembre 26th, 2007 at 14:54
Lebowski ma dove mangi tu? Nel paese delle meraviglie? Ma fammi il piacere! a questo punto non meriti più alcun rispetto da parte mia: sappi che per me sei solo un deficiente che non accetta la realtà delle cose, tu sei (dici di essere) un creativo? benissimo allora i creativi vengono contattati dalle aziende le quali contattano anche gli istituti di ricerca per aiutarli a decidere come pianificare le vostre creazioni e soprattutto per sapere quali creazioni scegliere e perchè. Questa è la realtà delle cose, non è presunzione e arroganza da parte mia sai? Evidentemente non ti va giù di essere giudicato (meno male che tu sei uno di quelli che cerca di ricevere lezioni e non di darle) bè allora sappi che hai sbagliato mestiere perchè il TUO operato viene giudicato dalla gente, dall’azienda e dall’istituto! Allo stesso modo anche il MIO operato viene giudicato dall’azienda e dalla gente…nessuno è perfetto, nessuno è Dio, nessuno ha sempre ragione ok? Inizio a pensare che tu sia decisamente fuori dal giro, mi spiace per te ma ti conviene abbassare la cresta e accettare il sistema se vuoi farti un minimo di strada (ammesso che tu abbia le capacità ), stammi bene imbecille.
settembre 26th, 2007 at 15:07
No comment.
Non ce n’è bisogno.
Allora da oggi poi inizierò a pensare che senza di voi io non potrei lavorare. Grazie per l’informazione.
Credimi, ne faccio volentieri a meno.
Come? Il tuo operato viene giudicato dalla gente?
Ma non avevi detto che tu sai cosa vuole la gente?
Se ne deduce che sapendo già cosa vogliono allora avrai sempre giudizi lusinghieri.
Ripeto il concetto: di maestri non ne ho bisogno.
E penso che dai tuoi post (praticamente ovunque) tu invece ne abbia una certa necessità .
Ti reputi un esperto di ricerche di mercato? Allora facci un favore: commenta quelle. E limitati a quelle (continuando a roderti il fegato perchè, a differenza mia, non fai il copy. O preferivi fare l’art?).
Detto questo la termino qua perchè come qualcuno ha scritto sopra “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
settembre 26th, 2007 at 15:47
Lebowski guarda che forse sei tu che sei un pò duro di comprendonio: le ricerche di mercato spesso e volentieri SONO SUI COPY, lo vuoi capire o no? Si prende un campione in target e lo si interroga sulla creatività in questione (ad esempio) perciò io sui copy parlo e giudico eccome…se non vuoi farti giudicare cambia mestiere ripeto. Dubito seriamente tu sia un copy di professione altrimenti conosceresti benissimo le logiche di mercato cui ti accennavo. Io ascolto e apprezzo il contributo che ciascuno di voi può portare, alla luce delle proprie competenze ma non tollero che mi si venga a dire che voglio fare lezione e soprattutto che il mio lavoro consiste nel dire cazzate è chiaro??? Ma dimmi te, è arrivato il grande Lebowski che da solo sa far girare tutto il marketing perchè lui, da solo, è in grado di ideare le pubblicità perfette, a cosa servono i media planner, i ricercatori, i panel? a nulla! sono soldi buttati perchè fa tutto lui…ah ah ah. Svegliati pivellino sei venuto troppo allo scoperto.
settembre 26th, 2007 at 16:08
Pivellino? Nemmeno sai chi sono.
Per la prima volta parli di dubbi.
Io invece dubito che tu abbia la licenza della scuola materna. E se ce l’hai dubito dell’intellligenza della maestra che te l’ha data (la licenza, l’altra cosa mi sa che non l’hai mai vista in vita tua, altrimenti vivresti con più calma e tranquillità ).
E dubito che tu sappia che il canguro sia australiano.
Dubito che tu sappia che l’Alfa produca auto.
Dubito che tu sappia cosa sia un’auto.
Dubito che tu sappia che la Ducati, invece, realizza moto.
Dubito che tu sappia come funziona in quest’ambiente perchè, se lo sapessi, non penseresti che noi inventiamo campagne efficaci grazie a voi.
Dubito che tu sappia che cosa sia un annuncio stampa. Anzi, dubito che tu sappia che cosa significhi la parola annuncio.
Dubito di tutto ciò che ti riguarda. fuorchè la tua competenza in materia. Di quella non dubito affatto, perchè non c’è.
