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La guerra dell’e-mail marketing ai minori

child computer E’ giusto inviare e-mail che pubblicizzano temi particolari (come alcool, sigarette, gioco d’azzardo e pornografia) ad indirizzi registrati a nome di minorenni? Secondo l’American Advertising Federation, l’American Association of Advertising Agencies, l’Association of National Advertisers, Inc., l’Email Service Provider Coalition, l’Electronic Frontier Foundation e il Center for Democracy & Technology è giusto. Ed è per questo che hanno intrapreso una battaglia legale per l’abrogazione del Child Protection Registry Act, in vigore da sei mesi nello Utah. Questa legge, che vieta lo spamming indiscriminato ai teenagers, viola, secondo le sei organizzazioni pubblicitarie, il principio del libero commercio. La tesi è rafforzata dalla considerazione che, per l’attuazione della legge, è stato costruito un database delle e-mail di minorenni che, se cadesse nelle mani sbagliate, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.
Voi da che parte state?

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gen  06
26
alle 12:01
da meghi


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