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Il corpo dei desideri

… La pubblicità deve rispettare la dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni.
Così recita l’articolo 10 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria (CAP). Ed è in nome di questo articolo che il Giurì in passato ha espresso parere negativo per questi manifesti pubblicitari:

  • Mozzarelle Zappalà – 1995: “la particolare utilizzazione del seno femminile rappresenta una mercificazione del corpo della donna”
  • Radio Kiss Kiss – 2000: “la donna viene utilizzata in una rappresentazione indecente, esibendo la propria intimità per catturare l’attenzione sul prodotto”
  • Ferro battuto Barel – 2001: “vi è una gratuita mercificazione del corpo femminile”
  • Birra Tinima – 2001: “l’identificazione della modella con la birra, attraverso un doppio senso volgare, realizza un caso di mercificazione della donna”

Ma a tante altre pubblicità sottoposte al giudizio del Giurì è stato dato il via libera, come ad esempio al manifesto del profumo di Diego dalla Palma del 1989 o a quello del gelato Orlando del 1988.

Altri esempi ancora per pochi giorni alla mostra “Pubblicità con giudizio“.

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nov  06
22
alle 09:00
da meghi


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