(dai che ci diverti, continua a scrivere, ci facciamo 4 risate. Noi frustrati abbiamo bisogno sia dei tuoi insegnamenti che delle tue stronzate. Che poi sono la stessa cosa)
settembre 26th, 2007 at 16:13
Andrea, Lebowsky, ben lungi dal voler interrompere la vostra “pacata” diatriba, ma vi chiedo: non vi sembra di star scadendo nell’immaturità ?
settembre 26th, 2007 at 16:18
Alle mani, alle mani!!!
settembre 26th, 2007 at 16:20
Lebowski i creativi DOVREBBERO fare campagne migliori anche grazie a noi (ma sono cavoli loro), se tu avessi mai davvero lavorato nel settore avresti visto che ai debrief spesso sono presenti sia l’istituto di ricerca che l’agenzia creativa….ma questo ovviamente non fà parte del tuo mondo di favole. Ormai il rumore che fai per arrampicarti sui vetri si sente fin da qui, sei rimasto nella trappola, povero.Dai ti faccio un applauso e ti lascio anche l’ultima parola così puoi chiudere nel modo plateale che ti piace tanto dai, sei contento così? Ti senti più figo? Ti lascio coi tuoi dubbi, sono contento che tu abbia mostrato ciò che sei così in futuro potrò evitare di leggere ogni tuo prossimo commento. Buona vita.
settembre 26th, 2007 at 16:24
nyky mi sembra di aver sempre conservato una certa serietà nel tentativo di parlare contro un muro di giochetti, insulti e ignoranza. Comunque io la chiudo qui…non pensavo però ci fosse anche gente del genere su questo sito. Farò più attenzione. Sorry.
settembre 26th, 2007 at 17:27
La vittoria ha molti padri la sconfitta e’ orfana (JFK).
Non ho seguito il mondiale ma qualcuno sa come l’AR abbia contribuito alla vittoria di Stoner. Nella body non c’e’ scritto e secondo me e’ una grossa mancanza.
settembre 26th, 2007 at 17:33
Alfa Romeo ha contribuito dando un sacco di soldi a Stoner, il quale si è potuto divertire, ha potuto spendere e spandere e, di conseguenza, rimanere rilassato in modo da poter affrontare il campionato con serenità … E’ ovvio!!!
settembre 26th, 2007 at 17:43
Allora questa compagna secondo me e’ pessima ed il motivo e’ che non ha niente, proprio niente da dire. Sbatte il logo dell’azienda in faccia in un momento in cui probabilmete vengono vendute piu’ copie della gazzetta. E’ pessima ma non fa male all’azienda, forse aumentera’ l’awareness, ma non so di quanto.
Il dettaglio del canguro e’ una trovata fine a se stessa in quanto non c’e’ niente da comunicare se non “ciao sono Alfa Romeo, mi vedi? Stoner ha vinto ed e’ anche merito mio (ma non ti dico come eh eh)”. Bleah.
settembre 26th, 2007 at 17:51
rik
non c’è scritto perché non ha affatto contribuito: l’alfa non è sponsor ufficiale (di quelli che smollano palate di milioni) e nemmeno partner tecnico (ovvero di quelli che partecipano al progetto o forniscono pezzi della moto) , quindi non ha coinvolgimenti diretti nelle competizioni: è uno dei tanti partner del team ducati (saranno almeno una ventina). probabilmente si limita a regalare un po’ di auto ai piloti che in cambio si fanno fotografare mentre scorrazzano a bordo dell’ultimo modello con lo stemma del biscione (o del canguro? mah…). forse sgancia anche qualche soldino, non molti credo, visto che il logo alfa – piccolino – è anche sulla carena della moto.
settembre 26th, 2007 at 18:01
capisci che se l’alfa fa dei “regalini” alla ducati, non lo fa per generosità . e mi pare ovvio che quando capita (e non è detto che capiti) passi ad incassare, sfruttando la possibilità di godere della visibilità offerta da un grande successo.
ovvio anche che se lo stesso facesse un altro partenr di ducati – che so, un produttore di calze – l’effetto sarebbe forzato e fors’anche ridicolo (robe del tipo “XYZ, le calze del campione del mondo di motogp”; roba che purtroppo capita di vedere). ma qui funziona alla grande l’abbinata ducati-alfa:, entrambe aziende motoristiche, entrambe con forte connotazione sportiva, entrambe italiane, entrambe caratterizzate dal colore rosso…) per cui poco conta che il merito alfa sia pressoché insignificante. il messagio è “il cuore sportivo alfa sta con gli sportivi (vincenti)”. un colpo dritto al centro del bersaglio.
