achtung!

Censura per Nolita Pocket

Lo IAP, di cui abbiamo già ampiamente avuto modo di parlarvi, ha ordinato la cessazione della campagna di Nolita Pocket che prevedeva il visual qui accanto.
L’immagine, presentata quest’anno in occasione di Pitti Uomo a Firenze, è stata contestata dal Moige che ne ha ottenuto la messa al bando.
La motivazione del ritiro è stata che: l’immagine trasmette comportamenti sessuali innaturali, che possono offendere il sentimento morale e religioso dei cittadini.

In dovinate un po’ chi ha scattato la foto…

via Best Rejected

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dic  06
2
alle 06:00
da nyky

Ultimo commento:

di Tao Tao il 01/1/70

Il problema è: perché stupire su un brand come questo?
Date uno sguardo al sito... non ha nien...


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9 Commenti to “Censura per Nolita Pocket”

  1. LaVale dice:

    Oliviero Toscani

  2. Anonimo dice:

    Esatto!
    Oltre che piuttosto scontato…

  3. stan dice:

    non capisco… è innaturale avere il fratellino in braccio?

    qualche malato mentale aveva pensato che fosse il figlio? al moige hanno bisogno dello psichiatra?
    o hanno deciso di RAFFORZARE tutte le pubblcità di Toscani?
    (la pubblcità è tanto pià forte quanto più se ne parla, mi dicevano a scuola…)

  4. Anonimo dice:

    beh, ma la bambina, con quel reggiseno ha un atteggiamento materno, e l’espressione triste non aiuta un’interpretazione positiva della foto!

  5. Federico dice:

    Che Toscani sia uno che “osa” non è certo una novità, dalle merde agli incidenti stradali…
    Quello che trovo idiota è censurare una pubblicità perchè mostra una bimba-madre (sempre che qualche deviato voglia vederla così) come se censurare la pubblicità risolvesse il problema.
    Ah già, dimenticavo che viviamo nel paese in cui per combattere l’anoressia tolgono le taglie 38 dai negozi; così una alta 1.58 e perfettamente proporzionata va in giro nuda e una altra 1.85 con la taglia 40 muore comunque di anoressia…
    VIVA L’ITALIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!

  6. Valentina Faussone dice:

    Premesso che a me Toscani non piace quasi mai francamente io non riesco a vedere il problema… nè come consumatrice, nè come futura mamma, nè come pubblicitaria.
    La bambina è ampiamente vestita, la posa è composta e ha un bel bambino in braccio. L’espressione è assorta, non particolarmente triste nè morbosa.
    Ha il sopra di un bikini, cosa con tutte le bimbe giocano quando vogliono sentirsi grandi…
    Se qualcuno ha pensato che il piccolo fosse il figlio della bambina ha necessità di farsi visitare, ma da uno di chiara fama.

  7. Gilgamesh dice:

    Siamo veramente alla frutta…assassini ubriachi che non si fanno un giorno di galera, parlamentari pregiudicati, di tutto di più, ma il Movimento Italiano Genitori trova che questa foto sia il vero male del mondo! Non solo siete sciocchi, ma pure pervertiti! Tremo all’idea che qualcuno del moige sia il genitore di una compagna/o di scuola di mia figlia e lei vada a studiare a casa sua! Questi del moige dovrebbero avere un tatuaggio di avvertimento in fronte!

  8. cace dice:

    Che si a tendenzioso a stupire, Toscani, lo si sa’ altrimenti si chiamerebbe pinco pallo e non Oliviero Toscani, ma in questa foto non vedo l’immagine destabilizzante che hanno censurato per il bene dell’italia, il bigottismo di certi confonde i veri mali del mondo, esempio faccio piu’ difficolta’ a spiegare a mie figlie una foto con un bimbo che sta’ morendo di fame o dilaniato da una bomba, che una foto come questa !

  9. Tao Tao dice:

    Il problema è: perché stupire su un brand come questo?
    Date uno sguardo al sito… non ha niente a che vedere con la foto di Toscani. Una home a fumetti con tanto di orsacchiotto e colori pastello.
    E’ evidente quindi che anche in questo caso, si chiama Toscani per creare l’evento e null’altro.
    Personalmente la foto non mi piace affatto. La trovo ambigua. E dare del bigotto a chi la critica è abbastanza fuori luogo, visto che la bambina in questione avrà si e no 7/8 anni, e mostrarla così con quel reggiseno seminascosto, lo sguardo perso e per niente divertito dall’avere tra le braccia “un fratellino”
    non denota certo il dovuto rispetto per un’infanzia che ultimamente non mi sembra un granché tutelata. E perdonami “cace”, non è alle tue figlie che devi spiegare questa foto, ma a tutti quei malati girano per strada e che da questa foto prenderanno spunti per le loro pericolose fantasie. Rispettare i bambini non è essere bigotti, è essere moralmente responsabili.
    Se questa foto poi la appiccicate su un brand che si chiama Nolita (il gioco con lolita mi sembra abbastanza evidente) ecco che magicamente questa foto potrebbe essere letta in maniera ambigua.
    Chiudere gli occhi su queste problematiche ci ha portato alla comunicazione che ci circonda.
    E cara “cace” ci sono ben altre campagne in giro che secondo me avresti difficoltà a spiegare alle tue bambine.

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