Alla manifestazione più libri più liberi di Roma, appena conclusa, ho incontrato Alberto Castelvecchi, editore dell’omonima casa. Presso il suo stand venivano distribuiti opuscoletti dalla forma e dal colore accattivante. L’ho preso e sfogliato pensando che fosse l’ennesimo depliant con le “novità del 2006” (quindi praticamente scaduto), che a tutti gli stand della manifestazione venivano elargiti (chiaramente per svuotare i magazzini). E invece, sono rimasta piacevolmente sorpresa: si trattava del primo capito del libro di prossima uscita “Il gioco dell’impiccato” da portare comodamente a casa e leggere con calma.
“Un’idea molto efficacie per creare un po’ di attesa” gli ho detto. Così l’editore si è lasciato sfuggire che la strategia di comunicazione comprende anche il web e un pre-print di tutto il libro da distribuire agli addetti ai lavori e ai critici, corredato di un DVD/intervista all’autrice spagnola, Imma Turbau, girato proprio nella sua patria.
Alla domanda “non ha paura che il pre-print finisca illegalmente sul web, come accade per le anteprime dei film?”, Alberto Castelvecchi mi ha risposto che, anzi, sarebbe stata tutta pubblicità.
Lui, che il mondo dei libri lo conosce bene, sa che la lettura è un piacere solo se associata alla carta e al profumo di tipografia!

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