settembre 26th, 2007 at 18:16
Ok, mi hai convinto. “Il cuore sportivo alfa sta con gli sportivi (vincenti)”, potebbe essere un ottimo punto di partenza per un head piuu’ efficace, no?
settembre 26th, 2007 at 18:33
io credo che un head convincente (grazie anche all’ottimo visual) ci sia già .
la scritta e il logo “cangurato” stanno proprio a dire questo: alfa con stoner, stoner sportivo vincente, quindi alfa sportiva e vincente (propietà transitiva).
ma lo dice meglio di me
settembre 27th, 2007 at 14:12
Questa discussione mi ha molto divertito, anche se non l’ho letta tutta.
Di sicuro il cliente che ha approvato questa campagna non si è fatto tutte ste pippe di ricerche di mercato di cui ho sentito parlare.
Come ha scritto una ragazza all’inizio di questo post: “Ovviamente si poteva mettere una noiosa foto di Stoner che festeggiava, così la banalità era totale, ma il messaggio, in termini di comunicazione, era identico.
Almeno qui ci si sono divertiti.”
Ecco, andrea, dal mio punto di vista di cliente, e con tutto il rispetto del caso, le tue argomentazioni rappresentano un condensato di motivi per cui non ha (quasi mai) senso fare ricerche di mercato.
Dipendesse da me voi sareste tutti disoccupati.
Un messaggio è un messaggio. In questo mercato o sei troppo esplicito e parli come una marca generalista, oppure cerchi di mantenere un tono più sofisticato e ti rivolgi ai tuoi.
Se hai un profilo socio culturale basso vedi la pagina e dici “Boh…”
Se sei un po’ più evoluto spero tu possa trovarla un po’ più interessante.
Se andavi di corsa e non c’hai capito niente, non conosci il logo alfa romeo, perchè ti si è versato il caffè sui pantaloni, la fidanzata ti chiamava, ti stavano portando via l’auto… evabbè… occasione persa.
Pazienza.
Se dovessimo chiedere aiuto ad un ricercatore per ogni campagna, potremmo pure lasciare il posto e lo stipendio a voi, che tanto noi che ce stamo affà ?
ma tu guarda che mi tocca essere d’accordo con i “creativi”…
settembre 27th, 2007 at 14:47
Caro signor CLIENTE sono ben contento del fatto che molti non la pensino come lei. La stessa agenzia alla quale vi siete rivolti fà parte di un gruppo in cui è presente anche un grosso istituto che monitora a testa campagne da una vita…chissà come mai. Non vedo cosa ci sia di così scandaloso nel cercare di capire, una volta nata una creatività , il suo potenziale sul target e riuscire a sapere in anteprima se c’è qualcosa che non piace, che non va o qualcosa che può renderla ancora più efficace. Questo è il motivo per cui molti scelgono le ricerche di mercato anche in questo settore…senza poi considerare (e qui sta il ridicolo di ciò che lei dice in merito al lasciare a noi il vostro stipendio) che chiedere di realizzare una pubblicità ad un’agenzia costa CENTINAIA di migliaia di euro (per non parlare poi della sua pianificazione sui media) mentre TESTARLA con una ricerca di mercato costa sì e no 20.000 euro. Direi che lo stipendio ve lo “fregano” di più i creativi e i media no? E poi, ultima cosa, conosco almeno 3 istituti che hanno testato e testano molte vostre pubblicità , sia una volta finite, sia in fase di realizzazione (rubamatic, animatic)…siamo sicuri che lei sia il cliente? Mah.
settembre 27th, 2007 at 15:01
Io sono cliente, mica le ho detto di cosa sono cliente…
L’agenzia pubblicitaria cui fa riferimento lei non testa le campagne (e qui non la trovo preparato) ma fa uno studio psicografico ogni due anni, per mappare le attitudini dei vari target.
Quell’agenzia li, utilizza quella ricerca per conoscere i consumatori e costruire brief creativi, non per dire questa pubblicità va bene, questa no.
La ricerca di cui sta parlando lei, invece, è (la prego non la prenda come un’offesa), una pippa, perchè prendere delle persone, metterle attorno ad un tavolo come topolini da laboratorio e convincerle a dire qualcosa di intelligente è qualcosa che io considero (e le giuro non è una provocazione, ma il mio libero pensiero) stupido.
