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alle 12:00
da meghi
Cartelloni in carne ed ossa a Tokyo
Tokyo, Giappone. Adidas, per il lancio della linea di abbigliamento da calcio è riuscita a congestionare il traffico e a far parlare di sè in tutto il mondo.
Come?
Con il primo cartellone pubblicitario vivente! Se non ci credete, guardate il video.
[youtube]-AvAOmp8Otw[/youtube]
via
lug 07
9
da meghi
Ultimo commento:
di jerry il 01/1/70
Ecco!... guardando il video indicato da questo post, mi viene da pensare che nelle azioni di mark...
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luglio 29th, 2007 at 18:33
Ecco!… guardando il video indicato da questo post, mi viene da pensare che nelle azioni di marketing moderne è necessario “stupire” profondamente per creare un word of mouth. Essendo la guerriglia, il viral, il buzz ecc ecc ecc ecc ormai una tendenza consolidata (almeno nelle grandi città ),questo fa si che per stupire si vada sempre verso cose elaborate e costose, allontanadoci così dall’ideale della Guerrilla, cioè di un “azione limitata nel tempo e nello spazio fatta con un budget ridotto”. Il non convenzionale che diventa un trend è un passo conseguente e che non è evitabile. Però questa cosa mantiene la classica e vecchia discriminazione tra le società con alto budget di investimento e quelle con basso o bassissimo budget. Questo si nota FORTISSIMO guardando le azioni di guerrilla cittadine, a Milano come a Roma, ecc ecc. Campagne molto belle, curate, che impiegano oggetti e materiali spesso non di uso comune, che mostrano un certo investimento, sono notate da tutti e in tepria generano un adeguato ritorno anche solo d’immagine. Invece campagne fatte da piccoli enti o aziendine e quindi con cose di uso comune, a costi bassissimi, e cioè nulla di particolare se non la sola idea di chi le fa… sono invece notate solo da quei pochi occhi attenti.
Di conseguenza… siamo sicuri che anche il marketing non convenzionale, definito sempre “low-cost”, sia di fatto una cosa che possono fare tutti?????????
uhm!…