Una zebra da coccolare per Lorenzo Marini
Per accontentare Federica, questo è l’ultimo lavoro di Lorenzo Marini & Associati.
Una campagna stampa europea per Alcantara il cui concept si basa sul paradosso per esaltare le straordinarie proprietà del tessuto: una donna, algida e sensuale allo stesso tempo, non accarezza un gatto ma una zebra, simbolo di originalità , eccentricità e snob appeal. Qualcosa di straordinario, di unico ed esclusivo…ma la pettinatura della modella è più “algida” o più “sensuale”?
da meghi
Ultimo commento:
di scimmietta il 01/1/70
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settembre 17th, 2007 at 18:19
Estremamente ridicola e volgare, siamo alle solite: per pubblicizzare un divano si ricorre al sesso e, non contenti, ci si mette dentro anche una zebra…non è il sesso nè tantomeno l’assurdo forzatamente ricercato che fanno ricordare un brand…mi domando quale sarà la prossima trovata: magari mettiamo la zebra sul divano e la modella a 4 zampe! ma dai.
settembre 17th, 2007 at 18:26
Pardon…era un ADV per il tessuto (non per il divano)…a riprova del fatto che non fà branding.
settembre 17th, 2007 at 19:40
la campagna alcantara si è caratterizzata per un lancio che ha utilizzato soltanto la copyad. quel lancio stampa di sole parole mi piaceva parecchio, questo un pò meno.
settembre 17th, 2007 at 23:56
campagna squallida. era così bello quel copyad, poi 2 tette un animale esotico ed ecco la campagnetta servita…….
settembre 18th, 2007 at 10:45
Wov…
settembre 18th, 2007 at 11:07
Oddio …sento quasi astio in qualche commento…
Forse non e’ la trovata piu originale del mondo, ma di volgare o squallido non ci vedo nulla ,davvero.
Sara’ che il mio debole per Marini non ha limiti…
settembre 18th, 2007 at 11:16
Ma Federica dai, la modella con gli short inguinali a gambe aperte, senza reggiseno e con la camicetta slacciata…dopo di questo c’è solo la tetta sbattuta in faccia scusa! Per questo dico che è volgare, perchè stiamo parlando di pubblicità dove il nudo integrale(grazie a dio) non è ancora approdato, ovvio che se tu come riferimento mi prendi la televisione allora questo spot diventa casto!
settembre 18th, 2007 at 11:35
Un piccolo appunto: il fotomontaggio lo trovo un po’ cosi’ cosi’. Tipo le luci sull’animale. Ma al destinatario del messaggio poco importa…
Comunque la mia opinione e’ che se uno sfoglia una rivista di arredamenti ne vede migliaia di visual simili a questo e di certo non si ferma a leggere il logo.
E poi lo straordinario (la zebra) che entra nel quotidiano… La quotidianità ’ sarebbe rappresentata da un ambiente di design (e fin qui tutto ok) nel quale vive una modella che quotidianamente gira per la casa mezza nuda, perfettamente truccata!?
Con quel head avrebbero potuto fare di molto meglio.
settembre 18th, 2007 at 12:08
Vabbe’ che ieri sera si è esagerato, ma pensavo di essermi risvegliato negli anni ‘80…
settembre 22nd, 2007 at 17:01
sapete che esistono anche delle cose chiamate “Clienti”, i quali, per via di una cosa chiamata budget, hanno il potere di vita e di morte su campagne oggettivamente molto più creative e personalmente più appaganti per creativi e direttori? Se il cimitero delle campagne scartate fosse visionabile a tutti i detrattori dell’attuale pubblicità , forse le pietre verso il colpevole verrebbero scagliate nella giusta direzione.
settembre 24th, 2007 at 09:51
Luisa…….per fortuna lo hai detto tu!!!!
Io sarei sembrata troppo di parte.
Effettivamente sull ‘aspetto cliente si e’ glissato con molta leggerezza, cosa IMPOSSIBILE per i diretti interessati: LE AGENZIE, specialmente nel nostro paese!
Ciao.
settembre 24th, 2007 at 16:20
NON CENTRA MOLTO…LUISA MI MANCHIIIIIIII…
settembre 24th, 2007 at 16:21
NON CENTRA MOLTO…LUISA MI MANCHIIIIIIII….W IL MOVIMENTO SALVAROGER.