Altra cosa è testare le campagne a posteriori, per capire se hanno raggiunto determinati obbiettivi utilizzando strumenti quali-quantitativi.
Quello è assolutamente un esercizio utile, se si utilizza un campione rappresentativo, perchè ti consente di capire cosa non ha funzionato a dovere e come costruire il brief successivo.
Ma, lei ne converrà , stiamo diventando noiosi e non arriveremo mai ad alcun punto…
La campagna del canguro, per me, o intriga o non intriga.
Poche pugnett (si dice dalle mie parti)
settembre 27th, 2007 at 15:31
Ehm, caro CLIENTE di non si sa che (la cosa sta diventando grottesca direi)…forse LEI non è preparato e non sa che si testano le pubblicità , in quantitativa anche PRIMA della loro messa on-air. Nessuno ha detto che si debbano testare solo con 8 persone attorno ad un tavolo (cosa che si chiama focus group e di norma viene condotto PRIMA di generare una creatività , per avere degli insight) bensì si possono testare in quantitativa e cioè su campioni numerosi e per questo significativi (non vedo perchè fare il tutto DOPO, e scoprire che c’era qualcosa che non andava, quando ormai i milioni di euro se ne sono andati). E dato che anche lei riconosce che sia utile interpellare un campione rappresentativo DOPO, non vedo perchè lo stesso campione non possa essere utile anche prima. Conosco lo studio di cui parla lei ma mi creda che Alfa Romeo testa anche le sue pubblicità .
settembre 27th, 2007 at 15:42
Di quello che fa Alfa Romeo francamente me ne infischio.
Qui la discussione sta diventando a chi fa il sapientino più dell’altro e francamente annoia me per primo.
La sola cosa che le dico è che è a causa di ricerche anteriori alla messa in onda, che i creativi italiani si sono rincoglioniti e non si vince più un premio a Cannes da tempo immemore.
Cambia questo, cambia quell’altro e le campagne sono diventate spesso monnezza, ma questo è solo il mio punto di vista.
Infine un consiglio, io sarò cliente e faccio quel che mi pare, ma lei con questa pervicace polemica, per volere a tutti costi confutare le sue teorie, mi ha fatto perfettamente capire di lavorare per Eurisko.
Tra l’altro ottima società di ricerca…
Cordiali saluti
settembre 27th, 2007 at 15:54
Cliente io apprezzo il suo contributo ma cerchi di capire: mi sto solo difendendo da chi sostiene che il mio mestiere non serve a nulla (soprattutto in pubblicità ), mi permetto solo di dissentire e argomentare il contrario. Anche lei che si è spacciato per non si sa chi, in realtà non sta parlando nè per Alfa, nè per Danone, nè per nessuna azienda che abbia un fatturato superiore ai 500.000 euro annui…perchè tutti usano le ricerche anche in pubblicità . Ma che poi, mi creda, la cosa a mio avviso non è catastrofica bensì costruttiva: io, in veste di istituto diciamo, ho sempre avuto ottimi rapporti con le agenzie di pubblicità …noi diamo degli spunti, degli insight o dei moniti e non mi sembra di vedere che questo freni la creatività etc…se ci fa caso i freni maggiori in realtà vengono direttamente dall’azienda e questa è la ragione principale dell’esistenza di un sacco di pubblicità davvero pessime. Non è colpa nè dell’ ìstituto, nè della gente, nè dei creativi. Per concludere, desolato ma non lavoro (più) per Eurisko
settembre 29th, 2007 at 19:37
Salve voglio dire la mia, non sono un pubblicitario, non sono un art ne un copy, sono sicuramente una appasionato di pub e al massimo un buon cliente per una azienda di preservativi…
a me il visual piace, sembra OK!
detto qst voglio fare una critica alla intensa critica di andrea & co. qui si fanno commenti personali non si deve cercare di convincere l’altro che la propria analisi o i proprio lavoro è il migliore,
xke a me non me ne frega un cazzo, ho dato un giudizio, ho detto che il visual è ok, basta! non cerco di convincervi che è cosi!
Resta cmq il fatto che mi avete fatto pariare…
andrea fatti una canna o una sega e rilassati sei troppo attaccato al lavoro trovati un hobby..
e ti prego non ti offendere.
ciaoo